A cura della Dott Enrico Rolla, Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale presso l’Istituto Watson. Autore del progetto: “The fear doctor” andata in onda sulla Rai Val d’Aosta
La paura delle lucertole è una fobia specifica conosciuta come Erpetofobia, ovvero la paura di rettili come serpenti, lucertole e tra gli altri anche dei coccodrilli.
La gravità di questa fobia specifica relativamente comune può variare da persona a persona, ma ciò che le accomuna è sicuramente una paura irrazionale per una situazione o un oggetto.

Perché abbiamo fobia dei rettili?
C’è una teoria secondo la quale l’Erpetofobia avrebbe origini molto antiche. I teorici infatti, ipotizzano che i nostri antenati temessero gli animali, sia vertebrati che invertebrati, che potevano essere pericolosi o causare danni.
In particolare, in termini evoluzionistici, i rettili velenosi hanno rappresentato una minaccia seria per i nostri antenati e il considerevole numero di rettili velenosi presenti nell’ambiente potrebbe aver determinato, nel tempo, la diffusione di questa fobia.
È però bene sottolineare che la minaccia “quotidiana” di un pericoloso rettile si è quasi estinta, ma le paure ancestrali sono acquisite con perturbante facilità
Principale Causa Erpetofobia
Oltre alla teoria evoluzionistica sopra esposta, non c’è da dimenticarsi che la paura delle lucertole è una fobia specifica, e come tale le cause scatenanti possono essere:
- Un evento traumatico vissuto direttamente o indirettamente che riguarda rettili
- Eventi sub-traumatici
- Apprendimento da modello, ovvero essere a contatto con una persona che soffre della medesima fobia
I vari sintomi dell’erpetofobia potrebbero includere:
- Paura ogni volta che si è in prossimità di un rettile o addirittura di un anfibio
- L’impossibilità di entrare in negozi di animali che hanno rettili in vendita
- Rifiuto di fare escursioni o altre attività, a causa della possibilità di incontrare un rettile
- Esagerazione eccessiva, come pianto urlante, scuotimento o iperventilazione, se si incontra inaspettatamente una lucertola, un serpente…
Come superare la fobia dei Serpenti con la T.C.C.
Come nel caso di tutte le fobie specifiche (come la fobia di guidare, ), la terapia cognitivo comportamentale (CBT), è il metodo più efficace per imparare a far fronte e persino a superare paure estreme e irrazionali.
Le tecniche comunemente più utilizzate nella CBT sono l’esposizione e la desensibilizzazione sistematica. Raccomandate a livello internazionale dalla maggior parte di medici, psichiatri e psicologi, in quanto verificate scientificamente e, di conseguenza, riconosciute come le uniche efficaci.
Nella terapia dell’esposizione, verrete esposti in modo sicuro, controllato e graduale all’oggetto o alla situazione temuta, prima in immaginazione e poi nella realtà.
Chi ha superato la Fobia dei Gechi e Lucertole
Di seguito troverete una puntata di The Fear Doctor, la prima web series tutta italiana sul trattamento delle Fobie.
La protagonista è Lucia, una persona vera e non un’attrice, con una reale ed estrema fobia delle lucertole. Lei è un’impiegata, è sposata e ha una bambina. Vedere una lucertola a una distanza di qualche metro la terrorizzava.
Aveva paura di perdere il controllo, soprattutto quando teneva la bambina tra le braccia e questo è il motivo per cui ha deciso di affrontare la sua paura.
Al termine del trattamento Lucia riusciva a tenere una lucertola tra le mani.
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Bibliografia
- Nardone, G. (2023). Il libro delle fobie e la loro cura. Milano: Ponte alle Grazie. (Manuale clinico ed essenziale scritto da uno dei massimi esperti internazionali di fobie. Spiega chiaramente il meccanismo dell’evitamento e fornisce strategie pratiche per disinnescare i cortocircuiti del panico legati a specifici stimoli o animali)
- Alleva, E. (2008). La mente animale. Un etologo e i suoi animali. Torino: Einaudi. (Un saggio etologico rigoroso ma molto divulgativo. Aiuta a comprendere i meccanismi di base dei comportamenti animali, rivelandosi un ottimo strumento didattico per dec
Nota informativa: Questo articolo ha scopo esclusivamente informativo e divulgativo. I contenuti non sostituiscono una consulenza psicologica o psicoterapeutica professionale. Se stai vivendo difficoltà personali o relazionali, ti invitiamo a rivolgerti a uno psicologo o psicoterapeuta qualificato. Contattaci per una consulenza con il team dell’Istituto Watson.

