All ’inizio c’è una coppia: un uomo ed una donna che stanno bene insieme. Poi qualcosa cambia, il rapporto s’incrina e, in alcuni casi, subentra una terza persona. Parliamo di tradimento. Quali sono le dinamiche che tipicamente s’ innescano?

Torniamo alla terza persona che s’ inserisce nel rapporto di coppia. Quest’ ultima appare come un qualcosa di nuovo, diverso, dal precedente, reale o immaginato, disponibile, seduttivo, sfacciato, sfuggente, irraggiungibile. Accade allora che uno dei due della coppia inizi a guardar sempre più fuori dal rapporto, metta un piede oltre il confine, furtivamente, senza che il compagno se ne accorga, esclude il compagno da questa vicenda che è sua e non della coppia; si è ritagliato uno spazio privato, forse se ne sta andando. L’altro dei due a volte, ma non sempre, avverte un cambiamento, un’ esclusione; sospetta, teme l’inganno, l’abbandono, l’umiliazione e allora vuole vederci chiaro e chiede spiegazioni, controlla, diffida, minaccia.

Questa è la consumata figura del tradimento che tutti conosciamo per averla interpretata almeno una volta nella parte del traditore, del geloso o del rivale. E’ la modalità più frequente con cui si transita dalla coppia vecchia a quella nuova: il rimpasto delle relazioni avviene così nel 99%. Le cose vanno così perchè gli interessi in gioco del traditore e del tradito sono in contrasto. Il traditore prima di lasciare la vecchia coppia vuole accertarsi che la nuova sia praticabile e funzioni meglio della precedente per cui è normale che cerchi un periodo di sovrapposizione in cui sperimentare il nuovo senza perdere il vecchio.

E’ dunque suo evidente interesse tenere celata la nuova relazione. Il tradito, al contrario, è interessato a non continuare a investire in una impresa che forse è già in liquidazione aumentando le perdite ed è dunque suo interesse scoprire al più presto come stanno le cose per interrompere l’investimento a fondo perduto o per impedire, per quanto è in suo potere, il proseguire della nascente relazione e ristabilire la coppia. Normalmente il traditore tradisce perché crede di poter star meglio (e spesso si sbaglia), il geloso cerca di scoprire il tradimento perché non vuole star peggio (e spesso si sbaglia): fino a qui ognuno gioca la sua parte sensata, coerente, efficace e di consumata tradizione. Talvolta però avvengono cose strane.

Può succedere che il traditore, invece di tenere con cura nascosto il tradimento, ne lascia ovunque delle tracce visibili, dice di non voler essere scoperto e sembra far di tutto per esserlo, apparentemente si comporta in maniera contraddittoria ai suoi scopi, sembra volersi cacciare volontariamente nei guai perdendo il vantaggio della segretezza che gli consente di avere per un periodo di prova più o meno prolungato la situazione di “doppia coppia”. Il geloso invece di cercare le prove del tradimento e agire di conseguenza e cioè smettere di cercarle se non ci sono o, se ci sono, interrompere il rapporto cerca, si arrovella, continua a cercare, cercare e arrovellarsi.

In ogni caso, quando s’ innescano queste dinamiche è difficile che la coppia riesca a recuperare il rapporto, perché ogni coppia trova il suo personale equilibrio nell’ affrontare le crisi, ma una cosa non può mancare per andare avanti: LA FIDUCIA.

Per saperne di più: https://www.stateofmind.it/2015/03/tracce-del-tradimento-introduzione/