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Panico: come essere d’aiuto?

Chi non ha mai sperimentato un attacco di panico, spesso ha difficoltà a capire di che cosa si tratta.Non sanno cosa fare o come poter essere di aiuto a coloro che stanno avendo una crisi di panico, e per questo i tentativi di aiutare la persona colpita dal disturbo non hanno successo. Ciò può essere fonte di frustrazione,

Contenuti di questo post:

    Chi non ha mai sperimentato un attacco di panico, spesso ha difficoltà a capire di che cosa si tratta.
    Non sanno cosa fare o come poter essere di aiuto a coloro che stanno avendo una crisi di panico, e per questo i tentativi di aiutare la persona colpita dal disturbo non hanno successo. Ciò può essere fonte di frustrazione, stress e della tendenza ad isolarsi.


    Affinché queste situazioni non si verifichino è bene che chi si relaziona persone con attacchi di panico li incoraggi a cercare l’aiuto di un esperto e che si faccia coinvolgere nel percorso terapeutico. Infatti, solo così avrà la possibilità di imparare a gestire la situazione, quindi ad essere di aiuto, e gli stati d’animo correlati.

    Diverse strategie si sono dimostrate utili, come per esempio incoraggiare la persona affetta da panico ad avvicinarsi un poco alla volta alle situazioni o ai posti temuti.

    Ecco alcuni suggerimenti:

    1. Non fate congetture su ciò di cui la persona ha bisogno, chiedeteglielo.
    2. Siate prevedibile, non fate loro sorprese.
    3. Lasciate che la persona abbia momenti di tranquillità per rimettersi.
    4. Trovate aspetti positivi in ogni esperienza. Se la persona è in grado soltanto di affrontare alcune situazioni, come andare a teatro o ad una festa, consideratelo un successo non un fallimento.
    5. Non permettete evitamenti. Quando la persona vuole evitare qualcosa, concordate di fare anche un solo passo alla volta verso la situazione o il luogo temuto.
    6. Non sacrificate la vostra vita con il rischio di cominciare a provare rancore verso la persona con panico.
    7. Non entrate in panico quando la persona ha un attacco.
    8. Ricordate che è normale che voi stessi siate ansiosi; è normale essere un po’ agitati a anche preoccupati per la persona.
    9. Siate pazienti e comprensivi, ma non rassegnatevi a considerare la persona malata per sempre.
    10. Dite loro: “Lo puoi fare, non importa come ti senti. Sono fiero di te. Dimmi di cosa hai bisogno. Respira lentamente e con calma. Concentrati sul momento presente. Non è il posto che ti infastidisce, sono i tuoi pensieri. So che quello che provi è brutto, ma non è pericoloso. Sei davvero coraggioso”.

    Cosa non dire durante le Crisi di Panico

    Inoltre, sarebbe meglio NON DIRE:

    • “Rilassati!”
    • “Calmati!”
    • “Non essere ansioso”
    • “Vediamo se ci riesci”
    • “Puoi combattere”
    • “Cosa faremo dopo?”
    • “Non essere ridicolo”
    • “Devi rimanere qui”
    • “Non essere vigliacco”

    Queste indicazioni possono essere molto utili, ma è bene ricordare che senza la conoscenza e la motivazione diventa difficile raggiungere i propri traguardi.

    Per concludere ti consigliamo la lettura dell’ultimo libro scritto sugli Attacchi di Panico dal Dot. Rolla

    Libro Attacchi di panico

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