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DOVE SI NASCONDE L’ANSIA?

Spesso si crede che le manifestazioni d’ansia nei bambini siano evidenti. Purtroppo, non è sempre così. Alcuni bambini non danno voce alle loro preoccupazioni, non mostrano le loro paure e talvolta, l’ansia non è sui radar dei genitori. Bambini ansiosi? Voi però, vorreste sapere se il vostro bambino è ansioso, non è vero? Capita di

Contenuti di questo post:

    Spesso si crede che le manifestazioni d’ansia nei bambini siano evidenti.

    Purtroppo, non è sempre così. Alcuni bambini non danno voce alle loro preoccupazioni, non mostrano le loro paure e talvolta, l’ansia non è sui radar dei genitori.

    Bambini ansiosi?

    Voi però, vorreste sapere se il vostro bambino è ansioso, non è vero?

    Capita di frequente, che i genitori portino in terapia il proprio figlio per altri motivi, e solo in quella sede scoprono che il problema in realtà è l’ansia.

    Qui di seguito vengono riportati cinque segnali propri di quest’ emozione a cui spesso non si fa caso:

    Sintomi fisici

    L’ansia non è solo nelle nostre menti,  ma è avvertita anche a livello corporeo. Qui ci sono solo alcuni esempi:

    Il vostro bambino è costipato o stitico da settimane. Siete anche stati dal medico e non vi è nessuna origine medica.

    Al vostro bambino fa male lo stomaco. Ha la sensazione di dover vomitare. Sta avendo problemi gastrointestinali. Lo avete portato sia da un pediatra sia da un gastroenterologo, ma non è stata individuata nessuna origine medica.

    Rifiuto della scuola

    Il vostro bambino amava la scuola. Ha sempre avuto amici e ha sempre ottenuto buoni voti. Ora invece, è una battaglia solo per farlo salire in macchina. Vi dice di non sentirsi bene. Gli fa male lo stomaco. Dice  che sta per vomitare. Così lo tenete a casa –  e poco dopo iniziate a sentirvi ingannati perché sembra riprendersi miracolosamente.

    A questo punto si interpellano anche gli insegnati. I quali riferiscono che il bambino ha amici, che non ci sono stati episodi di bullismo e che si gode la scuola.

    Nel fine settimana non prova alcun dolore. Sembra completamente sano – e poi Domenica, inizia nuovamente a girarci intorno ed il ciclo ricomincia.

    Rabbia

    La rabbia può essere difficile. I bambini possono essere arrabbiati per tanti motivi. Essi potrebbero avere difficoltà di auto-regolazione dell’emozioni, potrebbero avere un problema di umore o potrebbero avere difficoltà ad accettare i “NO”. Ma anche in questo caso l’ansia potrebbe essere la causa di questa rabbia.

    Se il bambino inizia a “sotterrare” le sue preoccupazioni – l’unica cosa che ne può emergere è la loro rabbia.

    Tornano a casa da scuola pronti ad esplodere. “L’ora di andare a dormire” potrebbe essere vissuta con  resistenza. Le nuove situazioni potrebbero causare un’ ostilità insolita e un atteggiamento di sfida.

    Prestare attenzione a quando e perché il bambino si arrabbia potrebbe essere la chiave per scovarne la vera causa.

    Evitare le attività:

    Il vostro bambino amava praticare calcio e ora si rifiuta di andarci. Ha detto di voler prendere lezioni di nuoto, ma dopo la prima lezione non è possibile farlo tornare in piscina. Vuole sempre stare a casa e si rifiuta di andare nei ristoranti o nei negozi con voi.

    Quando un bambino inizia a evitare situazioni che precedentemente erano fonte di piacere per lui – è il momento di dare una seconda occhiata al perché. Potrebbe semplicemente essere che non gli piacciono più il calcio o il nuoto – ma può anche essere un segnale di qualcosa di più significativo.

    Il primo meccanismo, in assoluto, usato per gestire l’ansia infatti, è l’evitamento. “Evitare a tutti i costi”.

    “Se non vado al calcio, allora non mi devo preoccupare della palla che colpisce la mia faccia.

    Se dico che non voglio andare a nuotare, allora posso non preoccuparmi di affondare sul fondo della piscina.”

    Routine versus rituali:

    Il vostro bambino deve allineare tutti gli animali di peluche in fila, perfettamente, prima di andare a letto. Dovete dire “ti voglio bene” in un certo modo – per un certo numero di volte – prima che il bambino vada a letto.

    I genitori spesso confondono per errore i comportamenti ritualistici con le routine. Le routine sono confortanti e prevedibili. I rituali invece, sono rigidi e hanno bisogno di essere risvolti se non sono eseguiti “correttamente.” Le routine sono una componente sana e funzionale dell’infanzia, mentre i rituali sono indicativi della presenza di ansia.

     

    L’ansia è una condizione assolutamente curabile. Più precoce è l’intervento su questi bambini, migliore è la prognosi a lungo termine. Se si pensa che un bambino stia manifestando alcuni di questi segnali, è fondamentale cercare il consiglio di un professionista.

    FONTE:

    psychcentral.com

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    • TIC E BALBUZIE
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