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STRESS: Scopriamo come superarlo

stress

Lo stress è una risposta psicofisica (di natura emotiva, cognitiva o sociale) che l’organismo mette in atto in risposta a compiti, eventi o situazioni (definiti stressor) che vengono valutati dall’individuo come eccessivi.

Contenuti di questo post:

    Cos’è lo stress?

    Il concetto di stress (termine che significa sforzo, tensione) fu introdotto in medicina da Hans Selye per indicare il risultato di una situazione conflittuale tra uno stimolo esterno (fattore stressante, o stressor) e la risposta di adattamento dell’organismo.

    Quest’ultimo infatti, dispone di meccanismi innati, che gli consentono di proteggersi da fattori stressanti, i quali possono essere fisici (per es., caldo o freddo eccessivi), oppure emozionali, come nel caso di un pericolo imminente.

    Il concetto di stress (termine che significa sforzo, tensione) fu introdotto in medicina da Hans Selye per indicare il risultato di una situazione conflittuale tra uno stimolo esterno (fattore stressante, o stressor) e la risposta di adattamento dell’organismo.

    Quest’ultimo infatti, dispone di meccanismi innati, che gli consentono di proteggersi da fattori stressanti, i quali possono essere fisici (per es., caldo o freddo eccessivi), oppure emozionali, come nel caso di un pericolo imminente.

    “condizione aspecifica in cui si trova l’organismo quando deve adattarsi alle esigenze imposte dall’ambiente”

    -Hans Selye (1936)-

    Stress Cronico

    Lo stress cronico è una forma di stress che persiste per un lungo periodo di tempo, spesso per settimane o mesi, e in alcuni casi anche per anni. A differenza dello stress acuto, che è una risposta immediata e temporanea a una situazione percepita come minacciosa o sfidante, lo stress cronico si verifica quando un individuo si trova di fronte a stressori ripetuti o continui senza sufficiente sollievo o recupero.

    Le cause dello stress cronico possono variare ampiamente e includono fattori come problemi relazionali, difficoltà lavorative, problemi finanziari, malattie croniche, e condizioni ambientali prolungate di vita stressante. Diversamente dallo stress acuto, che può avere anche effetti positivi spingendo l’individuo ad adattarsi o superare una sfida specifica, lo stress cronico tende ad avere effetti negativi sulla salute fisica e mentale.

    Gli effetti dello stress cronico sul corpo possono includere problemi come aumento del rischio di malattie cardiache, ipertensione, diabete, disturbi del sistema immunitario, depressione, ansia, e altri problemi di salute mentale. Può anche portare a comportamenti malsani come il fumo, l’uso eccessivo di alcol, l’abuso di sostanze, e disturbi alimentari.

    Il trattamento e la gestione dello stress cronico richiedono un approccio olistico e possono includere strategie come l’esercizio fisico regolare, tecniche di rilassamento (come la meditazione, lo yoga, e la respirazione profonda), una dieta equilibrata, supporto sociale, consulenza o terapia, e, in alcuni casi, l’uso di farmaci per gestire i sintomi di ansia o depressione. Identificare le fonti di stress, imparare a porre limiti, e sviluppare competenze di coping efficaci sono passi fondamentali per ridurre l’impatto dello stress cronico sulla vita di un individuo.

    Cause dello Stress Fisici e Ambientali

    Lo stress può essere provocato dagli avvenimenti della vita, sia piacevoli sia spiacevoli, o più in generale dalle cose che ci succedono quotidianamente, come:

    • Matrimonio
    • Nascita di un figlio
    • Nuovo lavoro
    • Morte di una persona cara
    • Separazione
    • Pensionamento
    • Traslochi o trasferimenti

    Accanto a questi eventi possiamo identificare come fonti frequenti di stress alcuni fattori fisici:

    • il freddo
    • il caldo intensi
    • malattie organiche
    • l’abuso di alcol
    • il fumo
    • limitazioni nei movimenti

    Infine, anche alcuni fattori ambientali possono influenzare i nostri livelli di stress, come:

    • ambienti rumorosi
    • livelli elevati di inquinamento
    • eventi ambientali straordinari

    È però necessario sottolineare che un evento, seppur possa risultare stressante per qualcuno, potrebbe non esserlo per altri e che uno stesso evento in fasi di vita diverse può risultare più o meno stressante.

    Sintomi dello Stress

    Lo stress, per la sua natura, è una risposta psicofisica di adattamento del nostro organismo; può influenzare il modo in cui ci sentiamo emotivamente, fisicamente e i nostri comportamenti.

    I sintomi legati allo stress non sono facili da individuare, ma qui di seguito troverete delle indicazioni rispetto i più frequenti.
    Innanzitutto è possibili distinguere, quattro categorie di sintomi da stress:

    SINTOMI FISICI:

    • mal di testa,
    • mal di schiena,
    • indigestione,
    • tensione nel collo e nelle spalle,
    • respiro corto,
    • dolore allo stomaco,
    • tachicardia,
    • sudorazione delle mani,
    • agitazione,
    • problemi di sonno,
    • stanchezza,
    • capogiri,
    • perdita di appetito,
    • problemi sessuali,
    • fischi alle orecchie.

