È stato calcolato che abbiamo oltre 50.000 pensieri ogni giorno – positivi, negativi, spaventosi, illuminanti o semplicemente assurdi.

Essi possono sorgere grazie a (o per colpa di) flashback (memoria episodica) e immagini visive o parole, stralci di conversazione (addirittura risalenti all’infanzia!) o ancora semplicemente facendo nulla. A volte cerchiamo di strutturare pensieri complessi, altre essi ci sovvengono improvvisamente. Alcuni pensieri portano confusione, diventano esagerati ed irrazionali, causano ansia e paralisi mentale. I set mentali inibiscono il processo di pensiero, possono portare ad errori ricorsivi, alla cocciutaggine e al pregiudizio.

Come pensiamo dipende da come percepiamo noi stessi. Ti descriveresti come potente, creativo, incapace, affascinante o speciale? Chiediti ora il perché di alcune opinioni che hai di te stesso! Da dove arrivano queste percezioni della tua persona? Sono in grado di influenzare il tuo pensiero? Il modo in cui pensiamo influenza sicuramente il nostro atteggiamento verso la vita. Per esempio il “pensatore” positivo ottiene successo perché crede in ciò che fa, al contrario del “pensatore” negativo che valuta la vita la vita improduttiva, complicata e piena di tristezza.

Il sistema di credenze ovvero quello che pensiamo e ci diciamo ha un impatto notevole. Da cio ne consegue che per ottenere il massimo beneficio, è necessario esercitare la nostra mente. ricordandoci che idee e pensieri sono fissati attraverso:

1- il fare: prova ad allacciare le stringhe delle scarpe in un modo dfferente da quello che usi di solito

2- visualizzare: sovrapponi la mappa dell’Italia a quella dell’Argentina; considera le differenze a livello di popolazione, numero di abitanti, risorse… cosa ti viene in mente a proposito delle possibilità di fare affari in Argentina?

3- Discutere: interpreta il ruolo dell’avvocato del diavolo durante un incontro. Quando ti senti messo sotto il torchio, prova a indossare i panni del tuo capo. Esercitati con l’empatia.

I pensatori positivi prima visualizzano, in seguito possiedono gli strumenti per realizzare. I pensatori positivi scelgono piccoli ma confortevoli passi per convertire una semplice idea in un’azione concreta. Il successo a piccole dosi dà risultati sul livello di fiducia in se stessi, sulla visione futura, verso idee via a via più grandi e i raggiungimenti di risultati sempre maggiori portano a pensieri sempre più positivi.

Prova a pensarti come un artista, in una casa nuova, mentre guidi l’auto dei tuoi sogni nel viaggio della tua vita. Trattieni questa immagine nella tua mente, prova a dipingerla e mettitela sulla scrivania, sulla porta del frigo, sul cruscotto…l’importante è non perderla mai di vista.

E’ possibilie sviluppare una tema positivo per la giornata. Ad esempio il pensiero positivo è facilitato dalla ripetizione di una “formula”, di un mantra che inizia con le parole “IO VOGLIO… vedere positivamente ogni cosa che mi capita senza pensare al domani io voglio…vedere i lati positivi nelle persone e in ogni situazione, non importa quanto questo sia difficile.”

Un suggerimento: non è sempre facile pensare positivamente. Lo stress, la fatica, i cambiamenti di circostanza e molti altri fattori possono fermare la macchina del pensiero positivo. Cerca di separare l’emozionalità dalla situazione. I pensatori positivi hanno sempre qualcosa a cui pensare per il dopo: “quando avrò finito con questa cosa, farò / andrò / vedrò…”. Pensa in grande e sii grande tu stesso! Pensa sì e sii sì tu stesso! Progetta i pensieri positivi per raggiungere azioni positive.

Con un po’ di pratica ogni giorno, vedrai che il pensiero positivo ti verrà naturale!

Cervello Felice, Vita Felice

Se vuoi essere felice il resto della tua vita, assicurati di mantenere il tuo cervello felice. Come mai? Perché essere felici è una questione di cervello più di quanto si possa pensare. Infatti, sentendo piacere può essere così stimolante per il cervello che è programmato per rispondere a piacere in un modo che rafforza altrettanto piacere. Il tuo cervello offre premi per orientarti su un percorso verso la felicità, ed è in grado di offrire i premi cerebrali che incoraggiano a diventare ancora più finemente sintonizzato e per farti crescere bene in vecchiaia.

Ci sono innumerevoli motivi per volere un cervello felice. Eccone alcuni:
– stimola la crescita delle connessioni nervose
– migliora la cognizione aumentando la produttività mentale
– migliora la capacità di analizzare e riflettere
– influisce sulla vista
– aumenta l’ attenzione
– conduce a pensieri più felici

Le persone felici sono più creativi, risolvono i problemi più velocemente e tendono ad essere più vigli mentalmente.

