Le aspettative difettose possono sabotare un potenziale buon rapporto. Vediamo i 10 miti più comuni nelle relazioni di coppia.

Talvolta ci sono certe convinzioni su come ci dovremmo sentire quando siamo in una relazione. Queste assunzioni non solo determinano il nostro comportamento nel rapporto, ma formano anche la base per valutare la nostra soddisfazione e le nostre opinioni in merito alla compatibilità a lungo termine con il nostro partner. Dal momento che a scuola nessuno ci insegna come debba essere una relazione appagante e duratura, la maggior parte di noi basa le proprie ipotesi sulle relazioni che vede intorno, sia quella dei nostri genitori, parenti, amici, o, peggio ancora, di ciò che vediamo nei media. Inutile dire che tali informazioni possono essere molto fuorvianti e non riflettono decenni di ricerca sulla soddisfazione e longevità di un rapporto. Di seguito vi sono 10 miti relazionali comuni che il dott. Winch, autore del libro “Emotional First Aid: Healing Rejection, Guilt, Failure, and Other Everyday Hurts” ha valutato su una scala da 1 a 10, sulla base dell’ accuratezza (10 significa che il mito è solo lievemente poco accurato, mentre 1 significa che il mito è un’ insieme d’ inesattezze).

1. Se è amore, il rapporto andrà avanti da sè. Voto: 2 (quasi sempre errato). Le relazioni sono come navi, hanno bisogno di essere guidate. Certo, si può semplicemente lasciare che la marea ti porti ovunque, ma quando si sbatte o si affonda, non concludere che il rapporto non era ‘destinato ad esistere’. Riconosci anche lo stato di passività reciproca e la mancanza di sforzo con cui lo si è portato avanti. Affinchè la relazione duri, bisogna impegnarsi e non dare sempre le cose per scontate.

2. E’ bene evitare di esprimere insoddisfazioni nella fase iniziale. Voto: 4 (di solito non corretta, ma dipende dalla propria capacità di comunicazione). La prima fase di un rapporto imposta le future aspettative circa i ruoli, i livelli di iniziativa, gli stili di comunicazione e altre dinamiche relazionali. Se il vostro partner arriva in ritardo per la maggior parte delle volte, e voi non dite nulla anche se vi dà fastidio, date il messaggio che vi vada bene anche ritardo, pur se reiterato. Al contrario, se la cosa non vi fa piacere, è bene dirlo ed esprimere un commento mite e costruttivo.

3. Le coppie dovrebbero fare sesso x volte al mese/settimane/giorni. Voto: 5 (c’è una grande variazione nella frequenza sessuale, anche tra le coppie più felici ). Una delle cause più comuni d’ insoddisfazione sessuale nelle coppie risiede nell’ avere aspettative non corrette. Se pensate che dovreste fare sesso tre volte a settimana e la vostra frequenza non è la stessa, potreste convincervi che qualcosa non va quando non lo è. La frequenza sessuale dipende dal desiderio sessuale di entrambi i partner e ancor più dalle circostanze reali e dalle opportunità. Se pensate che non lo fate abbastanza, il confrontarsi con gli amici per vedere quanto spesso lo fanno, può essere inutile e fuorviante. Invece è meglio parlarne direttamente con il vostro partner.

4. Lui / lei dovrebbe capire/sapere cosa penso. Voto: 3 (l’ incomprensione conduce sempre a problemi). Anche se molte persone pensano che i partner debbano essere in grado di leggere le loro menti, la scienza deve ancora dimostrare l’esistenza della telepatia anche tra le coppie di lunga durata. Anche qui, il miglior consiglio è uno solo: dialogare. E’ importante esprimere i propri bisogni e spiegare cosa si vorrebbe. Attenzione: ognuno ha i suoi tempi. Magari non sarà disposto/a a parlarvi sul momento, ma è importante che sappia che voi siete disponibili ad ascoltarlo/a.

