Attacchi di panico: Cause e Cura definitiva

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Attacchi di panico: Cause e Cura definitiva2019-11-18T16:20:12+00:00

Perchè proprio a me?

Il paziente che viene nel mio studio per una prima visita perchè soffre di attacchi di panico, ha sempre molti dubbi, incertezze e molte domande da pormi.
In genere soffre di attacchi i panico già da alcuni anni e, a volte, è anche agorafobico. Ha già provato a utilizzare farmaci e a seguire alcune terapie, ma senza ottenere risultati.
Spesso, informato sul fatto che la Terapica Congnitivo Comportamentale può portare giovamento alla sua situazione , si è già documentato sulla sua efficacia.

I dubbi che hanno i pazienti, il più delle volte, dipendono dai percorsi terapueutici che hanno seguito in precedenza:

  • Il primo percorso affrontato, di solito, è quello farmacologico. Il paziente inizia ad assumere ansiolitici e in alcuni caSi , anche antidepressivi.
  • Un secondo percorso è quello di ricorrere a una terapia analitica non specifica per il disturbo d’attacco di panico, da cui difficilmente il paziente riesce ad ottenere i risultati attesi. E’ abbastanza facile comprendere la sua insoddisfazione. In quel tipo di terapia si va a ritroso: si procede nell’analisi del passato del paziente, spesso a partire dalla fanciullezza, dai rapporti con i genitori; ma questo tipo si analisi richiede tempi lunghi di trattamento, mentre il disturbo continua a risultate operativo al presente, nella vita attuale del paziente.
    Di qui la delusione: “Penso di avere approfondito e chiarito (pensa il paziente) alcuni momenti della mia vita, ma ho ancora lo stesso problema e non l’ho superato”

Qui vedremo un terzo percorso che punta a ritornare a vivere grazie a degli strumenti efficaci per poterlo fare.

Ora vediamo cosa è l’Attacco di Panico e come puoi liberartene una volta per tutte!

Attacchi di Panico Sintomi

Le  crisi di panico  possono insorgere in qualsiasi luogo e momento. I sintomi si sviluppano improvvisamente e raggiungono il picco massimo di intensità entro 10 minuti, per poi esaurirsi nell’arco di 20-30 minuti e raramente durano più di un’ora, durante il quale, si possono manifestare alcuni o tutti i seguenti sintomi:

  • Terrore – la sensazione che qualcosa di incredibilmente grave e orribile possa accadere e la persona non può far nulla per evitarlo
  • Battito cardiaco fortemente accelerato (Tachicardia)
  • Palpitazioni, dolore al petto
  • Confusione, capogiro, vertigine e nausea
  • Difficoltà di respirazione, senso di soffocamento
  • Iperventilazione
  • Vampate di caldo o freddo
  • Formicolio e insensibilità alle mani
  • Tremori o scosse
  • Senso di irrealtà
  • Paura di perdere il controllo, di impazzire o fare qualcosa di imbarazzante
  • Paura di morire

La caratteristica essenziale del Disturbo da Attacchi di Panico (DAP) è la presenza di attacchi ricorrenti e inaspettati. La persona che soffre di DAP sperimenta un’ intensa paura alla sola idea di avere un altro attacco. Questa paura – chiamata ansia anticipatoria o “paura della paura” – può condizionare in modo evidente lo stile di vita compromettendo lo svolgimento delle normali attività quotidiane (lavoro, sport, vita sociale).
Chi soffre di questa patologia può sviluppare timori irrazionali, ovvero fobie nei confronti delle situazioni nelle quali l’attacco si è verificato. Per esempio, chi ha avuto un attacco di panico mentre guidava, può avere paura di trovarsi nuovamente al volante, anche solo per recarsi al negozio vicino a casa.

Le persone che sviluppano queste fobie tenderanno ad evitare le situazioni che potrebbero scatenare altri attacchi. La conseguenza è una minore libertà nella vita personale e tensioni e conflitti nelle relazioni sociali. Questa condizione viene denominata Agorafobia, cioè l’ansia relativa al trovarsi in luoghi o situazioni dai quali può essere difficile o imbarazzante allontanarsi o nei quali può non essere disponibile aiuto in caso di attacco di panico o sintomi tipo panico.
Anche il sonno può essere disturbato dagli attacchi che possono sopraggiungere durante la notte provocando risvegli angoscianti. Chi ha sperimentato il panico notturno può arrivare a temere di andare a dormire rischiando di andare incontro ad un progressivo esaurimento fisico.

Molte persone con disturbo di panico temono che i sintomi siano dovuti a gravi malattie o possibili pericoli per la vita, anche se i controlli medici ne evidenziano l’inesistenza. Il risultato è che spesso chi soffre di DAP contatta numerosi specialisti e si sottopone ad una serie di analisi dispendiose, cercando una cura per quella che credono essere una malattia cardiaca, un problema respiratorio o un disturbo neurologico.

La terapia cognitivo comportamentale può raggiungere risultati significativi nel 70-90% dei casi.

Cause Crisi di Panico

Palpitazioni, tremori, difficoltà a respirare, paura di impazzire, di morire, di perdere il controllo……
Molte persone che soffrono di attacchi di panico (DAP) raccontano che, durante il primo attacco erano convinti di impazzire, di avere un ictus o un infarto.
Gli attacchi di panico possono presentarsi all’ improvviso, senza evidenti motivi, come “un fulmine a ciel sereno” oppure possono essere situazionali, cioè scatenati da uno specifico evento.