Il pensiero positivo ha un forte potere e scopriamo perché.
I nostri pensieri formano il nostro personaggio, come operiamo nel mondo mentalmente, fisicamente e spiritualmente. Noi siamo quello che crediamo di essere, e tutte le nostre azioni sono la conseguenza del nostro pensiero. I nostri pensieri si riflettono sulle circostanze esterne, perché i cambiamenti auto-generati nella nostra vita sono sempre preceduti da cambiamenti nel modo di pensare a qualcosa.

Per quanto riguarda il cervello, ogni pensiero rilascia sostanze chimiche. Essere concentrati su pensieri negativi mina efficacemente il cervello della sua forza positiva, lo rallenta, e può arrivare fino all’oscuramento delle capacità del cervello di funzionare, e quindi alla depressione. Il rovescio della medaglia, invece è che il pensiero positivo, felice e ottimista, diminuisce il cortisolo e produce serotonina, creando un senso di benessere. Questo aiuta la funzione del cervello alla massima capacità.

Pensieri felici e positivi, in generale, supportano  la crescita del cervello, così come la generazione e il rafforzamento di nuove sinapsi, soprattutto nella nostra corteccia prefrontale (PFC), che funge da centro di integrazione di tutte le funzioni del cervello.
In altre parole, il PFC regola non solo i segnali che i nostri neuroni trasmettono ad altre parti del cervello e al nostro corpo, permette di pensare e riflettere su quello che stiamo facendo fisicamente. In particolare, il PFC consente di controllare le nostre reazioni emotive attraverso connessioni alla parte più profonda del cervello limbico. Ti dà la possibilità di concentrarti su ciò che si sceglie e di ottenere informazioni circa i nostri processi di pensiero. Il PFC è l’unica parte del cervello in grado di controllare le nostre emozioni e comportamenti e aiutare a concentrarti sugli obiettivi che si decide di perseguire. Ti aiuta a crescere come essere umano, cambiare ciò che si desidera cambiare, e vivere la vita il modo in cui si decide!
Ma perché l’ottimismo porta a una maggiore felicità?
I neuroscienziati hanno scoperto che le persone che hanno una disposizione più allegra e sono più inclini all’ottimismo hanno generalmente maggiore attività che si verificano nel loro PFC sinistra. È interessante notare che gli scienziati del comportamento hanno osservato affascinanti differenze tra ottimisti e pessimisti. L’ottimismo, per esempio, coinvolge componenti cognitive, emotive e altamente auspicabili. Le persone ottimiste tendono ad avere stati d’animo migliori, più orientati al successo, ed hanno una salute fisica migliore, con un sistema immunitario più forte. Un fattore può essere semplicemente che gli ottimisti attribuiscono buoni eventi a se stessi in termini di stabilità, citando i loro tratti e le abilità come la causa del buon esito, e cattivi eventi come transitori (usando parole come “a volte” o “ultimamente”). Inoltre, gli ottimisti conducono vite più ricche e soddisfacenti, trascorrono una minore quantità di tempo da soli e hanno buoni rapporti interpersonali. E’ cosa altrettanto importante: vivono più a lungo dei pessimisti.
Le persone pessimiste spiegano buoni eventi citando cause transitorie, quali stati d’animo e lo sforzo, e i cattivi eventi come condizioni permanenti (usando parole come “sempre” o “mai”).

Le ricerche hanno dimostrato che i pessimisti sono più altre le probabilità di soffrire di depressione e sono coloro che hanno più insuccessi nel lavoro o a scuola e la cosa più triste è che la loro vita è più breve.

Secondo  Lyubomirsky, un ricercatore dell’Università della California, la gente infelice trascorre ore confrontandosi e lamentandosi con altre persone sul loro livello di felicità e invece le persone felici non si confrontano con nessuno a riguardo.
La buona notizia è che si può usare la mente per allenare la tua mente, per affossare i pensieri negativi che portano al pessimismo, e  proliferare pensieri positivi che portano all’ottimismo. Possiamo essere il padroni dei cambiamenti neuronali che porteranno ad una maggiore felicità, e il ricablaggio inizia in quei piccolissimi miracoli conosciute come le cellule del cervello, o neuroni.

Dunque iniziate a vivere una vita felice pensando positivo e e ricentrando il cervello quando si presentano i pensieri negativi. La nostra mente ha la capacità di determinare come il nostro cervello pensa su ciò che accade nella nostra vita. Usiamolo a nostro vantaggio per riformulare gli eventi e pensare positivo.
FONTE: www.psycologytoday.com

FONTE: www.psycologytoday.com