Sono molte le persone che hanno “paura di uscire di casa” perché temono di trovarsi in determinate situazioni per le quali la fuga è difficile o potenzialmente imbarazzante o in cui l’aiuto non è prontamente disponibile.

Più specificamente, in tali situazioni, l’attenzione si concentra sulla paura di avere un attacco di panico.

Agorafobia

La paura di uscire di casa è associata all’agorafobia, sebbene non tutte le persone con questa condizione esprimano questa preoccupazione. L’agorafobia può verificarsi da sola ma è più comunemente una complicazione del disturbo di panico.
Può essere più facile comprendere i sintomi dell’agorafobia se si riconosce che la paura primaria è quella di avere un attacco di panico, piuttosto che una situazione specifica. Quindi, tutto ciò che potrebbe scatenare un attacco di panico, come trovarsi in un posto dove la fuga è difficile, potrebbe portare a sintomi di ansia e paura.

L’agorafobia non si limita soltanto alla paura di uscire, ma è una condizione complessa in cui si genera una risposta di panico in una varietà di situazioni, incluso viaggiare in auto, treno, aereo o autobus; essere in un ascensore, folla/ressa, grande magazzino, essere su un ponte o stare in fila.

 

La paura associata all’agorafobia è così intensa che di solito una persona fa di tutto per evitare queste situazioni. Nei casi più estremi, l’agorafobia può svilupparsi nella paura di varcare la soglia della propria casa, diventando quest’ultima l’unica “zona sicura”.

L’aspetto più invalidante di questa paura è l’evitamento: per paura di avere un attacco di panico si iniziano ad evitare alcune situazioni, limitando la vita della persona e le aree importanti come il lavoro e i rapporti interpersonali.

Generalmente i cluster più comuni di situazioni evitate sono: i trasporti pubblici, andare a fare shopping, guidare e uscire di casa. All’inizio, i sintomi possono concentrarsi solo su una di queste comuni “paure degli spazi aperti”, ma con il tempo, spesso l’ansia si generalizza. Ad esempio, inizialmente, una persona può solo provare una paura associata al trasporto pubblico e quindi questa paura lo limita solo nello svolgimento di alcune attività, come fare shopping o fare un viaggio, ma ancora riesce a prendere la macchina per andare a lavorare o a cena a casa di amici.
Ma siccome l’effetto “generalizzazione” in questa condizione psicologica è presente, in pochi mesi la stessa persona si ritrova bloccata in casa, non riuscendo a mettere il naso fuori dalla porta.
Al solo pensiero la sudorazione e la frequenza cardiaca aumentano, il respiro si fa più rapido e la paura di perdere il controllo pervade la mente.
L’agorafobia si sviluppa spesso da un disturbo di panico non trattato, e si stima che tra un terzo e la metà delle persone con disturbo di panico continuino a sviluppare l’agorafobia.

Come si Supera la paura di Uscire di Casa

Quanto prima si inizia un percorso psicoterapeutico dopo l’inizio dell’agorafobia, tanto più rapida sarà la riduzione o l’eliminazione dei sintomi. Tuttavia, anche le persone con sintomi a lungo termine sperimenteranno generalmente miglioramenti con un trattamento e la maggior parte riacquista la libertà di riprendere molte delle attività di cui una volta godeva.
Senza trattamento, l’agorafobia può portare ad un profondo senso di isolamento e solitudine.
Gli esperti di disturbi d’ansia generalmente raccomandano la terapia cognitivo comportamentale (CBT), che mira a cambiare i pensieri, le convinzioni fondamentali e il comportamento problematico dell’individuo e li sostituisce con pensieri e risposte appropriate alla realtà. Aiuta a comprendere le origini del problema e a trovare soluzioni.
La Terapia cognitivo comportamentale si basa sull’idea che il pensiero inutile e irrealistico, con comportamenti di coping inutili (solitamente evitamento), manterrà le tue difficoltà di ansia.
La  mira a interrompere il circolo vizioso dell’ansia e a trovare nuovi modi di pensare che possono aiutarti a comportarti in modo più positivo. Potresti avere il pensiero irrealistico che un attacco di panico ti farà morire. Il terapeuta cognitivo comportamentale cercherà di incoraggiare un modo di pensare più equilibrato e realistico. Ad esempio, anche se avere un attacco di panico può essere spiacevole, non è fatale e passerà.
Questo cambiamento nel pensiero può portare a comportamenti più positivi. Una persona potrebbe essere più disposta a confrontarsi con situazioni che prima generavano paura
La Terapia cognitivo comportamentale è di solito combinata con la terapia dell’esposizione. Il tuo psicoterapeuta fisserà obiettivi relativamente modesti all’inizio del trattamento. Ad esempio, andare a fare una passeggiata.
Man mano che diventi più sicuro, puoi stabilire obiettivi più impegnativi. Ad esempio, andare in un grande supermercato o mangiare in un ristorante affollato.

