Viviamo in un mondo caotico e pieno di impegni.
Siamo tutti affetti da iperattività, impegnati a fare, spesso, più cose contemporaneamente, perdendo di vista la connessione al momento presente, al come e a cosa stiamo facendo, e alle nostre emozioni.
Tale pratica è stato oggetto di ricerca scientifica per anni e le evidenze suggeriscono i notevoli benefici nella gestione dello stress, del dolore cronico, delle malattie cardiovascolari e nella prevenzione delle ricadute depressive.
Mindfulness significato in psicologia
La mindfulness consiste nella pratica del focalizzare intenzionalmente e volontariamente la propria attenzione al momento presente, accettandolo, in modo non giudicante.
Gli esperti suggeriscono come la mindfulness sia utile nella misura in cui aiuta le persone ad accettare le proprie esperienze, incluse quelle interne, come le emozioni e i pensieri dolorosi – piuttosto che a reagire loro avversandole o evitandole.
Gli enormi benefici della pratica giustificano l’integrazione della mindfulness con la psicoterapia, soprattutto di orientamento cognitivo comportamentale, con la quale condivide lo scopo di aiutare le persone a sviluppare un’attitudine diversa nei confronti dei propri contenuti mentali quali pensieri irrazionali, emozioni e sensazioni dolorose.
Cosa non è la mindfulness
Per comprendere l’essenza della mindfulness, può risultare utile conoscere alcuni dei principali miti o false credenze su questa pratica:
- La meditazione è solo una tecnica di rilassamento
- La meditazione consiste nel raggiungimento di uno stato di trance
- La meditazione è una pratica misteriosa che non può essere compresa
- Lo scopo della meditazione è quello di diventare una sorta di superman psichico
- La meditazione è pericolosa e una persona prudente dovrebbe evitarla
- La meditazione è per uomini santi e puri, non per le persone normali
- Meditare è fuggire dalla realtà
- La meditazione è la strada migliore per la felicità
- La meditazione è pericolosa e una persona prudente dovrebbe evitarla
- La meditazione è per uomini santi e puri, non per le persone normali
- Meditare è fuggire dalla realtà
- La meditazione è la strada migliore per la felicità
E quindi in cosa consiste?
Consiste nella pratica della consapevolezza, la cui essenza è prestare attenzione al momento presente, alla propria esperienza, in uno stato di autentica calma non reattiva.
La meditazione non è una pratica facile e non è passiva: richiede tempo, energia, determinazione, fermezza e disciplina.
Si allena la mente ad essere più stabile e meno reattiva, e nello stesso tempo si impara ad accettare e coltivare ogni istante così come viene, accrescendo la propria capacità naturale di concentrazione.
A cosa serve la mindfluness
La pratica ha le sue radici nel buddismo vipassana ma è scevra di contenuti religiosi o ideologici.
In generale ha lo scopo di coltivare la capacità di spostare l’attenzione da pensieri automatici negativi, tendenze impulsive, preoccupazioni ed emozioni intense e riabilitare quella di apprezzare il momento presente coltivando una prospettiva più ampia della propria esistenza.
Concentrandosi sul qui e ora, molte persone che praticano la consapevolezza scoprono che hanno meno probabilità di essere coinvolte nelle preoccupazioni per il futuro o nei rimpianti per il passato, sono meno preoccupate di perdere ciò che hanno o desiderare ciò che non hanno, e sono più capaci di creare legami profondi con gli altri.
Il professor Jon Kabat-Zinn, fondatore e direttore della Stress Reduction Clinic presso l’Università del Massachusetts Medical Center, ha contribuito in modo sostanziale all’integrazione della meditazione mindfulness nel contesto medico, dimostrando come la pratica costante risulti utile al miglioramento di sintomi fisici e psicologici come anche al benessere generale dell’individuo.
Essere consapevoli rende più semplice assaporare i piaceri della vita man mano che si verificano, aiuta a impegnarsi pienamente nelle attività e promuove una maggiore capacità di affrontare gli eventi avversi.
Applicazione Mindfulness nella TCC
Considerando solo i lavori su giornali scientifici internazionali (e tralasciando la considerevole mole di articoli e libri informativi sull’argomento) sono stati pubblicati fino ad oggi migliaia di articoli sugli effetti terapeutici della meditazione.
Negli Stati Uniti una sezione del National Institute of Health (il National Center for Complementary and Alternative Medicine, http://nccam.nih.gov/) promuove programmi specifici di ricerca e di istruzione del personale medico e paramedico in questo settore.
Riassumiamo i principali benefici derivanti dalla pratica della meditazione mindfulness:
La consapevolezza migliora la salute fisica. La ricerca ha evidenziato come la pratica costante possa:
- aiutare ad alleviare lo stress,
- curare le malattie cardiache,
- abbassare la pressione sanguigna,
- ridurre il dolore cronico,
- migliorare il sonno,
- alleviare le difficoltà gastrointestinali.
La consapevolezza migliora la salute mentale.
Negli ultimi anni, sempre più psicoterapeuti hanno integrato la meditazione nei piani di trattamento come elemento importante nel trattamento di una serie di problemi, tra cui:
- depressione,
- abuso di sostanze,
- disturbi alimentari,
- conflitti di coppia,
- disturbi d’ansia e disturbo ossessivo-compulsivo.
Alla luce di questi dati, è facile comprendere come le pratiche meditative siano state integrate a pieno titolo nell’ambito degli interventi di Terapia Cognitivo Comportamentale.
Di seguito un esempio dei protocolli basati sulla mindfulness più conosciuti:
- Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR) – (John Kabat-Zinn)
- Mindfulness Based Cognitive Therapy (MBCT) for Depression & its Relapse Prevention – (Teasdale,Williams, et al.)
- Mindfulness-Based Relapse Prevention per le dipendenze – (Bowen, Chawla e Marlatt),
- Mindfulness-Based Eating Awarness Training – (Kristeller, Baer e Quillian-Wolever),
- Mindfulness-Based Childbirth and Parenting – (Bardacke),
- Mindfulness-Based Elder Care – (McBee)
- Mindfulness-Based Relationship Enhancement – (Carson, Carson, Gil e Baucom).
Infine, lo sviluppo di abilità di mindfulness è alla base dei protocolli di intervento cognitivo comportamentali definiti di “Terza Generazione” quali:
- ACT – Acceptance and Commitment Therapy (Terapia dell’accettazione e dell’impegno)
- DBT – Terapia Dialettico Comportamentale per i disturbi di personalità
- CFT – Compassion Focused Therapy (Terapia basata sulla compassione)
Per concludere è utile sottolineare come la mindfulness non sia una tecnica e consista in un vero e proprio stile di vita che consente lo sviluppo di una prospettiva più ampia e saggia nei confronti di se stessi, del mondo e degli altri.
Bibliografia
- Kabat-Zinn J., Dovunque tu vada ci sei già
- Kabat-Zinn J., Riprendere i sensi
- Kabat-Zinn J., Vivere momento per momento
- Segal Z., Williams M., Teasdale J., Mindfulness


