Basta osservare una persona stressata per dover affrontare un aumento dei livelli di cortisolo

 

 

Il concetto di stress (termine di lingua inglese che significa sforzo, tensione) fu introdotto in medicina dal canadese Hans Selye per indicare il risultato di una situazione conflittuale tra uno stimolo esterno (fattore stressante, o stressor) e la risposta dell’organismo. Questo dispone di meccanismi innati, che gli consentono di proteggersi dai fattori stressanti, i quali possono essere fisici (per es., caldo o freddo eccessivi), oppuree mozionali, come nel caso di un pericolo imminente.
La risposta dell’organismo a tali stimoli esterni viene definita “adattamento”: un complesso meccanismo che interessa il sistema nervoso e il sistema ghiandolare endocrino, e assume forme diverse a seconda della natura del fattore stressante e del carattere dell’individuo.

L’ipotalamo, in risposta agli stimoli esterni stressanti, libera neurormoni (fattori di rilascio) che raggiungono l’ipofisi; da questa il segnale d’allarme, sotto forma di ormone ACTH, raggiunge la corteccia surrenale, che risponde con la produzione del cortisolo, ormone coinvolto in molti meccanismi di controllo, fondamentali per l’organismo.

Lo stress può essere letteralmente contagioso. A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Psychoneuroendocrinology da Veronika Engert e colleghi del Max Planck Institute for Human Cognitive and Brain Sciences di Lipsia e della Technische Universität di Dresda, in Germania, secondo cui basta osservare una persona stressata per dover fare i conti con un aumento dei livelli di cortisolo, l’ormone dello stress.

“I disturbi da stress sono fra i problemi psicologici più frequenti – spiegano gli autori dello studio – In questo contesto sorge la domanda se lo stress inevitabilmente presente intorno a noi abbia il potenziale di ‘contaminarci’ e comprometterci”. Per verificarlo i ricercatori hanno valutato quanto l’empatia possa entrare in gioco anche nel caso dello stress misurando i livelli di cortisolo in individui cui è stato chiesto di osservare altre persone sottoposte a uno stress psicologico. Ne è emerso che, in generale, nel 26% degli osservatori le quantità di ormone dello stress aumentavano nonostante non fossero i bersagli diretti dello stress psicologico. Ma c’è di più: se tra l’osservatore e l’osservato c’era un rapporto intimo i casi in cui il cortisolo aumentava erano pari addirittura al 40%. Tuttavia un aumento dei livelli dell’ormone dello stress sono stati osservati anche nel 10% dei casi in cui la persona osservata era un perfetto estraneo. Infine, il cortisolo è risultato aumentare sia quando l’osservatore assisteva “in diretta”, attraverso uno specchio, alla situazione di stress cui era sottoposto l’osservato (in particolare, nel 30% dei casi), sia quando l’osservazione avveniva attraverso l’osservazione di un video (24% dei casi). “Questo – ha spiegato Engert – significa che anche i programmi televisivi che ci mettono a confronto con il dolore possono aumentare i livelli di stress negli spettatori”. Più in generale, gli autori sottolineano che la natura empatica dello stress può avere implicazioni importanti in termini di sviluppo di malattie associate a una vita stressante.

fonte: http://www.stateofmind.it/