Essere genitori e psicologia: essere genitori rende più felici? Perché i nostri figli sono così diversi tra loro? Gli stili educativi, le ore di sonno, la TV e altro.

Uno dei tanti motivi che rende l’essere genitore un lavoro tanto difficile è che tutti hanno consigli da dare.. ma  la maggior parte di essi sono “spazzatura”.

Francamente, lo abbiamo fatto tutti.

Quindi, andando in controtendenza rispetto ad aneddoti e superstizioni casuali, di seguito elenchiamo una lista di 10 recenti studi psicologici che ogni genitore dovrebbe conoscere.

1. I genitori sono più felici

In tempi recenti alcuni studi hanno suggerito che i lati positivi dell’avere figli superano di gran lunga quelli negativi.

“Ah!” si diranno i genitori, “Lo sapevamo già!”

Ma non in maniera così scientifica: nuove ricerche hanno rilevato che, in media, i genitori si sentono meglio rispetto ai non genitori ogni giorno, e traggono maggior piacere dall’ aver cura di propri figli rispetto ad altre attività. (Nelson et al.,. 2013).

I padri, in particolare, provano intense emozioni positive grazie ai propri figli.

2. Vale la pena mettere i figli al primo posto

Le ricerche hanno verificato che l’attitudine figlio-centrica è fonte di benessere e favorisce la capacità di provare piacere a contatto con i propri figli.

Uno studio di  Ashton-James et al. (2013) ha riscontrato che i genitori con attitudine figlio-centrica erano più felici e riuscivano a dare un maggiore senso alla propria vita grazie alla presenza dei propri figli.

Il prendersi cura dei propri figli aiuta in generale a provare meno emozioni negative.

“Questi risultati suggeriscono che maggiore è l’attenzione e la cura data ad altri, maggiore è il significato che si riesce a dare alla propria vita. Da questa prospettiva, più i genitori investono nel benessere dei propri figli – quindi, maggiore è l’attitudine figlio-centrica – maggiore è il senso di felicità e di realizzazione personale in  qualità di genitori.”  (Ashton-James et al., 2013)

Per cui, ciò che è bene per i vostri figli, fa bene anche a voi.

3. Fare il genitore elicottero può portare a provare stati di animo negativi  

Come in molte cose nella vita, esiste una linea sottile tra la cura e l’asfissia, specialmente quando i figli sono cresciuti.

Schiffrin et al. (2013) ha chiesto a 297 studenti  universitari un’ opinione sull’atteggiamento dei propri genitori e come si sentissero a proposito.

Lo studio ha trovato correlazioni tra “il genitore elicottero” e alti livelli di depressione tra gli studenti, come anche bassi livelli di autonomia e autoefficacia.

“I genitori dovrebbero cercare di capire quanto il loro stile educativo sia appropriato al livello di sviluppo dei figli e imparare ad adattarlo qualora i ragazzi li sentissero “volteggiare” troppo vicino”   (Schiffrin et al., 2013)

4. Evitare uno stile educativo troppo rigido

Circa il 90%  dei genitori Americani affermano di essere a volte duri verbalmente con i propri figli.

Invece che rimettere gli adolescenti in riga, questo modo di fare potrebbe amplificare il problema.

Uno studio su 967 famiglie americane  ha rilevato che la durezza verbale nei confronti di ragazzini di 13 anni può essere predittiva di comportamenti disfunzionali negli anni successivi.  (Wang et al., 2013).

E questo succede indipendentemente dalla forza del legame tra figli e genitori. L’autore dello studio Ming-Te Wang spiega:

“L’idea che la disciplina ferrea non abbia conseguenze qualora sia presente un forte legame tra genitori e figli – e che i figli siano in grado di comprendere che “lo stanno facendo solo per il loro bene” – è fuorviante, dato che l’amore dei genitori non diminuisce gli effetti della durezza verbale. Infatti, la disciplina ferrea sembra avere effetti negativi in ogni caso”

5. Seguire una corretta igiene del sonno

Ritmi regolari di sonno-veglia sono importanti per un corretto sviluppo cerebrale dei bambini.

I ricercatori hanno seguito 11.000 bambini dall’età di 3 anni a 7 anni per misurare gli effetti di una corretta igiene del sonno sullo sviluppo cognitivo  (Kelly et al., 2013).

