Buonanotte Insonnia Live

Che cos’è Buonanotte Insonnia Live?

È un programma che prevede una giornata intensiva della durata di 5 ore in presenza, seguita da due incontri di follow-up online con l’obiettivo di fornire nuove abilità e competenze per gestire meglio il sonno e ridurre l’insonnia in modo significativo.

Buonanotte Insonnia Live nasce dalla nostra esperienza clinica e dai protocolli, validati scientificamente, per il trattamento dell’ Insonnia.

Quali vantaggi si possono ottenere?

  • Evitare di assumere i farmaci o moderarne il consumo sino alla completa dismissione
  • Utilizzare uno strumento che non crea dipendenza e non ha effetti collaterali
  • Migliorare la qualità del sonno
  • Migliorare lo stato d’umore
  • Migliorare l’efficienza diurna sul lavoro e nelle relazioni familiari e sociali

La ricerca scientifica dimostra che tutto ciò è possibile in 6/7 settimane.

Come si struttura?

 

 

FASE 1: Valutazione

Contestualmente all’iscrizione, che dovrà avvenire entro il 20 GENNAIO 2023, i partecipanti riceveranno via e-mail:

  1. due questionari di valutazione e
  2. il diario del sonno

Il materiale ricevuto dovrà essere compilato e inviato all’indirizzo email info@iwatson.com entro il 30/01/2023.

FASE 2: Incontro in presenza della durata di 5 ore

L’incontro avverrà il 4 FEBBRAIO 2023.

Nel corso di quest’ultimo verranno insegnate:

  1. tecniche di respirazione e di igiene del sonno per correggere consuetudini di comportamento errate;
  2. tecniche di rilassamento, nozioni sul sonno e come le credenze e le aspettative possano influenzarlo;
  3. l’autoipnosi, il controllo dello stimolo, la restrizione del sonno e l’intenzione paradossa.

 

 

FASE 3: Due incontri di follow-up online della durata di 1h30′

A DISTANZA DI DUE SETTIMANE l’uno dall’altro, per monitorare eventuali progressi e fornire il supporto adeguato.

Per consolidare i risultati raggiunti sarà opportuno continuare a esercitarsi per altre 3/4 settimane.

In questo modo sarà possibile passare dalla veglia al sonno in meno di 10 minuti, riaddormentarsi rapidamente nei risvegli notturni e migliorare in modo significativo la qualità del sonno.

 

La TCC-I funziona?

 

 

La recente pubblicazione delle linee guida europee per la diagnosi e il trattamento dell’Insonnia ha introdotto delle raccomandazioni ufficiali per quello che riguarda il processo diagnostico, ma soprattutto terapeutico del disturbo. La terapia cognitivo comportamentale dell’Insonnia (CBT-I) viene promossa come il trattamento di prima linea per l’insonnia cronica in soggetti adulti di ogni età.


La CBT-I è un intervento multi-componenziale effettuato sia individualmente che in gruppo in diverse sessioni (generalmente da 4 a 8), e che si articola in interventi di psicoeducazione sull’igiene del sonno, tecniche comportamentali (restrizione del sonno e controllo dello stimolo), di rilassamento e di terapia cognitiva la cui efficacia è stata testimoniata in meta-analisi di trial clinici controllati.
Il trattamento farmacologico può essere somministrato solo in caso di inefficacia della CBT-I o nel caso in cui questa non possa essere disponibile per il paziente.

Inoltre, alcune considerazioni vanno espresse in merito a queste raccomandazioni. Nonostante la CBT-I sia ritenuta il trattamento di prima linea, questa non è facilmente accessibile ai pazienti. Solo una minoranza di essi riceve questo trattamento in Europa, così come in Italia. Nella pratica clinica di tutti i giorni, dall’assistenza sanitaria di base alla realtà dei centri specializzati, l’insonnia cronica viene comunque trattata principalmente attraverso al somministrazione di terapie farmacologiche che, non di rado, vengono assunte dai pazienti per un periodo che va ben oltre quello consigliato. Questo fenomeno non può essere ricondotto unicamente ad una scarsa conoscenza o aderenza degli operatori sanitari rispetto alle linee guida di riferimento, ma deve essere letto come il bisogno di divulgazione di conoscenze specifiche e di formazione di professionisti in grado di erogare la CBT-I e di renderla disponibili sul territorio nazionale. La sfida per il futuro è quella di implementare una robusta rete di clinici che possa trattare tempestivamente questo disturbo, che se sottovalutato o non trattato in maniera adeguata, può portare a conseguenze drammatiche per la salute mentale e fisica dei pazienti gravando ulteriormente sul sistema sanitario nazionale.

Testo tratto da: http://sonnomed.it/2019/11/20/linee-guida-europee-per-la-diagnosi-e-il-trattamento-dellinsonnia/-

Le testimonianze

 

“Prima di iniziare questo mini corso, pensavo che in me ci fosse qualcosa di sbagliato e che il non dormire fosse ormai un problema non risolvibile. Durante le 4 settimane, grazie all’aiuto di Rosanna, ho compreso di essere vittima di un autocondizionamento nel non dormire.
Con gli esercizi suggeriti ho migliorato la gestione dell’ansia e dello stress, diminuendo i risvegli notturni. “

Scrivo questa recensione due settimane dopo la fine del corso per riassumerne i progressi:

Risvegli notturni diminuiti
Qualità del sonno aumentata
Maggior conoscenza delle azioni per contrastare l’insonnia

D. F.

Il corso è stato interessante e utile e lo consiglierei a tutti quelli che soffrono di insonnia.
Forse, però converrebbe effettuare gli incontri ogni due settimane anziché una per avere più tempo per mettere in pratica le istruzioni ricevute.

Un caro saluto e ancora grazie

A. B.

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