    SINTOMI COMPORTAMENTALI:

    • digrignare i denti,
    • alimentazione compulsiva,
    • più frequente assunzione di alcolici,
    • atteggiamento critico verso gli altri,
    • comportamenti prepotenti,
    • difficoltà a portare a termine i compiti.

    SINTOMI EMOZIONALI:

    • tensione,
    • rabbia,
    • nervosismo,
    • ansia,
    • pianto frequente,
    • infelicità,
    • senso di impotenza,
    • predisposizione ad agitarsi o sentirsi sconvolti.

    SINTOMI COGNITIVI:

    • difficoltà a pensare in maniera chiara,
    • problemi nella presa di decisione,
    • distrazione,
    • preoccupazione costante,
    • perdita del senso dell’umorismo,
    • mancanza di creatività.
    sintomi stress

    Legame Stress e Ansia

    Molto spesso, i termini ansia e stress sono utilizzati in modo interscambiabile.

    Questo soprattutto perché il legame tra i due è molto forte. Sono accomunati da sintomi fisici e psicologici, e spesso condividono cause molto simili.
    L’ansia nello specifico, si identifica come reazione ad uno stress prolungato o come conseguenza a eventi stressanti per l’individuo.
    I disturbi d’ansia infatti, spesso emergono come conseguenza dell’esposizione a avvenimenti stressanti. Basta pensare ad esempio, agli attacchi di panico che mostrano un’importante correlazione con eventi quali: lutti, separazioni, problemi lavorativi o economici, malattie a altro ancora.
    Ansia e stress però, non sono sempre nocivi. Entro certi limiti, possono essere utili all’individuo e dunque, funzionali per superare una sfida o una situazione pericolosa.
    Tuttavia, se lo stress e l’ansia iniziano a interferire in modo costante con la vita quotidiana, con le attività da svolgere e le relazioni interpersonali, si sorpassa il limite funzionale e adattivo, e possono indicare un problema più grave.

    Gestire lo stress

    Provare stress, di tanto in tanto, è normale e alcuni cambiamenti nello stile di vita possono contribuire ad alleviarne i sintomi.

    Ecco alcuni suggerimenti utili a contrastare lo stress:

    • Mangiare in modo equilibrato e sano
    • Limitare la caffeina e il consumo di alcol
    • Dormire regolarmente
    • Fare esercizio fisico
    • Meditare
    • Coltivare i propri hobby
    • Fare vita sociale
    • Prendersi cura di sé stessi

    Stress Notifiche

    Viviamo immersi in un flusso continuo di notifiche: messaggi, email, aggiornamenti dai social, promemoria. Ogni suono, vibrazione o icona rossa è un’interruzione che cattura l’attenzione e attiva un sistema d’allerta nel cervello.

    Questi stimoli, se ripetuti frequentemente, possono generare una condizione di allerta cronica, che impedisce alla mente di rilassarsi. Anche quando sembrano innocui, contribuiscono a frammentare la concentrazione, aumentare l’ansia e ridurre la qualità del riposo.

    In termini cognitivi, ogni notifica rappresenta una “micro-interruzione” che impone un carico aggiuntivo ai nostri processi attentivi e decisionali. Sul lungo periodo, questo può contribuire a un senso di stanchezza mentale e a una minore capacità di gestione dello stress.

    Prendersi delle pause digitali, disattivare le notifiche non essenziali e creare momenti “a schermo spento” durante la giornata sono piccoli passi per riconquistare il proprio tempo mentale. Il silenzio non è assenza, ma spazio: uno spazio per pensare, per scegliere, per respirare.

    Curare lo stress

    Ci sono numerose tecniche comportamentali per imparare a gestire lo stress come la respirazione diaframmatica, il rilassamento muscolare, la mindfulness, le tecniche immaginative, l’ipnosi e, in particolare, la psicoterapia cognitivo comportamentale (TCC).

    Le strategie come la respirazione e il rilassamento muscolare sono molto utili per la gestione delle risposte fisiologiche associate allo stress, soprattutto per contrastare gli stati tensione.

    Ecco un esempio di esercizio:

    La psicoterapia cognitivo comportamentale, invece, si propone di aiutare il paziente ad individuare le situazioni per lui fonte di stress, di comprendere e modificare il modo in cui interpreta tali situazioni e di implementare le sue abilità di fronteggiare lo stress, di pianificare i propri obiettivi e di sviluppare un maggior controllo sulle emozioni.

    Bibliogafia

    • STEPHEN MCKENZIE, CRAIG HASSED “Il libro della mindfulness”  Trento: Centro Studi Erickson
    • “52 pensieri per volersi bene” –  Enrico Rolla

    Link di Approfondimento

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