L’unica cosa che possiamo imparare a gestire nella nostra vita sono i pensieri, i sentimenti e i comportamenti.

Se riusciamo a gestirli, possiamo raggiungere i nostri obiettivi ed avere successo.

Per sviluppare questo tipo di controllo, dobbiamo conoscere, scientificamente, i meccanismi (“patterns”) che regolano le nostre emozioni, i pensieri e come gestirli. Se sappiamo come lavora la nostra mente, possiamo influenzare intenzionalmente quei “patterns” che regolano pensieri ed emozioni. Di conseguenza dovremmo essere in grado di valutare con maggior lucidità la realtà, prendere decisioni migliori e perfezionare le nostre abilità affinché sia possibile raggiungere i nostri obiettivi. In questo modo, dovremmo riuscire a vivere una vita più “consapevole”.

Come lavora la nostra mente? Intuitivamente si concepisce come una “totalità”. Percepiamo noi stessi come pensatori razionali e intenzionali.  Oggi, le ricerche in ambito cognitivo mostrano che in realtà, la componente razionale della nostra mente è simile “ad un piccolo fantino sopra un enorme elefante” di emozioni e intuizioni.

Volgarmente parlando, siamo dotati di due sistemi di pensiero. Daniel Kahneman, che ha vinto il premio Nobel per le sue ricerche sul comportamento economico, li ha chiamati “sistema 1” e  “sistema 2”. Ma io penso che i termini sistema “automatico” e “razionale” li descrivano in modo più chiaro ed intuitivo.

Il sistema “automatico” è  influenzato dalle nostre emozioni ed intuizioni. Si tratta di quei processi cognitivi che avvengono a livello dell’amigdala e in quelle regioni del nostro cervello che si sviluppano precocemente. Questo sistema dirige/guida le nostre abitudini quotidiane, ci aiuta ad essere rapidi nelle nostre scelte e a reagire prontamente nelle situazioni di pericolo attraverso la risposta di attacco-fuga. Mentre questo sistema ci ha aiutato a sopravvivere nel passato, la risposta di attacco-fuga non sembra adattarsi bene alla vita moderna.

Quotidianamente, ci troviamo a confrontarci con tanti piccoli stressor che, non arrivano a rappresentare una vera e propria minaccia alla nostra esistenza, ma il nostro sistema “automatico” li elabora come se avessimo a che fare con una tigre. Questo implica l’essere sottoposti ad elevati livelli di stress che influenzano negativamente il nostro benessere fisico e mentale. Nonostante questo nostro modo di agire/reagire per “automatismi”, basato su intuizioni ed emozioni, possa rivelarsi corretto in alcuni casi può condurci a commettere degli errori.

Il sistema “razionale”, invece, riflette il nostro modo di pensare fondato sulla logica e si colloca a livello della corteccia prefrontale. Secondo le ricerche più recenti, quest’ultima è facilitata nel suo sviluppo dalle interazioni sociali. Questo sistema aiuta e consente di gestire  attività mentali più complesse, come relazioni individuali e di gruppo, il ragionamento logico, pensiero probabilistico, acquisire nuove informazioni e nuovi “pattern” di pensiero e comportamento.

Mentre il sistema “automatico” non richiede consapevolezza, quello “razionale” richiede l’attivazione delle funzioni coscienti. Fortunatamente, attraverso la giusta motivazione e un appropriato allenamento, il sistema “razionale” può attivarsi sostituendo quello “automatico” nelle situazioni in cui è incline a commettere errori, specialmente quelli più gravi.

Il sistema “automatico” viene paragonato ad un elefante perché, tra i sue sistemi è quello predominante.

Le nostre emozioni infatti, possono spesso sopraffare il nostro pensiero razionale. Mentre, intuizioni e abitudini influenzano la nostra esistenza, durante la quale spesso attiviamo il “pilota automatico”. Questo non assume sempre una connotazione negativa, poiché affrontare consapevolmente e razionalmente ogni momento della nostra vita può essere veramente estenuante.

Il sistema “razionale” invece, è come “un fantino in groppa ad un elefante”, esso può guidare deliberatamente l’elefante in una direzione che può corrispondere ai nostri obbiettivi effettivi.

Certamente, la componente “elefantesca” del nostro cervello è enorme e ingombrante, restia al cambiamento e precipitosa di fronte ad una minaccia.

Ma possiamo allenare “l’elefante”. Con il tempo infatti, è possibile utilizzare il sistema “razionale” per modificare questo nostro modo di pensare per automatismi e quindi, avere un maggior controllo su emozioni e comportamenti. In questo modo, si diventa degli “agenti” migliori, in termini di presa in carico della propria vita e ai fini del raggiungimento dei vostri obiettivi.

È possibile utilizzare queste strategie per ottenere quello che si vuole ed avere successo nella vita!

 

Fonte:

psychologytoday.com