Diventare una persona assertiva è possibile e lo vedremo con l’utilizzo di alcune tecniche che permettono di sviluppare questo tipo di comportamento.
La logica della comunicazione assertiva si basa sul concetto del “Win-Win”. Le persone devono arrivare a un compromesso.
Questa strategia permette di creare rapporti interpersonali e lavorativi basati sulla reciproca accettazione e comprensione.
Comportamenti Efficaci:
Il linguaggio non verbale
Noi valutiamo immediatamente chi ci sta davanti tramite il suo comportamento non verbale: da come ci guarda, dalla sua postura, dalla sua mimica, da come muove le mani e da come si siede. Queste valutazioni sono automatiche e istintive. Guardare direttamente negli occhi chi sta parlando, avere un atteggiamento rilassato e disteso, utilizzare in modo appropriato le mani rispetto alla comunicazione verbale, fa sì che si venga percepiti come persone franche, schiette e positive.
L’ascolto attivo
Quando un interlocutore sta esponendo il proprio punto di vista o la propria opinione, è importante ascoltarlo senza avere un atteggiamento giudicante. In questo caso è utile usare la parafrasi, cioè ripetere con altre parole ciò che ha affermato chi sta parlando.
Parafrasi: “Vorrei sapere se ho capito bene il tuo punto di vista…”
Riepilogo: Al termine del suo discorso riepilogare cosa ha detto il nostro interlocutore evidenziandone i punti principali, in modo da fargli comprendere che siamo stati attenti.
L’attenzione migliora il rapporto e riduce la presa di posizioni rigide.
Esprimere i propri bisogni in modo diretto e chiaro
Per aiutare gli altri a comprendere i nostri bisogni e le nostre esigenze, è bene esprimersi in modo chiaro e concreto. Non utilizzare frasi generiche che non danno informazioni specifiche, tipo: “Mi sembra che ultimamente sei troppo distratto al lavoro e non sei molto efficiente”. Queste affermazioni non offrono alcuno spunto per far modificare il comportamento all’altro.
La persona assertiva non giudica ma presta attenzione e fornisce indicazioni affinché l’altro possa migliorare.
Ecco come la persona assertiva riformulerebbe la frase precedente.
Descrivere il comportamento: “Le ultime due relazioni che ti ho chiesto presentavano tre inesattezze”.
Valutazione positiva della persona: “Mi rincresce vederti così distratto e abbattuto e sono molto preoccupato perché so che sei una persona sempre puntuale e precisa”.
Esprimere il proprio bisogno: “Ho bisogno di confrontarmi con te in modo da rivedere insieme gli errori fatti ed evitarne altri.”
Richiesta diretta: “Possiamo parlarne oggi pomeriggio?”
Comportamento Assertivo: Imparare a dire NO

In molte situazioni, sia nella vita personale che lavorativa, diventa difficile dire NO per paura delle conseguenze.
Immaginiamo che un collega di lavoro ci chieda di uscire a cena ma non siamo interessati al suo invito.
Richiesta: “Mi piacerebbe andare a cena con te una di queste sere. Sei disponibile?“
La persona assertiva risponde senza giustificarsi ne scusarsi anche se, in alcuni casi, può sembrare difficile, ma una risposta diretta e assertiva può evitare futuri problemi di comunicazione.
Risposta: “Ti ringrazio molto dell’invito ma non me la sento di venire a cena con te”
Offrire ragioni o scuse darebbe il via solo a inutili discussioni.
Durante il Training Assertivo vengono insegnate molte tecniche da mettere in atto.
Ne anticipiamo due.
Il disco rotto
Quando un bambino desidera qualcosa continua a ripetere incessantemente la sua richiesta e, spesso, l’adulto cede e accondiscende alla sua domanda.
Possiamo utilizzare tale tecnica in due tipi di situazioni diverse: quando vogliamo rifiutare qualcosa o quando vogliamo far fare qualcosa a qualcun altro.
