IPNOSI: UN RIMEDIO EFFICACE PER SMETTERE DI FUMARE

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IPNOSI: UN RIMEDIO EFFICACE PER SMETTERE DI FUMARE

La maggior parte dei fumatori è attaccata a una abitudine che detesta. Sembra un paradosso ma è vero. Circa l’80 % di chi soffre della dipendenza da fumo, sarebbe felice di smettere.

Sappiamo tutti che il fumo influisce negativamente sulla salute. Anche i fumatori moderati hanno avuto mal di gola o difficoltà a respirare salendo una rampa di scale. E la minaccia di conseguenze più gravi per la salute è stata ampiamente comprovata (Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il tabacco è responsabile di 5 milioni di morti all’anno in tutto il mondo.)
Oltre alle conseguenze sulla salute, esistono molti altri motivi per desiderare di liberarsi da questa malsana abitudine: risparmiare denaro, tutelare i propri figli, avere una pelle più sana, essere più attivi, ecc.
Cosa trattiene o impedisce, dunque, il raggiungimento della propria libertà?
La ragione è semplice. La dipendenza da nicotina è profondamente radicata nella mente subconscia. Lo stress, i pasti, la guida, il consumo di alcol (e la lista continua) provocano inconsciamente pensieri che inducono il desiderio di fumare.

Ma se esistesse un modo per “spegnere” quella voce nella testa?
Questa è la promessa dell’ipnoterapia per smettere di fumare.
Con l’aiuto di un ipnoterapeuta o attraverso l’autoipnosi, il fumatore può iniziare a districare e calmare la rete di pensieri che mantengono la dipendenza.

La dipendenza mentale

I nostri pensieri e le relazioni che crea la mente , mantengono la dipendenza da nicotina.
Il subconscio innesca la voglia di una sigaretta dopo cena, o quando ci si mette al volante. Questa battaglia mentale spiega anche perché la maggior parte dei sussidi per smettere di fumare, come la terapia sostitutiva della nicotina (NRT), risulta essere per lo più inefficace. La NRT elimina solo il desiderio fisico, ma le pulsioni mentali, i pensieri che ci dicono di prendere una sigaretta, sono ancora molto forti.
Superare la dipendenza da nicotina, quindi, richiede ai fumatori di affrontare una battaglia mentale.
Supponiamo che un fumatore che stia cercando di smettere, debba tenere una importante presentazione al lavoro. Probabilmente si sente stressato. Lo stress, sulla base del meccanismo descritto, potrebbe innescare la necessità di una sigaretta.

Ma da dove viene questa spinta?

Tutte le informazioni sensoriali che riceviamo vengono inviate al cervello: tatto, olfatto, sensazioni, percezioni visive. I dati sensoriali grezzi vengono trasferiti al cervello, che modella emozioni e sentimenti e offre una risposta. In altre parole, la mente riceve il segnale di stress, pensa a ciò che sta accadendo e quindi crea una risposta basata su quei pensieri.
È questo processo che rende così difficile smettere di fumare.
I pensieri subconsci influenzano le nostre risposte. Ad esempio, è possibile che, nel tempo, il fumo assuma il ruolo di antistress e che, quindi, la naturale reazione ai momenti difficili, sia quello di accendere una sigaretta.
La chiave per smettere di fumare è eliminare la risposta automatica agli stimoli che mantengono la dipendenza.

Come l’ipnosi può aiutarti a uscire dalla dipendenza

Una possibile spiegazione del perché  l’ipnosi possa essere utile nei casi di dipendenza da nicotina, è legata all’apprendimento della capacità di riformulare i nostri pensieri.
Quando si sperimentano stimoli che possono causare una spinta a fumare, la mente ha già delle associazioni che influenzano la risposta, in automatico. Ci si sente stressati. Lo stress innesca il desiderio di fumare per ottenere sollievo. E la risposta viene messa in atto.

L’ipnosi può aiutare ad attivare le risorse mentali necessarie a modificare questi processi automatici negativi.
In che modo? Durante l’ipnosi vengono utilizzate tecniche di rilassamento e respirazione utili a  raggiungere uno stato di profonda concentrazione.

