Durante la crescita, bambini e bambine frequentemente sperimentano fasi di preferenza verso cibi specifici, quindi i genitori tendono a considerare i cambiamenti nelle abitudini alimentari come normali.

Quando si tratta di disturbi alimentari in età infantile e preadolescenziale, prevenzione e diagnosi precoce sono di grande importanza.

È opinione diffusa che i disturbi alimentari riguardino soprattutto adolescenti e giovani adulti, in realtà possono toccare anche bambini e bambine.

Negli ultimi anni, le percentuali di queste patologie tra maschi e femmine sotto i 12 anni sono in aumento, quindi è importante che genitori, insegnanti e chiunque lavori con bambini sia in grado di riconoscere subito i segni premonitori.

Una crescita sana a livello fisico e psichico durante l’infanzia è fondamentale. I disturbi alimentari possono interferire pesantemente con la normale evoluzione e causare danni significativi.

Di seguito alcuni segnali da cogliere al più presto e le indicazioni per i rimedi più efficaci.

Principali Cause Anoressia nei Bambini

I ricercatori ancora non hanno identificato esattamente quali siano le cause dei disturbi alimentari, ma hanno rilevato con precisione quali sono i fattori di rischio che aumentano la probabilità di svilupparne uno.

  • I disturbi dell’alimentazione hanno un’elevata percentuale di familiarità, ciò significa che se un genitore, un fratello o sorella, o un parente stretto presenta queste patologie, il bambino/la bambina hanno dalle 7 alle 12 volte maggiore probabilità di andare incontro al problema.
  • Anche bambini e bambine con diagnosi di malattie croniche sono a rischio maggiore, particolarmente chi soffre di diabete mellito (insulino dipendente). Percentuale maggiore di rischio anche per bambini/e con problemi di depressione, ansia e altri disagi psicologici.

I disturbi alimentari sono vari (DSM 5, American Psychiatric Association, 2013), quelli più frequenti sono anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata.

In questo articolo desideriamo focalizzare l’attenzione sull’Anoressia che può colpire maschi e femmine.

Bambini e bambine con anoressia pensano di essere grassi anche se sono seriamente ed evidentemente sottopeso. Sono presenti pensieri ripetitivi e ricorrenti sul cibo ingerito e su come controllare l’aumento ponderale.
Spesso praticano esercizio fisico intenso e frequente, oppure cadono in abbuffate per poi mettere in atto condotte di compensazione come il vomito autoindotto.

L’anoressia è pericolosa per le sue conseguenze fisiche e psicologiche provocate dalla denutrizione, ancora più pericolosa se esordisce in età infantile.

Si crea un circolo vizioso: la deprivazione alimentare provoca conseguenze gravi a livello cognitivo, comportamentale ed emotivo, che a loro volta perpetuano la condizione patologica e impediscono la consapevolezza dello stato fisico e mentale.

 Sintomi precoci

Prevenzione e diagnosi precoce sono punti chiave nel trattamento dei disturbi alimentari in età evolutiva.
I sintomi iniziali sono spesso poco evidenti, il bambino/la bambina non deve necessariamente essere focalizzato sull’immagine corporea per rientrare nella categoria patologica. Non è necessario nemmeno presentare tutti i criteri diagnostici per decidere di intraprendere un trattamento.

Alcune “avvisaglie” da tenere d’occhio:

  • Paura del mal di pancia o del vomito
  • Avversione per gusti o consistenze di cibo
  • Capricci ricorrenti e intensi o scoppi d’ira
  • Preoccupazioni per l’immagine corporea

Sintomi specifici di un disturbo in fase più avanzata:

  • Rifiuto del cibo
  • Riduzione delle porzioni ai pasti
  • Perdita di peso
  • Deficit nella crescita
  • Anomalo assottigliamento dei capelli
  • Ritardo nella pubertà
  • Costipazione o problemi digestivi
  • Nascondere o accumulare cibo (armadi, cassetti, ecc.)
  • Sbalzi d’umore frequenti e improvvisi
  • Crescita di peluria sul corpo

Trattamento e Cura Anoressia Infantile

Gli aspetti da tenere in considerazione e trattare nei disturbi alimentari sono molteplici
. Recuperare il peso è una componente fondamentale senza la quale diventa molto difficile poter cominciare una psicoterapia. Occorre ristabilire la salute fisica e mentale quanto prima possibile. Genitori e parenti sono parte integrante del processo di guarigione ed è importante coinvolgerli anche nel percorso terapeutico.

Spesso i genitori hanno molti sensi di colpa per la condizione del figlio/della figlia. Si impiegano incontri di parent training per spiegare le caratteristiche del disturbo, stabilire insieme obiettivi e trasferire strumenti e abilità per aiutare nel modo più efficace il proprio bambino/la propria bambina. Recuperare fiducia e acquisire tecniche specifiche per il disturbo permette ai genitori di supportare ragazzi e ragazze nel loro percorso di trattamento.

Con i bambini e le bambine affetti dal disturbo alimentare si impiegano specifici protocolli validati scientificamente.

Nel 2017 il National Institute for Health and Care Excellence (NICE) ha pubblicato le nuove linee guida per i disturbi dell’alimentazione. Le indicazioni riportate riflettono le nuove evidenze emerse nell’ultimo decennio e si sono concentrate sui risultati di studi clinici controllati, ma hanno anche considerato l’esperienza degli utenti, dei familiari, dei ricercatori e dei medici.

Il nuovo termine “CBT-ED” comprende le diverse forme di terapia cognitivo comportamentale basate sull’evidenza per i disturbi dell’alimentazione.

Il secondo risultato rilevante è che la Terapia Cognitivo Comportamentale per Disturbi Alimentari (CBT-ED) è stata indicata dal NICE come l’unico approccio raccomandato per la maggior parte dei casi adulti (non sottopeso), oltre ad aver dimostrato di essere un’opzione praticabile per il trattamento degli adulti sottopeso.

Gli studi concludono che la CBT-ED è passata davanti a molte altre terapie ed è diventata un chiaro trattamento di prima scelta.

Autrice Articolo: Dottoressa Stefania Durando

 

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    Riferimenti

    https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25157017

    https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25157017

    https://www.psycom.net/eating-disorders/anorexia/

    https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/anorexia-nervosa/symptoms-causes/syc-20353591

    https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1002/eat.22103

    https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1002/eat.22809

    https://www.nice.org.uk/guidance/ng69