Icona Blog
Il blog di iWatson

Misofobia (Germofobia)

misofobia

La misofobia consiste in una estrema paura dei germi ed è caratterizzata dalla tendenza ad evitare, in ogni modo possibile, l’esposizione ad agenti contaminanti. Come ogni fobia, tende a peggiorare proporzionalmente agli evitamenti messi in atto. Nel tempo è possibile rimanere bloccati in un circolo vizioso che compromette la qualità di vita, simile a quello

Contenuti di questo post:

    La misofobia consiste in una estrema paura dei germi ed è caratterizzata dalla tendenza ad evitare, in ogni modo possibile, l’esposizione ad agenti contaminanti.

    Come ogni fobia, tende a peggiorare proporzionalmente agli evitamenti messi in atto.
    Nel tempo è possibile rimanere bloccati in un circolo vizioso che compromette la qualità di vita, simile a quello caratteristico del disturbo ossessivo compulsivo.

    Cos’è la misofobia?

    La misofobia è un’intensa fobia di germi e batteri che causa un’ossessione estrema per la contaminazione.
    La condizione è conosciuta anche come:

    • Bacillofobia
    • Batteriofobia
    • Germofobia
    • Verminofobia

    Differenze tra misofobia e rupofobia

    La rupofobia è la paura irrazionale dello sporco.
    Chi soffre di questa condizione prova un’ansia estrema all’idea di ciò che è o “potrebbe” essere sporco o all’essere o “pensare di essere” in prossimità di qualcosa di sporco. Nonostante l’estrema somiglianza tra le due condizioni, le stesse vengono distinte dal fatto che nella misofobia la paura è legata alla possibilità di infettarsi o ammalarsi a causa dei batteri e dei germi, mentre nella rupofobia la preoccupazione è legata essenzialmente allo sporco.

    Spesso è possibile presentare più fobie specifiche contemporaneamente.
    Nelle persone che soffrono di misofobia è possibile riscontare condizioni quali:

    • Ataxofobia: paura del disordine e della trascuratezza
    • Microfobia: Paura delle piccole cose
    • Nosofobia: Paura delle malattie
    • Thanatofobia: paura della morte
    • Zoofobia: paura degli animali.

    Sintomi e Cause della Misofobia

    Quali sono le cause della misofobia?

    I fattori di rischio per lo sviluppo delle fobie includono la predisposizione genetica e l’ambiente.

    • Genetica: la presenza in famiglia di disturbi d’ansia o disturbi ossessivi, aumenta il rischio per lo sviluppo di fobie come del disturbo ossessivo compulsivo.
    • Ambiente: traumi emotivi legati alla mancanza di pulizia o ad aspetti legati alla contaminazione da germi, possono favorire lo sviluppo di misofobia (per esempio la morte di una persona cara per una malattia legata ad una infezione da batteri o germi).

    Quali sono i sintomi della misofobia?

    Chi soffre di misofobia è attanagliato/a da pensieri costanti relativi a germi e batteri.
    L’esposizione a situazioni e pensieri ansiogeni di questo tipo, può comportare una serie di risposte comportamentali e fisiologiche.

    Reazioni comportamentali

    I comportamenti che possono limitare la qualità di vita sono:

    • Frequente lavaggio delle mani prolungato o ripetitivo.
    • L’uso di guanti per prevenire il contatto con contaminanti.
    • Evitamento di situazioni sociali.
    • Proteggere, coprendoli, oggetti di uso quotidiano come il telecomando o il volante della macchina.
    • Ridurre al minimo il tempo passato in luoghi pubblici come sale d’aspetto, negozi e ristoranti.
    • Immediato rientro a casa se si ha il sospetto di essere stati esposti ad agenti contaminanti.
    • Frequenti docce nell’arco di una giornata.
    • Utilizzo di igienizzanti al contatto con superfici “non sicure”.

    Sintomi fisici

    I sintomi più tipici della misofobia sono:

    • Annebbiamento.
    • Frequenti crisi di pianto.
    • Irritabilità.
    • Testa leggera.
    • Palpitazioni.
    • Agitazione.
    • Tremori.
    • Sudorazione.

    Cura Misofobia

    Come superare la misofobia?

    • Terapia Cognitivo Comportamentale: uno dei trattamenti più comuni per la misofobia si basa sull’esposizione, una delle tecniche cardine della Terapia Cognitivo Comportamentale. Dopo una fase di valutazione approfondita, si procede con una graduale esposizione alle situazioni ansiogene, guidati dal proprio terapeuta di riferimento. Attraverso un percorso cognitivo comportamentale è inoltre possibile imparare a riconosce e fronteggiare i pensieri problematici come anche a utilizzare strategie di gestione dell’ansia e dei sintomi fisici.
    • Farmaci: i farmaci non curano la misofobia, ma gli antidepressivi possono aiutare a regolare l’umore e gli ansiolitici possono fungere da stampella per tenere a bada i sintomi dell’ansia in situazioni di stress.
    • Strategie di gestione dello stress: lo Yoga, la meditazione e altre tecniche di rilassamento possono aiutare a calmare il corpo e la mente come anche ad acquisire maggiore autocontrollo.

    Bibliografia

    • https://my.clevelandclinic.org/health/diseases/22436-mysophobia-germophobia
    • Merck Manual Consumer Version. Phobic Disorders (Phobias). (https://www.merckmanuals.com/home/quick-facts-mental-health-disorders/anxiety- and-stress-related-disorders/phobic-disorders-phobias)
    • Merck Manual Consumer Version. Specific Phobic Disorders. (https://www.merckmanuals.com/home/mental-health-disorders/anxiety-and-stress- related-disorders/specific-phobic-disorders)
    • National Health Service (United Kingdom). Phobias. (https://www.nhs.uk/mental- health/conditions/phobias/

  1. Condividi
  2. Articoli correlati
    urofobia
    29 Luglio 2022 | Fobie
    Di Enrico Rolla

    La Paruresis o Urofobia,anche conosciuta come “sindrome della vescica timida” (bashful bladder syndrome) è un disturbo ansioso che colpisce prevalentemente gli uomini e consiste nell’impossibilità (fisica) di urinare alla presenza reale o immaginaria di qualcun altro. L’ansia causa una tensione muscolare e rende impossibile il rilassamento dei muscoli sfinterici. Difficoltà a Urinare Per la stragrande maggioranza delle persone

    14 Dicembre 2021 | Fobie
    Di Enrico Rolla

    Questa serie è stata girata grazie alla partecipazione di pazienti reali che hanno deciso di affrontare le loro difficoltà e di condividere il loro percorso di terapia. Tamara e la fobia degli squali Tamara è una studentessa. Ha cominciato ad avere paura degli squali da bambina per via dei film. Ha persino paura di nuotare in piscina.

    11 Novembre 2021 | Fobie
    Di Rosanna Tremamondo

    Sono molte le persone che hanno “paura di uscire di casa” perché temono di trovarsi in determinate situazioni per le quali la fuga è difficile o potenzialmente imbarazzante o in cui l’aiuto non è prontamente disponibile. Più specificamente, in tali situazioni, l’attenzione si concentra sulla paura di avere un attacco di panico. Agorafobia La paura

    Seguici sui social


    © Copyright 2022 Istituto Watson Corso Vinzaglio 12/BIS Torino P.IVA: 02407780010 – Tutti i diritti su materiali e contenuti pubblicati sono protetti – Privacy PolicyCookie Policy