A cura della Dott Enrico Rolla, Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale presso l’Istituto Watson. Autore del libro best seller sull’assertività “Piacersi non piacere”
Viviamo in una società dove la comunicazione è continua, spesso superficiale, talvolta aggressiva passiva, o ambigua.
Allo stesso tempo, molti individui — pur desiderando relazioni autentiche e soddisfacenti — faticano a esprimere ciò che pensano o sentono, cadendo in dinamiche relazionali disfunzionali, fatte di silenzi, eccessi, manipolazioni o rinunce.
Nel mio lavoro clinico e formativo, che porto avanti da oltre quarant’anni nell’ambito della psicoterapia cognitivo-comportamentale, ho constatato come l’assertività sia spesso il punto di svolta per chi desidera migliorare le relazioni affettive, affrontare ambienti professionali complessi, superare l’ansia sociale o uscire da schemi di dipendenza e compiacenza cronica.
Tuttavia, l’assertività non è innata. Non è un tratto di personalità, ma una abilità appresa. Questo è un punto centrale: si può imparare ad essere assertivi, anche partendo da stili comunicativi molto rigidi o disfunzionali. Lo si può fare attraverso tecniche validate scientificamente, fondate su principi della Terapia Cognitivo Comportamentale (TCC), oggi considerata uno degli approcci psicologici più efficaci a livello internazionale.
Nel presente articolo analizzeremo in modo chiaro e pratico:
- Il significato profondo dell’assertività
- Le differenze tra comportamento assertivo, passivo e aggressivo
- Le caratteristiche osservabili dell’assertività
- I principali testi di riferimento (inclusi i miei volumi)
- I migliori percorsi formativi in Italia per sviluppare questa competenza
Che cos’è l’assertività: significato e fondamenti
Il termine “assertività” deriva dal latino asserere, che significa “affermare con forza e chiarezza”. In ambito psicologico, il concetto è stato sviluppato a partire dagli anni ’50, inizialmente nella cornice del comportamentismo e poi consolidato nella Terapia Cognitivo Comportamentale.
Definizione operativa
L’assertività è la capacità di esprimere i propri pensieri, emozioni, convinzioni, desideri e bisogni in modo diretto, onesto e appropriato, rispettando al contempo i diritti, i sentimenti e i limiti dell’altro.
Una persona assertiva non impone e non subisce: comunica con chiarezza ciò che pensa, sente o vuole, senza aggredire né reprimersi.
I tre stili comunicativi principali
Per comprendere l’assertività è utile confrontarla con gli altri due stili comunicativi tipici:
| Stile | Comportamento | Risultato |
|---|---|---|
| Passivo | Si evitano i conflitti, si tace il proprio pensiero, si cede per paura | Frustrazione, rabbia repressa, scarsa autostima |
| Aggressivo | Si impone la propria volontà, si ignora il punto di vista altrui | Tensione relazionale, conflitti, isolamento |
| Assertivo | Si esprime ciò che si pensa e si sente con rispetto reciproco | Relazioni sane, chiarezza, fiducia in sé |
Lo stile assertivo è l’unico che promuove la dignità reciproca e una reale efficacia comunicativa.
Il comportamento assertivo: caratteristiche osservabili
Essere assertivi non significa solo “parlare bene”. L’assertività si esprime attraverso una combinazione di elementi verbali, non verbali, cognitivi ed emotivi. È un comportamento complesso, ma addestrabile.
Caratteristiche verbali
- Uso del pronome personale “io” (“Io penso che…”, “Io non sono d’accordo…”)
- Chiarezza e sinteticità nel messaggio
- Capacità di dire “no” senza sensi di colpa
- Rispetto dei turni conversazionali
- Capacità di fare e ricevere critiche in modo costruttivo
Caratteristiche non verbali
- Tono di voce fermo ma non aggressivo
- Contatto visivo stabile
- Postura dritta, aperta
- Espressioni facciali congruenti con il contenuto verbale
Aspetti emotivi e cognitivi
- Riconoscimento dei propri bisogni e sentimenti
- Gestione dell’ansia da confronto
- Tolleranza del rifiuto o del disaccordo altrui
- Assunzione di responsabilità per ciò che si prova
Libri fondamentali sull’assertività
In Italia, la letteratura sull’assertività è cresciuta negli ultimi decenni, ma rimane ancora in parte sconosciuta al grande pubblico. Esistono però alcuni testi, sia internazionali che italiani, che rappresentano un riferimento serio per chi desidera approfondire il tema.
Testi internazionali di riferimento
- “Your Perfect Right” – Alberti & Emmons
Il primo grande manuale sull’assertività, ormai un classico della psicologia applicata. - “The Assertiveness Workbook” – Randy J. Paterson
Un manuale operativo, completo di esercizi, autovalutazioni, tecniche e strategie passo-passo.
I miei contributi alla letteratura italiana
- ““Piacersi non Piacere” – Enrico Rolla
Libro Assertività Un best seller della psicologia dal successo innegabile. 20 ristampe tra il 1987 e il 2015. Vivere con serenità i rapporti con gli altri significa comportarsi con l’equilibrio di chi non subisce e non aggredisce. “Piacersi non piacere” aiuta a raggiungere questo equilibrio, suggerendo metodi e strategie utili per affrontare con maggiore serenità
Corsi in Italia sull’assertività
La formazione in assertività è oggi disponibile in diversi contesti, sia per professionisti della salute mentale che per il pubblico generalista.
Formazione professionale
- Le scuole di specializzazione in psicoterapia cognitivo-comportamentale (Studi Cognitivi, APC, SPC, IPSICO, ecc.) offrono moduli teorico-pratici dedicati all’assertività, con esercitazioni, simulazioni, training individuali e di gruppo.
- I Master universitari in psicologia del lavoro, coaching e comunicazione spesso includono l’assertività tra le competenze trasversali.
Percorsi per il pubblico
Presso il mio studio, organizzo periodicamente:
- Laboratori esperienziali in presenza (Torino, Milano, Roma)
- Corsi online in diretta o on demand, come:
- “Assertività nelle relazioni difficili”
- “Come dire no senza sensi di colpa”
- “Parlare con chiarezza, agire con rispetto”
Tutti i percorsi includono esercizi pratici, simulazioni, materiale didattico, diario assertivo e consulenze personalizzate.
Conclusione: L’assertività come pratica quotidiana di libertà
Essere assertivi non significa soltanto comunicare meglio, ma vivere con maggiore coerenza, rispetto e consapevolezza. È un atto di coraggio quotidiano che richiede esercizio, ma che produce benefici profondi: nelle relazioni, nella gestione emotiva, nella costruzione dell’identità.
Sviluppare l’assertività è, in fondo, un percorso di crescita personale autentica: imparare a dire “io”, senza annullarsi e senza invadere, è un obiettivo che vale ogni sforzo.

Un libro gradevole e vivace, lontano da ogni pedanteria. Un aiuto a crescere per i giovani, a emergere in mezzo agli altri per i timidi, a imparare a sorridere per gli aggressivi.

