La psicologia dell’amore: la mappa cerebrale dell’amore, il ruolo del bacio, in che modo la coppia comincia a somigliarsi, cosa uccide la relazione e altro ancora..

“Amare non significa guardarsi negli occhi, ma guardare insieme verso la stessa meta (A. De Saint-Exupéry)

Dal momento in cui scatta l’attrazione all’invecchiare insieme. Ecco 10 studi psicologici che tutti gli innamorati si divertiranno conoscere.

1. L’innamoramento avviene in 1/5 di secondo  

Ci vuole un quinto di secondo affinché si inneschi una catena di reazioni chimiche nel cervello mentre ci si trova a guardare “quella” persona speciale. Gli studi di neuro imaging sull’amore suggeriscono come ben 12 aree cerebrali vengano coinvolte. Quando si guarda o si pensa alla persona amata, queste aree rilasciano un cocktail di neurotrasmettitori nel cervello, inclusi ossitocina, dopamina, vasopressina e adrenalina. Il cervello raggiunge un “apice”, simile a quello causato da una piccola dose di cocaina.

2. La mappa cerebrale dell’amore e del desiderio

Il primo studio condotto per indagare le differenze neuronali tra l’amore e il desiderio sessuale, ha individuato interessanti similitudini come anche notevoli differenze. I risultati mostrano che reti neuronali molto simili vengono attivate nei due processi. Le aree attivate sono quelle coinvolte nella motivazione, nell’emozione e nei processi di pensiero superiore.

La psicologia dell’amore mostra che il desiderio sessuale è più di una emozione di base, in quanto coinvolge spinte motivazionali , orientamento a obiettivi e processi di pensiero avanzati.

L’amore prende forma a cavallo di questi circuiti, coinvolgendo un’area chiave che fa la differenza, lo striato. Quest’area del cervello si occupa al bilanciamento tra le funzioni di livello superiore e inferiore.

3. Baciare ci aiuta a scegliere

Due nuovi studi sul bacio, hanno mostrato che a prescindere dal lato sensuale, baciare aiuta a scegliere il proprio partner e a portare avanti la relazione.

In una indagine è emerso che le donne danno particolare importanza al bacio. Ma i membri più “promiscui” di entrambi i sessi, hanno valutato il bacio come importante nella scelta di un nuovo partner.

Il bacio non è importante solo all’inizio di una relazione; ha anche un ruolo nel mantenere la relazione.

I ricercatori hanno trovato una correlazione tra la quantità di baci che i partner di lunga data si sono scambiati e la qualità della loro relazione.

Tale correlazione non è invece emersa nel rapporto tra la quantità di sesso e la soddisfazione della relazione.

4. I membri della coppia diventano più simili dopo 25 anni passati insieme

Le persone che convivono per 25 anni possono sviluppare caratteristiche facciali simili.

Uno studio sulla psicologia dell’amore ha rilevato che dopo 25 anni di matrimonio, la caratteristiche facciali delle coppie diventano più simili, come risulta dalle valutazioni date da osservatori esterni. Potrebbe dipendere dalle

similitudini nell’alimentazione, nell’ambiente, nella personalità o ancora dell’empatia tra i due partner accresciutasi negli anni.

5. Le relazioni a distanza possono funzionare

Al contrario di quanto la saggezza popolare tramanda, le relazioni a distanza possono funzionare, secondo le ricerche.

Due dei fattori che aiutano queste coppie a mantenere la relazione a distanza sono:

  • Raccontarsi e scambiarsi informazioni più intime
  • Avere un’idea più idealizzata del proprio partner

Come risultato, chi vive una relazione a distanza ha spesso livelli simili di soddisfazione e stabilità rispetto a coloro che vivono geograficamente vicini.

6. Quattro cose che uccidono la relazione

Per oltre 40 anni  il Professor John Gottman ha analizzato la psicologia dell’amore.

