Curare l’Insonnia con la Terapia Cognitivo Comportamentale
Quando si parla di insonnia, il trattamento più comunemente utilizzato è quello farmacologico che, sotto le giuste condizioni, può essere utile ma, può anche avere svariati effetti collaterali. Infatti, gli enti internazionali di ricerca ne raccomandano un uso limitato e promuovono, grazie alla sua efficacia dimostrata, la psicoterapia cognitivo-comportamentale (TCC).
La TCC per l’insonnia si occupa delle cause alla base del disturbo e non solo dei sintomi come, invece, fanno i farmaci.
L’intervento cognitivo insegna a riconoscere e cambiare le credenze che influiscono sul sonno. La parte comportamentale aiuta a sviluppare sane abitudini e a correggere i comportamenti che impediscono la buona qualità del riposo.
Alcune delle tecniche e delle strategie usate nella terapia cognitivo comportamentale sono:
- Educazione al sonno: è importante conoscere come funziona, ovvero i meccanismi e i processi che lo regolano e apprendere come comportamenti e fattori ambientali negativi possono influenzarlo.
- Igiene del sonno: aiuta a correggere le abitudini negative che disturbano il nostro riposo, (come l’assunzione di caffeina nelle ultime fasi della giornata, la carenza di regolare esercizio fisico, fare lunghi pisolini) e insegna a svilupparne di migliori. È, quindi, una parte fondamentale della terapia perché assicura un sonno di qualità superiore.
- Training di rilassamento: contribuisce a calmare la mente e il corpo, riducendo le tensioni somatiche, ma anche quelle cognitive che contribuiscono all’insorgere dell’insonnia. Le tecniche utilizzate variano dal rilassamento muscolare progressivo, alla meditazione, alla visualizzazione e si propongono di disattivare il sistema di eccitazione e facilitare l’addormentamento.
- Terapia cognitiva: implica l’identificazione, la ristrutturazione e l’estinzione di false credenze e idee inutili circa il sonno e la loro sostituzione con concetti razionali, positivi e funzionali.
- Il controllo dello stimolo: aiuta a modificare quei comportamenti che si pensa siano corretti per gestire l’insonnia e che, invece, non lo sono e ha come obiettivo riassociare al letto e alla camera da letto una risposta positiva.
- Restrizione del sonno: consiste nel limitare il tempo trascorso a letto, uguagliandolo al tempo effettivamente dormito. Evitare di trascorrere troppo tempo a letto e in stato di veglia aiuta a dormire meglio.
- Ipnosi: questa tecnica non ha nulla a che vedere con ciò che viene proposto in televisione a scopo di intrattenimento che, spesso, ne condiziona l’opinione. In realtà questo metodo sfrutta stati psicologici e fisiologici di calma e rilassamento per evocare, attraverso l’immaginazione, emozioni positive e sperimentare mentalmente dei cambiamenti comportamentali.
La TCC può aiutare chiunque soffra di insonnia. Infatti, non importa l’età, da quanto tempo si assumano i farmaci o da quanto tempo sia presente il problema. Nessuna di queste condizioni rappresenta un ostacolo alla buona riuscita del trattamento o ne compromette l’efficacia.
I benefici che si ottengono perdurano anche sul lungo termine e non hanno effetti collaterali.
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Centro di Cura a Reggio Emilia
Il Centro di Psicoterapia Cognitiva Watson, diretto dal Dott. Enrico Rolla, è un punto di riferimento in Italia per la cura dell’Insonnia attraverso la TCC.
Il Dott. Rolla è stato tra i primi psicoterapeuti italiani ad affrontare in modo strutturato il disturbo con la Terapia Cognitivo Comportamentale, portando nel nostro Paese strumenti e protocolli già affermati a livello internazionale.
È autore di numerosi articoli e libri, tra cui:
- “Libro “Ossessioni e Compulsioni” . La terapia Cognitivo Comportamentale in Azione” libro di autoaiuta per superare il DOC
- “Dormire bene, vivere meglio” pubblicato da Feltrinelli, e presentato sulle pagine dei maggiori quotidiani italiani.

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Centro per la Cura dell’ Insonnia con la TCC

