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QUANDO NON SAI CHI SEI

Quando non sai chi sei. Qualcuno ieri mi ha chiesto quale fosse il mio colore preferito. Mi sono accorta di non saperlo. Più ci pensavo e più realizzavo che non so chi sono. Mi madre vi direbbe che sono la figlia più grande, che è davvero fiera degli obiettivi che ho raggiunto. Vi direbbe che sono

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    Quando non sai chi sei. Qualcuno ieri mi ha chiesto quale fosse il mio colore preferito.
    Mi sono accorta di non saperlo. Più ci pensavo e più realizzavo che non so chi sono.

    Mi madre vi direbbe che sono la figlia più grande, che è davvero fiera degli obiettivi che ho raggiunto. Vi direbbe che sono dura con me stessa e che non ho una buona opinione di me. Pensa che abbia un cuore tenero e che  sia una buona amica. Sa che ho fatto degli errori, ma crede che siano parte della vita. Vi racconterebbe che sono una brava sorella, anche se entrambe sappiamo che potrei migliorare. E vi direbbe che a volte sono così depressa che piango al telefono con lei per nessuna ragione.

    La mia migliore amica vi direbbe che sono una reclusa e che ogni tanto mi concedo l’ora d’aria. Che faccio fatica a mantenere i contatti ma che ogni tanto riesco ancora a godermi una serata divertente tra amici. Vi direbbe che ho passato gli ultimi due anni della mia vita con l’uomo sbagliato, che mi ha ferita una infinità di volte e che non capisce perché sia ancora in contatto con lui.  Sa che a volte mi serve una spinta per essere più socievole .. e che con qualche drink in più divento l’animatrice della festa.

    I miei colleghi vi direbbero che lavoro duro, se e quando non mi sento depressa, e che in tal caso tendo a chiudermi in me stessa e a fare solo il giusto necessario. Vi direbbero che sorrido molto e che attacco facilmente bottone con i miei clienti. Vi direbbero che non riescono a credere quanto sia giovane. Vi direbbero che tendo a stare sulle mie e che raramente partecipo a eventi di carattere sociale.

    Le mie vecchie fiamme vi direbbero che non sono mai a casa. Che passo molto tempo al lavoro o da mia madre. Vi direbbero che dormo fino a ora di pranzo e che mi addormento alle prime luci dell’alba. Vi direbbero che bevo quando sono molto triste o molto felice. Vi direbbero che non li critico mai e che ogni tanto entro nella fase salutista. E che mi piace molto la pizza e il cibo indiano. Vi direbbero che canto sempre nella doccia.

    Uno in particolare vi racconterebbe che non riesco a lasciare andare il passato, che odio il mio corpo e che sono molto insicura.

    Vi direbbe che mi apro solo quando sono così brilla da non poter ricordare la conversazione. Che ama le mie curve perché non gli piacciono quelle troppo magre. Vi direbbe che l’unica parte del mio corpo che mi piace è il seno, che soffro il solletico sotto il ginocchio. Che mi ha fatto piangere una sola volta, ma solo perchè non ha mai saputo delle altre. Vi direbbe che ho un sacco di cose da risolvere… e che mi ha spezzato il cuore.

    Mio padre vi direbbe che non mi ha vista per tre anni e che ogni tanto mi manda messaggi su Facebook. Vi racconterebbe che conosce la mia vita, però saprebbe parlarvi solo di quello che vede su Facebook. Vi direbbe che gli manco e che mi ama.

    La mia pagina Facebook racconterebbe che un sacco di amici e che sono felice. Che appaio tutte le volte come “in stato di ebrezza” anche se in realtà quando bevo molto mi sento malissimo. Vi direbbe che sono sempre in tiro e che scatto sin troppo foto che mi riguardano. Vi racconterebbe che amo viaggiare per lavoro ed esplorare nuovi posti, quando invece a fatica lascio la mia stanza d’hotel.

    La ragazza allo specchio vi direbbe che faccio schifo a me stessa. Che quando la guardo desidero che sia diversa. Vi direbbe che credo sia grassa e brutta, senza valore. Vi direbbe che passo ore a cercare di coprire la sua faccia a suon di trucchi costosissimi. E che ho cominciato a indossare capi larghi perché non sopporto di veder quel corpo. E che non ricordo l’ultima volta che qualcuno, a parte mia madre, mi abbia detto “sei bellissima”.

    E io … vi direi che mi sento persa. Che sono triste e che non so perché. Che amo la musica e il modo in cui mi fa sentire. Amo il modo in cui i fotografi riescono a catturare attimi per sempre. Vi direi che non so cosa sia facendo della mia vita, ma che per ora va bene così. Vi direi che non so quale sia la mia casa. Che amo i tatuaggi. Che farei di tutto per le persone che amo. Vi direi che a volte non sono una persona meritevole e che ho fatto molte cose di cui mi pento. Vi direi che ho un estremo bisogno di amore e accettazione.

    Vi direi che sto ancora  cercando di capire chi io sia.

     

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