I risultati dimostrano:

“…il sonno non regolare all’età di 3 anni è associato con prestazioni minori in prove di lettura, matematica e consapevolezza spaziale, sia nei maschi che nelle femmine, suggerendo che quella fascia d’età fosse critica per lo sviluppo cognitivo in generale”

Il sonno regolare è importante sia per i maschi che per le femmine, ed è fondamentale  che venga favorito il prima possibile nella vita dei propri figli.

6. Svolgere attività insieme

Crescere figli felici è più facile nella misura in cui mamma e papà riescano ad avere una relazione equilibrata. Una delle difficoltà maggiormente riscontrata è la suddivisione dei compiti. Un trucco per risolvere queste controversie è cercare di svolgere le incombenze insieme. Quando i genitori svolgono i rispettivi doveri negli stessi momenti – indipendentemente da chi fa cosa – entrambi traggono maggiore soddisfazione dalla suddivisione dei compiti  (Galovan et al., 2013).

7. Limitare la Tv

L’Accademia Americana dei Pediatri raccomanda che i bambini non guardino la TV per più di due ore al giorno dai 2 anni in su – e che prima dei 2 anni non la guardino assolutamente.

Ecco perché: uno studio che ha seguito 2.000 bambini canadesi dalla nascita ha rilevato che un eccesso di Tv all’età di 2,5 anni fosse correlato con un peggiore rendimento generale all’ingresso della scuola materna (Pagani et al., 2013).

Maggiore era il tempo dedicato alla visione dei programmi Tv all’età di 2,5 anni, peggiore risultava essere l’abilità motoria, matematica e verbale all’età di 5 anni.

Per maggiori informazioni sullo studio: One Extra Hour of TV Reduces Toddlers’ Kindergarten Chances

8. L’esercizio fisico migliora le performance scolastiche

I bambini sono sempre più sedentari  e, l’esercizio fisico è un fantastico metodo per migliorare le prestazioni cognitive, come anche altre ..  ( 20 Wonderful Effects Exercise Has on the Mind).

Un nuovo studio su ragazzi di 11 anni, ha rilevato che l’attività fisica praticata moderatamente o regolarmente, risultava essere associata a un miglioramento  delle prestazioni in inglese, matematica e scienze (Booth et al., 2013).

Tali miglioramenti sono stati rilevati anche per le prestazioni negli esami tenuti a 16 anni.

9. I pericoli della maternità “ad alta intensità”

Alcune donne affermano che prendersi cura dei propri figli sia più stressante che lavorare.  Esistono anche correlazioni tra l’attività dell’educare i figli e alti livelli di stress e senso di colpa.

Come possiamo collegare tali dati con i risultati delle ricerche citate precedentemente?

È possibile che sia dovuta alla differenza nell’attitudine alla genitorialità. In particolare, essere “madri ad alta intensità” può essere negativo.

In uno studio su  181 madri di bambini sotto i 5 anni  Rizzo et al. (2012) è stato rilevato che le madri che sostenevano l’idea che i figli fossero sacri e che le madri fossero più brave dei padri, erano con più probabilità depresse e meno soddisfatte della propria vita.

Va bene prendersi cura ei propri figli, ma senza sacrificare la propria salute mentale.

10. Perché i figli sono così diversi tra loro?

Chiunque abbia più di un figlio avrà notato che le loro personalità  possono spesso essere molto diverse..

Infatti, secondo lo studio di Plomin and Daniels (1987), i fratelli e le sorelle possono differire tra loro quanto persone completamente estranee.

Sembra starno dato che il 50% del loro corredo genetico è identico.

La risposta non è dunque quindi completamente scritta nei geni,  ma nell’ambiente in cui i bambini crescono.

E nonostante vivano nello stesso ambiente i bambini hanno:

  • Una relazione diversa con i propri genitori,
  • Una relazione diversa con i propri fratelli/sorelle,
  • Amici diversi e diverse esperienze scolastiche…

…e così via..

E per via di tutte queste differenze, naturalmente, le strategie genitoriali che funzionano con uno dei figli possono non essere altrettanto efficaci con l’altro.

E in fondo, si tratta di una delle altre sfide interessanti legate al ruolo del genitore..