Tra le nuove forme di Psicoterapia appartenenti alla “terza generazione” della Terapia Cognitivo-Comportamentale, vi è anche la Dialectical Behavior Therapy, conosciuta oggi come trattamento d’elezione per il Disturbo Borderline di Personalità.

 

Il Disturbo Borderline (DBP), è uno dei 10 disturbi di personalità inclusi nel DSM-5 dall’ American Psychiatric Association.Questo disturbo è caratterizzato da un pattern pervasivo di instabilità delle relazioni interpersonali, dell’immagine di sé, dell’umore e una marcata impulsività, che inizia entro la prima età adulta ed è presente in svariati contesti.

Gli individui che soffrono di DBP spesso manifestano altri problemi di natura psicologica come: depressione, abuso di sostanze, disturbo post-traumatico da stress, disturbo bipolare e disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Inoltre circa il 75% dei soggetti con DBP hanno tentato il suicidio e commesso atti di autolesionismo.

Non vi è una singola causa per questo disturbo che, come per molti altri, è generalmente causato da una combinazione di fattori biologici, sociali (ambientali) e psicologici. Molte persone affette da Disturbo Borderline di Personalità hanno, inoltre, fatto esperienza nella prima infanzia di abusi emotivi, fisici e sessuali.

Nonostante il Disturbo Borderline di Personalità sia cronico, studi recenti hanno dimostrato che chi soffre di questa patologia, può migliorare, significativamente, la propria qualità della vita se sostenuto e supportato da un adeguato percorso psicoterapeutico. In particolare, in ambito Cognitivo-Comportamentale, il trattamento d’elezione per il Disturbo Borderline di Personalità è la Dialectical Behavior Therapy (DBT).

La Dialectical Behavior Therapy (talvolta chiamata “Talking Therapy”) sviluppata da Marsha Linehan, focalizza l’attenzione sul ruolo di pensieri e credenze, nonché sui comportamenti messi in atto dal soggetto con l’intento di ridurre la sintomatologia del Disturbo Borderline.

Basata sulla teoria della Linehan, secondo la quale, alla base del DBP vi è una disregolazione emotiva, determinata dalla predisposizione biologica dell’individuo e l’aver fatto esperienza di un ambiente emotivamente instabile nell’infanzia, la Dialectical Behavior Therapy è orientata ad aiutare il paziente non solo ad acquisire nuove abilità, ma anche ad apprendere come gestire e controllare le proprie emozioni, a tollerare lo stress e a relazionarsi più efficacemente.

La DBT si fonda sull’utilizzo di diverse strategie, come:

  • la terapia individuale: è orientata a stimolare la motivazione dei pazienti.
  • training di gruppo: mira a trasferire importanti abilità di base.
    1.  capacità di tollerare lo stress
    2.  capacità di regolare le emozioni
    3. capacità di costruire e coltivare relazioni interpersonali
    4.  abilità di Mindfulness
  • consulenze telefoniche: fornisce le basi per la generalizzazione della abilità nella vita quotidiana.
  • team di riferimento del terapeuta: ha la funzione di fornire sostegno e indicazioni utili a mantenere alta la motivazione del professionista.

Per concludere, la Dialectical Behavior Therapy è stata una delle prime metodologie a dimostrare la sua efficacia, nel trattamento del DBP, in numerosi studi clinici. Per questo, è oggi considerata una delle migliori terapie (evidence based) per il trattamento del Disturbo Borderline di Personalità.

FONTI:

-treatingbpd.ca

-psychologytoday.com

abct.org