La stanchezza e la sonnolenza durante la giornata sono alcuni dei motivi che, spesso, inducono le persone a rivolgersi al proprio medico.
Capita a tutti noi di avere momenti di sonnolenza ma, in genere, è sufficiente una buona dormita per sentirsi immediatamente meglio.

Quando la stanchezza perdura per molto tempo, però, potrebbe trattarsi della sindrome da stanchezza cronica (Chronic Fatigue Syndrome – C.F.S.).

Per capire se si soffre di C.F.S. è necessario:

1- Avere un grave affaticamento cronico da almeno sei mesi.

2- Presentare quattro o più dei seguenti sintomi:

  • Malessere post sforzo
  • Sonno non ristoratore
  • Dolore muscolare
  • Memoria o concentrazione alterate
  • Mal di testa
  • Gola infiammata
  • Dolore multi articolare

La causa della sindrome da stanchezza cronica è ancora sconosciuta e, quindi, non esiste una specifica cura per questo disturbo.

I sintomi della C.F.S. tendono a migliorare quando vengono assunti farmaci specifici per il sonno o antidepressivi che, però, non risolvono realmente il problema.

Spesso, depressione e ansia sono associati al C.F.S. e, pertanto, è opportuno aiutare il paziente con una psicoterapia a indirizzo cognitivo comportamentale associata all’attività fisica e alle tecniche di rilassamento, in modo da ridurre queste problematiche e migliorare la stanchezza cronica.

Esistono due principali tipi di stanchezza, quella fisica e quella mentale. Chi soffre di stanchezza fisica ha difficoltà a svolgere anche le normali attività quotidiane. Ci si sente meno forti e si avvertono debolezza muscolare e affaticamento mentale. Si ha difficoltà a concentrarsi e a mantenere la concentrazione.

Chi soffre di affaticamento mentale può anche avere difficoltà a rimanere sveglio durante le ore di lavoro e sentirsi assonnato.

I sintomi associati alla fatica possono essere:

  • Sonnolenza diurna
  • Muscoli doloranti o indolenziti
  • Mancanza di motivazione e apatia
  • Mal di testa
  • Irritabilità o malumore
  • Problemi gastrointestinali come gonfiore o diarrea.

È opportuno porsi alcune domande relative al proprio stato di stanchezza, alla propria qualità del sonno, allo stato di stress e all’umore e verificare se vi sono momenti della giornata in cui ci si sente più affaticati.
L’affaticamento può anche essere dovuto all’assunzione di alcune tipologie di farmaci, quali antidepressivi, anti ipertensivi, statine, steroidi, antistaminici e sedativi.

La stanchezza può avere altre motivazioni come lavorare fino a tardi, avere lunghi turni di lavoro, l’apnea notturna, l’insonnia e l’esofagite da reflusso.

Anche le carenze di vitamine e di sali minerali possono influenzare il sonno e causare affaticamento.
È stato verificato che un deficit di vitamina B 12 può creare un senso di stanchezza fisica e mentale. Tale deficit può dipendere da due fattori: un insufficiente apporto alimentare o un malassorbimento in seguito a patologie del tratto gastro-intestinale.

Igiene del Sonno

Per ridurre la stanchezza diurna è importante mettere in pratica una buona igiene del sonno:

  1. Andare a letto e svegliarsi alla stessa ora ogni giorno, anche nei giorni festivi.
  2. Mantenere la camera da letto con una temperatura tra i 15 e i 18 gradi.
  3. Evitare di guardare la televisione un’ora prima di dormire e non utilizzare computer o cellulari che possano interferire con la qualità del sonno.
  4. Quando si avvicina l’ora di andare a letto, liberare la mente dai pensieri stressanti applicando la routine della buona notte che consiste nello svolgere attività rilassanti come leggere un buon libro con la luce diffusa, fare un bagno caldo o ascoltare musica rilassante. L’importante è calmare la mente
  5. Utilizzare il letto soltanto per andare a dormire o fare sesso e basta.

Fare attività fisica può essere d’aiuto per ridurre la fatica e per migliorare la qualità del sonno.
La sensazione di stanchezza, inoltre, può essere alimentata dal trascorrere intere giornate sul divano perché innesca un circolo vizioso che alimenta il senso di spossatezza.
Se dopo aver seguito i suggerimenti di questo articolo, la stanchezza e la sonnolenza non scompaiono, è opportuno consultare un medico.

Autore Articolo Dott. Enrico Rolla

enrico rolla

Autore del Libro: Insonnia, Il metodo semplice per riaddormentarsi i 7 minuti, Ed. Gribaudo, Milano, 2019

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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