5. Avere un bambino risolverà i vostri problemi. Voto: 3 (una soluzione del genere può anche accrescere ulteriormente i problemi). Avere un bambino è un’esperienza straordinaria che cambia la vita in ogni modo, ma è anche un evento stressante. Se si hanno problemi nel rapporto, l’ idea di risolverli con l’ arrivo di un bambino è quanto mai errata. Meglio cercare di risolverli direttamente e non aspettarsi che un bambino li faccia sparire. La soddisfazione coniugale spesso diminuisce momentaneamente dopo la nascita del primo figlio, per cui laddove ci siano delle difficoltà, queste fanno vacillare ancora di più un rapporto in crisi. Di questo è bene tenerne conto quando si fa una pianificazione familiare.

6. Se sei veramente felice con il tuo partner ,non hai bisogno di aver vicino nessun altro. Voto: 4 (c’è una minoranza di coppie che sono davvero felici in questo modo, ma per la maggior parte di noi è totalmente falso). Questo potrebbe essere vero se entrambi sono al tal punto dipendenti l’ uno dall’ altro che i bisogni sono soddisfatti l’ un con l’ altro, ma non è una cosa frequente e c’è da chiedersi se sia anche sana. In genere questa credenza è tipica di quei partner che cercano o  di controllare l’ altra persona o lo fanno per pura ignoranza circa il proprio bisogno psicologico di base di aver amici e di essere parte della comunità.

7. Le coppie che sono in buoni rapporti non discutono. Voto: 5 (nel tempo e, dopo anni di problem solving, le coppie con buoni rapporti riescono a discutere di meno).Una delle scoperte delle più consistenti ed affermate ricerche è che ciò che conta non è se le coppie discutano, ma il modo in cui lo fanno. Tra i consigli più produttivi vi sono quelli di evitare escalation di rabbia e di applicare il problem solving. Inoltre è bene trovare un comune accordo per affrontare in modo più produttivo situazioni simili in futuro.

8. I buoni rapporti non richiedono lavoro. Voto: 1 (è semplicemente non vero). Certamente, invece, un rapporto richiede lavoro e anche molto. In esso entrano in gioco la nostra vita, i bisogni, i desideri, i sogni e le speranze. Tutte cose che possono cambiare con il tempo o nelle varie circostanze e quindi cozzare con la vita, i bisogni ed i desideri di un’ altra persona. Anche quest’ ultimi poi possono variare col tempo e con le circostanze. Proprio per questo motivo, ogni rapporto è un gioco di equilibri e richiede flessibilità, a volte adattamento, altre volte coraggio del cambiamento. I due individui devono riuscire a cambiare nella coppia mentre cambiano loro stessi e trovare la propria armonia come avviene nella danza.

9. Mai andare a letto arrabbiati. Voto: 4 (prendere una pausa da un argomento improduttivo può essere utile a volte). E’ meglio  risolvere i conflitti invece di girarci attorno? Sì. E’ realistico farlo quando è già passata la mezzanotte e bisogna alzarsi presto la mattina successiva per portare i bambini a scuola ed andare a lavoro? No. Quello che si può fare di comune accordo è il non andare mai a letto senza decidere quando riprendere la discussione. Alcune persone hanno bisogno di raffreddarsi prima di poter affrontare un discorso produttivo, in modo da prendere una pausa ed essere più saggi.

10. Si dovrebbe imparare ad amare anche le peggiori qualità del partner. Voto: 4 (si può amare alcune delle cattive abitudini, ma non tutte). Alcune persone hanno abitudini che sono leggermente disgustose ed impossibili da amare. Fortunatamente, non è necessario. Alcune possono essere accettate e si può arrivare a minimizzare la loro importanza, ma dipende dalle decisioni che ognuno prende per sé.

 

 

La vita di coppia è come una danza o come una musica: ci sono elementi dati in partenza per tutti coloro che si accingono a danzare o a creare lo spartito, ma la sintonia e l’armonia che emerge dalla coppia, viene inventata insieme passo dopo passo, nota dopo nota…

 

Fonte: Psychology Today