PILLOLE DI TRATTAMENTO

Impara e pratica le tecniche di rilassamento

La tua paura di uscire di casa è alimentata dall’ansia. Imparando e praticando tecniche di rilassamento, potresti ridurre il livello di ansia e la frequenza dei tuoi attacchi di panico. Potresti anche essere in grado di disinnescare il circolo vizioso che da avvio all’attacco di panico. Alcuni popolari meccanismi di rilassamento includono esercizi di respirazione profonda, rilassamento muscolare progressivo, yoga, meditazione consapevole e visualizzazione. Queste abilità sono generalmente facili da imparare e possono essere esercitate per brevi periodi di tempo per ridurre efficacemente l’ansia.

Tieni sotto controllo lo stress

Lo stress e l’ansia sembrano andare di pari passo. Le tecniche di rilassamento ti aiuteranno a gestire lo stress e l’ansia, ma può essere molto utile affrontare direttamente i tuoi fattori di stress
Chiediti cosa ti sta causando più stress e crea un piano per ridurre l’ansia eliminando alcuni fattori di stress dalla tua vita.

 

Impara e pratica la desensibilizzazione sistematica

La desensibilizzazione sistematica di solito inizia immaginando te stesso in una progressione di situazioni spaventose e usando strategie di rilassamento in competizione con l’ansia. Una volta che riesci a gestire con successo la tua ansia immaginando eventi spaventosi, puoi usare la tecnica in situazioni di vita reale. L’obiettivo del processo è quello di diventare gradualmente desensibilizzati ai fattori scatenanti che causano il tuo disagio. Questa tecnica può essere meglio appresa attraverso la guida di uno psicoterapeuta cognitivo comportamentale.

 

Libro Attacchi di Panico

 

INSERISCI NOME ED EMAIL PER RICEVERE GRATIS IL PRIMO CAPITOLO DEL LIBRO
Acconsento al trattamento dei dati personali secondo il nuovo regolamento generale della protezione dei dati dell’Unione Europea (GDPR) e delle successive modifiche e secondo la Privacy Policy presente nel sito.

Accetto

 

Autrice Articolo

Psicoterapeuta Rosanna Tremamondo

psicologa torino mindfulness

Svolgo da diversi anni attività di psicologa-psicoterapeuta presso L’ISTITUTO WATSON occupandomi di valutazione e trattamento di una vasta gamma di disturbi.  Il mio percorso formativo e lavorativo mi ha permesso di specializzarmi nel trattamento del disturbo ossessivo compulsivo

A chi chiedere aiuto?

Ad oggi il rimedio più efficace per gli Attacchi di Panico e i disturbi d’Ansia è la Terapia Cognitivo Comportamentale
Noi del Watson diamo la possibilità di intraprendere un percorso efficace anche Online .

Avete un problema, ma non sapete con chi parlarne? Volete un consiglio per prendere delle decisioni?
Le nostre psicoterapeute sono qualificate, in grado di ascoltarvi ed offrirvi una consulenza professionale.

 

Clicca e Scopri la Terapia Online

 

Aiuto Psicologico

Se preferisci puoi prenotare un appuntamento nel nostra sede di Torino o Chivasso.

Siamo un centro specializzato per sconfiggere gli Attacchi di Panico a Torino grazie alla Terapia Cognitivo Comportamentale.

Puoi Contattarci dal sito o chiamarci allo 011 56 11102

    Il tuo nome (richiesto)

    La tua email (richiesto)

    Contatto telefonico (richiesto)

    Il tuo messaggio

    Acconsento al trattamento dei dati personali secondo il nuovo regolamento generale della protezione dei dati dell’Unione Europea (GDPR) e le successive modifiche e secondo la Privacy Policy presente nel sito.