Ha seguito numerose coppie negli anni indagando attraverso studi psicologici quali fossero i comportamenti che potessero predire la buona riuscita della relazione.

Ci sono tre cose che possono far morire una relazione: le critiche ripetute, espressioni ricche di sarcasmo, il porsi sulle difensive e il costruire muri, tutto ciò che in definitiva porta al fallimento della comunicazione..

7. I matrimoni moderni sono volti all’auto-realizzazione

La funzione del matrimonio è cambiata nel tempo, secondo quanto dicono le ricerche. Prima avevano lo scopo di offrire un senso di solidità e sicurezza, ora le persone desiderano ottenere un senso di realizzazione psicologica all’interno del matrimonio.

Più che mai le persone credono che il matrimonio sia un percorso verso l’auto-realizzazione e la crescita personale.

Sfortunatamente però, molte coppie non investono tempo e sforzi sufficienti per aggiungere questa crescita.

L’autore dello studio, Eli Finkel, spiega:

“In generale, se si desidera che il matrimonio porti all’auto-realizzazione e alla crescita personale, è importante investire tempo ed energie sufficienti nel matrimonio. Se si è consapevoli di non aver tempo ed energie a disposizione, potrebbe

aver senso rivedere le aspettative personali in modo da evitare delusioni”

8. Un semplice esercizio per salvare il matrimonio

Se la relazione necessita di una spinta, non è sempre necessario andare in terapia. Guardare un po’ di film insieme può essere sufficiente.

Uno studio durato tre anni ha rilevato che la percentuale di divorzi dimezzava qualora le coppie passassero del tempo a guardare film sulle relazioni e ne discutessero successivamente.

Il conduttore dello studio, Ronald Rogge, afferma:

“I risultati suggeriscono che sia i mariti che le mogli hanno di solito una buona consapevolezza di quali siano i comportamenti giusti e sbagliati nella relazione. Non è quindi necessario insegnare loro molte abilità per diminuire il tasso di divorzi.”

“Può essere sufficiente portarli a riflettere su come si stanno comportando. E per cinque film farsi corrispondere un benefit per circa tre anni – sembra onesto vero?”

9. La relazione post-divorzio

Anche dopo il divorzio, le relazioni non sempre finiscono, spesso per la presenza di bambini.

Uno studio sulla genitorialità post-divorzio ha rilevato che può esplicarsi in uno dei seguenti cinque modi. I primi tre vengono considerati relativamente funzionali:

  1. Coppia disfatta, dove (di solito) il padre scompare
  2. Compagni perfetti, dove i genitori continuano a essere buoni amici
  3. Colleghi cooperanti, in cui le coppie continuano per la propria strada ma cercano di mantenere rapporti adeguati
  4. Soci arrabbiati, dove la lotta prosegue dopo il divorzio
  5. Nemici accaniti, dove i bambini diventano vittime della lotta e di solito soffrono

10. Sono le piccolo cose

Infine, dato che viviamo in un modo commercializzato, in cui il messaggio è spesso che l’amore può essere comprato o venduto, è bene ricordare che spesso sono le piccole cose a fare la differenza..

Un indagine recente sulla psicologia dell’amore condotta su 4 mila adulti inglesi, ha rilevato come semplici gesti di gentilezza fossero estremamente graditi dalla maggioranza.

Portare al partner una tazza di caffè a letto, portare fuori la spazzatura, o complimentarsi per qualcosa, può valere di più di una scatola di cioccolatini o un mazzo di fiori (nonostante continuino a non fare male!)

 

La psicologia dell’amore

Come il poeta e scrittore tedesco Rainer Maria Rilke disse:

“Una volta accettata la consapevolezza che anche fra gli esseri più vicini continuano a esistere distanze infinite, può evolvere una meravigliosa vita, fianco a fianco, se quegli esseri riescono ad amare quella distanza, che rende possibile a ciascuno dei due di vedere l’altro, nella sua interezza, stagliato contro il cielo.”

Fonte: http://www.spring.org.uk/