Una crisi di panico si manifesta con brevi episodi di paura intensa ed è, in genere, accompagnato da sintomi fisici (come sudorazione e capogiri) e psicologici (paura di morire, di impazzire) che insorgono in modo inaspettato e in assenza di una reale minaccia esterna.
È  importante evidenziare che il primo attacco può verificarsi a seguito dell’esposizione a periodi o situazioni di intenso e prolungato stress, come problemi di lavoro, di studio o famigliari. Molte persone, raccontano anche di aver avuto crisi di panico dopo operazioni chirurgiche, malattie o la nascita di un figlio.

 

Sebbene non si conoscano le cause esatte del DAP è possibile che esista una predisposizione allo sviluppo del disturbo. È stato però notato un collegamento con  grandi cambiamenti come conseguire una laurea, cominciare un nuovo lavoro, sposarsi e avere un bambino. Allo stesso modo, fattori di stress molto forti come la perdita di una persona cara, il divorzio, la perdita del lavoro possono contribuire all’ insorgenza degli attacchi di panico. Così come potrebbero presentarsi a causa di condizioni mediche generali o altre cause fisiche.

Chi soffre di crisi di panico infatti, dovrebbe effettuare una visita medica per escludere le seguenti patologie organiche:

  • Prolasso della valvola mitralica: un problema cardiaco minore che insorge quando una delle valvole cardiache non si chiude correttamente
  • Ipertiroidismo
  • Ipoglicemia

oppure condizioni derivanti da:

  • Utilizzo di sostanze stimolanti ( anfetamina, cocaina, caffeina)
  • Astinenza da farmaci

Il panico può manifestarsi mentre si è al cinema, al supermercato, in coda alla posta, in macchina o al lavoro. In questi casi ci si può sensibilizzare e quindi, aver paura di stare male nella stessa situazione o in altre simili. Una crisi di panico generalmente dura pochi minuti e i sintomi si riducono progressivamente in circa un’ora. L’intensità e la rapidità dell’insorgenza del panico sono le caratteristiche che più debilitano e spaventano l’individuo. Successivamente la persona si sente spossata, come se avesse fatto uno sforzo intenso.

Dopo la prima crisi, la maggior parte delle persone teme di avere un altro attacco di panico e dunque evita le situazioni nelle quali crede sia più probabile che ciò possa accadere. Questa paura (chiamata ansia anticipatoria o “paura della paura”) può compromettere le attività quotidiane delle persone, anche quando non hanno una ricaduta.

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Come Curare gli Attacchi di Panico

 

Prima di intraprendere qualsiasi trattamento è consigliabile sottoporsi ad analisi mediche allo scopo di escludere altre possibili cause dei sintomi provati, poiché altre condizioni, come un livello eccessivo dell’ormone tiroideo, alcuni tipi di epilessia o aritmie cardiache (ossia disturbi nel ritmo del battito cardiaco) potrebbero causare sintomi simili a quelli del panico.

Farmaci Ansia

Nel trattamento del Panico e i disturbi d’Ansia, l’utilizzo della sola terapia farmacologica, se non associata ad una terapia Cognitivo Comportamentale, può contribuire al mantenimento del disturbo oltre che provocare dipendenza. L’interruzione della terapia farmacologica invece, è associata al rischio di ricadute.

I farmaci generalmente prescritti per questo disturbo sono gli antidepressivi triciclici, le benzodiazepine ad alto potenziale e gli IMAO – inibitori dell’ossidazione monoamminica.

Trattamento combinato

Molti ricercatori ritengono che la combinazione del trattamento farmacologico con la terapia cognitivo comportamentale sia la soluzione migliore per affrontare i disturbi di panico. L’approccio combinato ha dimostrato di offrire benefici rapidi, elevata efficacia e bassa percentuale di ricadute anche se sono in atto ancora ricerche per determinare esattamente alcuni aspetti. In questo tipo di trattamento i farmaci sono usati sia per prevenire gli attacchi di panico e ridurre la loro intensità e gravità, sia per diminuire l’ansia anticipatoria. A mano, a mano che i pazienti sentono i loro attacchi meno frequenti e meno intensi, si sentono anche più capaci d’affrontare situazioni prima temute col supporto del terapeuta.

L’efficacia della Terapia Cognitivo Comportamentale

Durante un convegno tenuto al National Institute of Health (NIH 1991) sotto il patrocinio del National Institute of Mental Health e l’Office Medical Applications of Research, sono state recensite tutte le informazioni disponibili sul disturbo di panico e i suoi trattamenti.

Le conclusioni furono che la terapia cognitivo comportamentale (TCC) e i farmaci sono entrambi efficaci nei casi di disturbi da attacco di panico.

“Il protocollo COGNITIVO COMPORTAMENTALE può raggiungere risultati significativi nel 70-90% dei casi di disturbo da panico”.

Agorafobia

Il Panico può arrivare ad uno stadio avanzato nel quale si ha il terrore di essere in luoghi o situazioni che si pensa sia impossibile fuggire o ricevere aiuto. Questa condizione è chiamata agorafobia.

Rimedio Attacchi di Panico

Ad oggi il rimedio più efficace per gli Attacchi di Panico e i disturbi d’Ansia è la Terapia Cognitivo Comportamentale
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