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Disturbo Antisociale

Il disturbo di personalità antisociale è caratterizzato da una tendenza pervasiva a ignorare i diritti altrui attraverso comportamenti spesso ostili e/o aggressivi. Inganno e manipolazione sono altre caratteristiche tipiche.In molti casi i comportamenti ostili-aggressivi possono manifestarsi precocemente nel corso dell’infanzia. I bambini possono torturare o tormentare animali o persone. Possono assumere comportamenti intimidatori o provocatori nei confronti

Contenuti di questo post:

    Il disturbo di personalità antisociale è caratterizzato da una tendenza pervasiva a ignorare i diritti altrui attraverso comportamenti spesso ostili e/o aggressivi. Inganno e manipolazione sono altre caratteristiche tipiche.In molti casi i comportamenti ostili-aggressivi possono manifestarsi precocemente nel corso dell’infanzia.

    • I bambini possono torturare o tormentare animali o persone.
    • Possono assumere comportamenti intimidatori o provocatori nei confronti delle altre persone.
    • Possono manifestare comportamenti sconsiderati come appiccare incendi
    • Possono violare gravemente alcune regole di condotta basilari
    • Quando accade, è possibile fare diagnosi di disturbo della condotta (la versione precoce del disturbo di personalità antisociale)
    • Il disturbo della condotta viene spesso considerate il precursore del disturbo di personalità antisociale 

    Oltre alla lesione del diritto altrui, mostrano una tendenza a porsi in situazioni a elevato rischio o pericolo.Spesso agiscono in preda a impulsi incontenibili, senza considerare le conseguenze dei loro gesti. La difficoltà nel controllo degli impulsi ha come conseguenze la perdita del lavoro, incidenti, difficoltà legali e arresti.Le persone con disturbo di personalità antisociale non mostrano sensi di colpa per gli atti di cui si rendono protagonisti. Possono però simulare rimorso qualora risultasse conveniente ( ad esempio prima di un processo).Non si assumono responsabilità per le azioni commesse, ma tendono ad “accusare” gli altri per averli “provocati”.

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