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Attacchi di panico e ipnosi

“Esiste un modo per rendere la Terapia Cognitivo Comportamentale ancora più efficace attraverso la combinazione della stessa con l’Ipnosi. Infatti, tutto ciò che può essere fatto a livello terapeutico senza ipnosi, può essere fatto anche con l’ipnosi”                                    

Contenuti di questo post:

    “Esiste un modo per rendere la Terapia Cognitivo Comportamentale ancora più efficace attraverso la combinazione della stessa con l’Ipnosi. Infatti, tutto ciò che può essere fatto a livello terapeutico senza ipnosi, può essere fatto anche con l’ipnosi”
                                                                                                   – Irving Kirsch-

    Come sappiamo gli attacchi di panico possono essere definiti come una reazione esagerata del nostro corpo, a un lungo periodo di stress e di attivazione psico-fisiologica.
    Possono essere molto spaventosi perché la persona, in quel momento, teme per la propria vita e oltre a provare una paura molto intensa, avverte sintomi fisici come batticuore, fiato corto, sudorazione, dolore al torace, vertigini, senso di irrealtà, ecc.
    Le sensazioni variano e ciò che una persona sperimenta, potrebbe non essere la stessa per qualcun altro. Inoltre, la loro durata può essere mutevole (da pochi minuti a qualche ora), possono essere “eventi occasionali” o arrivare a costituire un vero e proprio Disturbo da Panico.
    In ogni caso, il primo attacco, genera confusione e la situazione risulta comprensibilmente molto travolgente.

    Cause degli attacchi di panico

    Alla base degli attacchi di panico possono esserci diversi fattori ambientali e psicologici. In particolare, i principali fattori coinvolti secondo il Royal College of Psychiatrists sono:

    Predisposizione genetica – implica che alcuni di noi presentino delle caratteristiche e dei tratti, che ci rendono semplicemente più ansiosi.

    Esperienze di vita – Esperienze, situazioni che risultano essere particolarmente stressanti (per esempio una malattia, un lutto, un trasloco, un divorzio o ancora problemi lavorativi o economici); eventi traumatici o incidenti nel passato, che possono compromettere la nostra salute mentale.

    Circostanze specifiche – A volte, dobbiamo affrontare situazioni che rendono ovvia l’ansia che proviamo e quando il problema scompare, svaniscono anche i sintomi.

    Abuso di sostanze – L’ansia può a volte essere un effetto collaterale della caffeina, di alcuni farmaci e dell’uso di alcol e droghe.

    Trattamento degli attacchi di panico

    Spesso le persone che soffrono di attacchi di panico, non sanno che la Terapia Cognitivo Comportamentale (CBT) si è dimostrata, come riportato dall’American Psychological Association, efficace per il trattamento di questo disturbo.


    Le ricerche però, dimostrano anche che l’effetto della CBT può essere amplificato dall’utilizzo dell’ipnosi, la quale può essere integrata con i principi e le tecniche proprie dell’approccio e dei protocolli cognitivo comportamentali.

    Ma a cosa ci riferiamo quando parliamo di Ipnosi?

    L’ipnosi è una tecnica con cui si guida la persona in uno stato di rilassamento, durante il quale si è profondamente concentrati, consapevoli e più aperti a ricevere suggestioni. Grazie a questa condizione, la persona focalizza la sua attenzione, con l’aiuto di un terapeuta esperto, su pensieri o comportamenti specifici che vorrebbe cambiare. Attraverso immagini, suggestioni e parole di incoraggiamento viene guidato a visualizzarsi mentre, ad esempio affronta le situazioni temute modificando il suo comportamento.

    Ipnoterapia per Sconfiggere l’Ansia

    L’ipnosi viene integrata al protocollo di trattamento per gli attacchi di panico, per amplificare l’effetto della psicoterapia cognitivo comportamentale (CBT).
    In stato ipnotico, possono essere insegnate le strategie CBT che permettono al paziente di:

    • gestire le sensazioni fisiche,
    • lasciar scivolare i pensieri negativi
    • ridurre i sentimenti di paura e preoccupazione
    • imparare a calmarsi
    • aumentare il senso di autoefficacia

    Ogni immagine o suggestione usata dall’ipnoterapeuta sarà adattata alla situazione individuale di ogni paziente.

    Alcune suggestioni potrebbero essere:

    • “Puoi controllare queste sensazioni, niente ti farà del male”
    • “Il tuo respiro è lento, calmo e tranquillo”
    • “Puoi superare tutto questo, ci riesci”

    L’Autoipnosi

    Durante le sedute di ipnoterapia, si possono imparare anche tecniche di autoipnosi da praticare a casa tra una sessione e l’altra, per allenarsi. In questo modo, la persona sviluppa l’abilità di calmarsi, di gestire le sensazioni, i pensieri e quindi di far fronte agli attacchi ogni qual volta si presentino.

    https://www.verywellmind.com/hypnotherapy-for-panic-disorder-2584300
    https://www.hypnotherapy-directory.org.uk/articles/panicattacks.html

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