Le nostre capacità comunicative sono  fondamentali nel momento in  cui ci relazioniamo agli altri, ma non è sempre facile comunicare in modo efficace. Per questo commettiamo degli errori che possono influenzare negativamente il nostro interlocutore.

Gli esseri umani trascorrono gran parte del loro tempo a comunicare con gli altri, la maggior parte lo fa anche abbastanza bene. Tuttavia, ci sono alcune semplici regole che, se seguite permetteranno ai vostri messaggi di essere, ogni volta, ben accolti.

Prima di specificarle, è bene sottolineare l’importanza del tono, dell’atteggiamento e del comportamento che assumiamo quando ci rivolgiamo ad un altro individuo. Soprattutto perché, il modo in cui ci poniamo e ci esprimiamo può essere d’ostacolo alla nostra conversazione, e dunque predisporre l’altra persona ad assumere una posizione di non ascolto!

È quindi consigliabile evitare di:

  • giudicare,
  • incolpare,
  • criticare o imporre la vostra moralità,
  • svalutare o insultare,
  • interrompere,
  • fare troppe domande o porre domande chiuse (queste di solito si traducono in una risposta “Sì” o “No” e tendono a chiudere la conversazione),
  • offrire soluzioni o risolvere problemi invece di prestare ascolto.

Al contrario, potrete utilizzare i consigli riportati qui di seguito, per comunicare in modo efficace  non solo con i colleghi, ma anche con i familiari, che ben presto si adatteranno a questa nuova modalità.

Per migliorare la comunicazione, dunque:

1) Scegliere il momento e il luogo giusto. Sarebbe meglio evitare i momenti in cui l’altro è occupato e/o stanco.

2) Scegliere le parole giuste. Parole positive saranno meglio accolte. Non siate coercitivi o offensivi. Immaginate come suonerebbe quello che state dicendo. Se avete bisogno di criticare qualcuno assicuratevi di criticare le azioni della persona, non il suo carattere.

3) Attenersi all’argomento. Non fatevi fuorviare, non passate da una questione ad un’altra e non lamentatevi.

4) Utilizzare “l’Io”. Utilizzare “l’Io” implica una presa di responsabilità. Dire ” io credo” o “mi sento”, è sconsigliato rispetto al dire “tu mi fai sentire.” Nessuno può farvi sentire nulla e state dando via il vostro potere, se  permettete agli altri di suggestionarvi.

5) Dividere le dichiarazioni in tre parti. Descrivete il comportamento, come vi sentite e l’effetto che ha. Vale a dire, ad esempio: “Quando lasci il lavoro incompiuto….Io  mi sento deluso/arrabbiato perché devo finire il lavoro di un altro…preferirei invece….”

6) Coinvolgere l’altra persona. “Cosa ne pensi?” o “Come potremmo gestire questa situazione?”

7) Definire, in anticipo ciò che si vuole ottenere della conversazione. Alla fine, potrete verificare di aver ottenuto tutto.

Ricordate che la comunicazione è ciò che mantiene le nostre relazioni sotto controllo. Se la comunicazione è scadente il rapporto soffre e a lungo termine cesserà di esistere. L’interazione umana è essenziale per il nostro benessere e per la nostra connessione con gli altri. È importante, pur tenendo in mente i punti di cui sopra, ricordare di esprimere ciò che si pensa e si sente in modo onesto e gentile, ascoltare l’altra persona e, soprattutto, accettare i sentimenti e le opinioni di un altro, anche quando essi differiscono da ciò che pensiamo noi. Se si seguono questi principi generali, con pazienza e gentilezza non vi sbaglierete.

 

FONTE:

psychologytoday.com