In questo stato di trance, la mente è molto più aperta ai suggerimenti. Viene lasciata in sottofondo la nostra parte critica e cosciente, che è costantemente alla ricerca di ragioni per rimanere fumatori.
Un ipnoterapeuta può, quindi, fornire suggerimenti più positivi e utili che “attecchiscono” a livello subconscio. In altre parole, è come se venissero impostati dei blocchi stradali in grado di veicolare i processi automatici che mantengono la dipendenza. Quando si avverte il desiderio di fumare, la mente non reagisce più automaticamente – rallenta e “ascolta” le nuove informazioni fornite.
L’ipnosi offre la possibilità di riformulare i pensieri; fornisce alla mente nuove informazioni e nuove associazioni sul fumo.
Il primo uso dell’ipnoterapia per aiutare le persone a smettere di fumare è stato descritto dallo psichiatra Herbert Spiegel in un articolo pubblicato nel 1970.

La sua strategia ipnotica è diventata nota come “tecnica Spiegel” e implica la concentrazione su tre idee principali:

  1. Il fumo è velenoso per il corpo.
  2. Abbiamo bisogno del nostro copro per vivere.
  3. Se desideriamo vivere, è necessario rispettare e proteggere il proprio corpo.

Il metodo di Spiegel non si focalizza sul pensare di smettere di fumare. L’ipotesi parte dal presupposto che aiutare i pazienti a concentrarsi sulla tutela e la cura del proprio corpo, risulta essere più vantaggioso rispetto al concentrare l’attenzione sull’astinenza.

Si può pensare che l’ipnosi sia un valido aiuto per smettere di fumare?
La risposta è affermativa. Diverse ricerche hanno evidenziato che l’ipnosi può essere uno strumento efficace per liberarsi dalla dipendenza. E lo è ancor di più inserita nel contesto di un protocollo di trattamento cognitivo comportamentale.
Come con qualsiasi programma per smettere di fumare, la motivazione a ottenere risultati è fondamentale.

L’ipnoterapia non è l’opzione migliore se:

  • Si ha la sensazione di dover smettere, ma si preferirebbe non farlo
  • Non ci si sente davvero pronti o non è il momento giusto
  • Il pensiero di smettere deriva dalla richiesta di altri (genitori, partner, figli)

Se ci si sente pronti, l’ipnosi può rivelarsi uno strumento potente.
Un importante studio sull’ipnosi ha esaminato l’uso dell’ipnoterapia in una serie di condizioni.
Lo studio ha rilevato che  sono necessarie in media, solo sei sessioni di ipnoterapia per ottenere cambiamenti duraturi, a confronto con 600 sessioni di psicoanalisi. Inoltre, l’ipnosi ha mostrato un tasso di efficacia del 93% in sei sedute, a confronto del gruppo sottoposto a psicoanalisi che ha registrato un tasso di recupero del 38%.

Molti altri studi hanno evidenziato che l’ipnosi è un trattamento utile per smettere di fumare.

Uno studio del 2007 condotto da ricercatori dell’American College of Chest Physicians ha confrontato l’ipnosi con la terapia sostitutiva della nicotina. Il cinquanta per cento dei pazienti trattati con l’ipnoterapia sono stati dimessi dopo 26 settimane, rispetto al 15,78 % dei pazienti inseriti nel gruppo “sostituto di nicotina”. Anche i pazienti sottoposti a NRT e ipnoterapia hanno sperimentato un tasso di successo del 50% a 26 settimane.
Uno studio del 1994 pubblicato su Psychological Reports ha esaminato l’efficacia dell’ipnoterapia associata alla terapia avversiva. Nello studio, 93 partecipanti maschi e 93 femmine sono stati sottoposti a un programma di cessazione, combinando entrambi i metodi. Dopo tre mesi, quasi il 90 percento degli appartenenti a entrambi i gruppi aveva raggiunto l’astinenza.
Nel 2001, uno studio pubblicato sull’International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis ha esaminato l’efficacia dell’ipnosi inserita in un protocollo breve per la dipendenza da fumo. Dei 43 fumatori sottoposti a trattamento, 39 sono hanno mantenuto l’astinenza dopo 6 mesi.

A questo punto non ci resta che affidarci ai dati scientifici e provare per credere.

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FONTE:https://gshypnosis.com

By |2018-11-23T17:25:28+00:0014 novembre, 2018|Ipnosi|