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Estate…E..state tranquilli: lo stress pre vacanze

Le vacanze spesso si associano alla parola “relax”. Si lavora tutto l’anno aspettando il momento della partenza come un’oasi nel deserto. Eppure molti di noi vivono questo periodo in modo stressante, se non addirittura negativo. Ebbene sì, anche le vacanze possono essere vissute come un incubo. Lo stress pre vacanze colpisce un italiano su 2

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    Le vacanze spesso si associano alla parola “relax”. Si lavora tutto l’anno aspettando il momento della partenza come un’oasi nel deserto. Eppure molti di noi vivono questo periodo in modo stressante, se non addirittura negativo. Ebbene sì, anche le vacanze possono essere vissute come un incubo.

    Lo stress pre vacanze colpisce un italiano su 2 (51%) secondo un’indagine promossa da Found!, condotta su circa 1.500 connazionali dai 18 ai 65 anni, uomini e donne.

    Gli italiani – emerge dalla ricerca, realizzata con metodologia Woa (Web Opinion Analysis) attraverso un monitoraggio online su social network, blog, forum e community dedicate – ammettono di avvicinarsi alla vacanza stanchi (57%), ansiosi (46%) e depressi (10%). E a viverla peggio sono più i maschi (54%) delle femmine (46%), anche se di poco. Tra gli elementi di maggior tensione ci sono le commissioni accumulate da sbrigare negli ultimi giorni di lavoro (35%), la crisi economica (29%), l’incertezza per il futuro (24%), i ritardi nel recapito di passaporti e documenti (11%), ma anche la crescente paura di incorrere in un attentato terroristico (7%). E ad acuire gli effetti negativi dello stress da partenza contribuiscono le code in autostrada (56%), le ore di volo (44%), l’affollamento di stazioni, aeroporti e aree di sosta (37%).

    Decisamente troppo per gli italiani che allo stop estivo chiedono innanzitutto tranquillità (72%), seguita da divertimento (68%), relax (54%), meno tensioni di coppia (47%), più tempo da passare con figli e partner (44%) e opportunità di fare nuove conoscenze (41%).

    Ci sono persone che stanno già male e che patiscono lo svuotarsi della città perché amplifica la solitudine o la paura di non avere degli aiuti in caso di malessere. Poi ci sono quelli che sperimentano l’ansia del viaggio: timore dei contrattempi, della modifica delle proprie abitudini di vita o, più semplicemente, di non trovarsi bene nella nuova località.

    Tendenzialmente sono persone che già provano un’ansia disfunzionale nella gestione della loro quotidianità e che mal gestiscono cambiamenti e contrattempi. Per cui, purtroppo, succede che il viaggio tanto atteso o un periodo che dovrebbe essere di distensione e recupero delle energie, diventi un incubo da cui risvegliarsi il prima possibile.

    Secondo Selye (1976) lo stress è non è altro che la reazione normale del nostro organismo a diversi fattori (stimoli fisici/ambientali) alla quale dobbiamo adattarci. In base a questo principio, il sistema fisiologico agisce con costanza in modo da riportare l’organismo allo stato di equilibrio. Lo stress di per sé non è quindi negativo, ma solamente una reazione naturale e necessaria all’individuo. Solo quando gli stressors agiscono con maggiore intensità o per periodi di tempo prolungati, allora si perviene allo stadio di esaurimento con conseguenze negative per la persona.

    Ansia da viaggio: tipi e rimedi

    Il modo migliore per gestire questo periodo e riuscire a goderselo appieno è quello d’identificare la causa dell’elemento stressante e possibilmente agire d’anticipo. Tipicamente abbiamo pensieri ansiogeni o aspettative troppo elevate o rigide di come debba andare il viaggio. Quello che voi siete, la vostra personalità e i vostri modi di ragionare, lo esprimerete anche in vacanza. Per cui, se il livello di malessere sperimentato è elevato, sarebbe ideale lavorare su di sé prima del tanto tanto agognato periodo di ferie. Immancabilmente alcuni meccanismi e modalità di comportamento verranno con voi in vacanza e in alcuni casi potranno interferire con il desiderio di relax che voi avete.

    La tendenza a cercare il controllo

    Per esempio, ci sono persone che cercano di avere tutto sotto controllo. Un conto è la pianificazione: decidere cosa andare a visitare, come gestire gli spostamenti e cercare le informazioni di base per effettuare il viaggio; Un altro conto è quello di ricercare ossessivamente ogni dettaglio della vacanza, non lasciando nulla al caso. A tal proposito, ricordo di un paziente che, prima di partire, verificava su Google Maps ove fosse collocato l’ospedale più vicino, in modo da potervi accorrere in caso di necessità. Ricordiamoci che la ricerca ossessiva del controllo porterà immancabilmente alla sua perdita e a stare in uno stato di continua allerta che, ovviamente, pregiudicherà la nostra possibilità di rilassamento. Se si vuole davvero staccare la spina ci si deve anche abbandonare ad esperienze nuove e vivere giorno per giorno accettando imprevisti e casualità.

    La meta

    Per altri il primo motivo di stress è la scelta del luogo dove passare la propria vacanza: bisogna far coincidere budget, periodo, esigenze personali e di chi viaggia con noi. È fondamentale in questa fase ricordarsi che si tratta delle vostre ferie e, per evitare l’ ansia da vacanza, bisogna imparare a riconoscere le esigenze personali e valutare le risorse fisiche e psicologiche di cui si dispone, tenendo in considerazione i limiti. Ricercate soluzioni possibili ed utilizzate il problem solving. Ricordatevi che in ogni situazione potete SCEGLIERE cosa fare e prendervi i vostri spazi per gestire al meglio quel momento.

    Le aspettative

    Attenzione anche alle aspettative eccessive. Alcuni se ne creano di enormi con la speranza di compensare frustrazioni lavorative e personali accumulate in un anno. Non c’è nulla di più sbagliato; bisognerebbe partire con la mente libera, senza crearsi castelli in aria ed essere aperti e ricettivi alle esperienze che si presenteranno di volta in volta.

    Il pensiero del ritorno

    Poi ci sono quelli che mentre sono in vacanza già pensano a cosa li aspetta una volta tornati al lavoro. Ecco uno dei consigli più importanti: gustarsi la vacanza giorno per giorno, senza anticipare mentalmente il momento del rientro. E’ tipico delle persone più ansiose avere una difficoltà a vivere giorno per giorno. Mentre sono ancora sulla spiaggia, già pensano a cosa li aspetta al rientro. In questo caso, le tecniche di Mindfulness, cioè di concentrazione sul qui e ora, sono fondamentali. Chiedetevi quanto sia utile preoccuparvi in anticipo per qualcosa che non saprete se accadrà. Infatti, dato che anticipare gli eventi o prefigurarsi ogni sorta di scenario possibile non serve (se non a preoccuparsi), cercate di vivere nel momento presente.  Utilizzate tutti i vostri sensi: vista, udito, olfatto e gusto. State lì dove siete e concentratevi su ciò che state facendo. E’ inutile raccontarsela: anticipare gli eventi, non permette di gestirli al meglio.

    Detto questo non vi resta che preparare la valigia e godervi i giorni che vi aspettano e ricordate:

    “Un viaggio è sempre una scoperta, prima di luoghi nuovi è la scoperta di ciò che i luoghi nuovi fanno alla tua mente e al tuo cuore.

    Viaggiare è sempre, in qualche forma, esplorare se stessi”.

    (Stephen Littleword)

    Buone vacanze a tutti!

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