Pensate di essere a dieta sentirvi dire da un amico: “Assaggia questo dolce, è davvero ottimo. Lo so che sei a dieta ma, per una volta, puoi fare uno strappo”. E voi: “Sono sicuro che sia buonissimo, ma sono a dieta e non lo posso mangiare”. E se l’altro insiste, continuate a ribadire il vostro rifiuto, ripetendo che siete a dieta.
Se vi fanno una richiesta che voi volete rifiutare, potete tranquillamente ripetere: “No grazie, non sono interessato!”
Di solito, dopo il terzo rifiuto, smetteranno di infastidirvi.
È importante ricordarsi che non ci si deve giustificare, perché se lo si fa, l’altro può trovare appigli per continuare a insistere.
Inchiesta negativa
Quando siamo in grado di capire che il comportamento dell’altra persona tende a manipolarci, possiamo utilizzare l’inchiesta negativa.
Dobbiamo chiedergli di continuare a criticarci, con lo scopo di trasformarle da manipolative a costruttive, cioè incentrate sul comportamento e non sulla persona.
Ecco alcuni esempi.
Critica: “Tu pensi sempre a te stesso, ti metti sempre al primo posto, i tuoi bisogni vengono sempre per primi”.
Risposta: “Ma in che senso dici che miei bisogni vengono sempre per primi? Puoi spiegarmelo meglio?”
Critica: “Tu sei una persona svogliata, non ti applichi abbastanza”.
Risposta: “Per favore, puoi spiegarmi cosa intendi quando dici che non mi applico?”
Critica: “Tu sei egoista!”
Risposta: “Perché mi metti addosso questa etichetta?”
Questo metodo può essere particolarmente utile nei contesti lavorativi, quando ci troviamo di fronte a un superiore che ci fornisce informazioni generiche come: “Finisca rapidamente questa relazione e cerchi di essere preciso!”, senza aggiungere spiegazioni più dettagliate. In questo caso è opportuno richiederle adoperando frasi del tipo: “Gradirei che mi indicasse gli argomenti da sviluppare in modo più chiaro e poi, quando avrò terminato, mi farebbe piacere avere il suo punto di vista.”
In questo modo si evitano fraintendimenti e le critiche diventano utili.
Training Assertivo per una miglior Comunicazione


Gli incontri saranno 6 in totale, 1 alla settimana della durata di 1 ora e mezza ciascuno.
Argomenti trattati:
Stili di comportamento
- Presentazione dei partecipanti al gruppo
- Breve introduzione degli stili di comportamento: passivo, assertivo, aggressivo
- Lavoro di gruppo per individuare le caratteristiche tipiche di ogni stile di comportamento
- Identificazione e riconoscimento dello stile di comportamento di ciascun partecipante
- I diritti assertivi
- L’impiego dei 52 pensieri per volersi bene
La comunicazione assertiva
- La comunicazione non verbale
- La comunicazione verbale
- La comunicazione circolare: le domande aperte – l’auto-apertura
- Acquisizione e potenziamento di abilità sociali per migliorare la comunicazione con gli altri, attraverso esercitazioni pratiche
- Fare richieste
- Rifiutare richieste: “saper dire No senza sentirsi in colpa”
- L’autogiustificazione
Le emozioni, i sentimenti e gli stati d’animo
- Esprimere i propri punti di vista e le proprie opinioni
- Esprimere sentimenti ed emozioni
- L’attenzione ai bisogni, ai desideri e ai gusti dell’altro
- Fare i complimenti e accettare i complimenti
- Apprendere l’auto-ipnosi per gestire le proprie emozioni negative e l’ansia
Le critiche
- Le critiche: tipi di critiche
- La gestione delle critiche
- Introduzione alle aspettative
Le Aspettative:
- Crearsi aspettative: vantaggi e svantaggi
- Creare false aspettative: vantaggi e svantaggi
- Le aspettative nei rapporti di coppia, nell’amicizia, con i figli e nel mondo del lavoro
Modalità di erogazione del corso
- Lezioni frontali interattive e simulate
- Materiale didattico
- File audio e video
Libro per migliorare la Comunicazione Assertiva


