Alcune persone quando si arrabbiano urlano a squarciagola, altre stanno in silenzio, mentre altre ancora cedono alla fame emozionale.

La rabbia può essere una risposta legittima alla paura, alla frustrazione, o al dolore, ma non è un’emozione facile da gestire e con cui confrontarsi perché, in tante situazioni, è considerato socialmente inaccettabile esprimerla. Ad alcune persone basta poco per sentirsi arrabbiate, come un commento offensivo da parte di un parente o essere in disaccordo con il partner. È sufficiente quindi un commento, una frase detta nel modo e al momento sbagliato per “scatenare” un emozione come la rabbia. Non tutti però reagiamo allo stesso modo.

Alcune persone urlano ad alta voce, mentre altri si infuriano “in silenzio”, non esprimono la loro rabbia per paura o necessità di evitare il conflitto. Se la vostra fame è “emozionale” o se vi descrivete come dipendenti dal cibo, è possibile che lo utilizziate per sopprimere sentimenti quando siete arrabbiati con voi stessi o con qualcun altro o, altrettanto probabilmente, quando la rabbia lascia il posto ad ansia o altre emozioni.

Come già detto, per alcune persone, è sufficiente un commento inappropriato per arrabbiarsi e se le emozioni che provate influenzano il vostro appetito, nell’immediato i pensieri si rivolgeranno al cibo. Per prima cosa, il cibo è una distrazione, e una volta che si inizia a concentrarsi su di esso, non ci si focalizza più su i propri sentimenti. Mangiare vi fa sentire meglio, anche se solo per un momento. La rabbia si percepisce meglio del dolore, o almeno vi fa sentire più potenti, e mangiare fa sentire meglio in generale, anche se solo per un momento.

Ma poi, è probabile che altre emozioni entrino in gioco. Si può provare senso di colpa, vergogna o arrabbiarsi con se stessi perché si mangia troppo. E in risposta a questi sentimenti, si può incrementare ulteriormente la fame emozionale. Questo ciclo è destinato a continuare fino a quando non lo si interrompe ed è fondamentale comprendere come gestire la rabbia e le altre emozioni a testa alta e in modi che non siano auto-distruttivi.

Pensateci. Qualcuno ha detto o fatto qualcosa per farvi sentire arrabbiati. Siete stati feriti, e il modo in cui  state affrontando il dolore è fare del male a voi stessi, ancora di più mangiando eccessivamente e magari del cibo spazzatura. Questo metodo potrebbe non sembrare così male come alcuni degli altri modi attraverso i quali le persone affrontano la rabbia, ma quello che ,in realtà,  si sta facendo è interiorizzare i propri sentimenti, o dirigere la rabbia su voi stessi. Nel corso del tempo, la fame emozionale può provocare anche un aumento del peso ed incidere sulla salute fisica e mentale.

La rabbia è semplicemente un’emozione, e non c’è nulla di cui vergognarsi. Mangiare in risposta alla rabbia è un comportamento normale, e anche in questo caso non c’è nulla di cui vergognarsi. A molti capita, di essere vittime della “fame emozionale”, e questa diviene un problema solo quando interferisce con la salute e la qualità della vita. Ma mentre la rabbia può aiutare a sentirsi meno vulnerabili, anche se non fa andare via il dolore. Allo stesso modo, non lo fa nemmeno il cibo.

Se mangiare in risposta alla rabbia è un problema per voi, dovreste riconoscere, in primo luogo, che un’emozione sta influenzando il vostro appetito,  e non è fame reale. Provate a parlare della vostra rabbia ogni volta che potete e, quando lo farete, vi sarà molto più chiaro cosa vi ha fatto arrabbiare e il motivo. Se non è possibile indirizzare i vostri sentimenti verso la persona che vi ha fatto sentire così arrabbiato, scrivete una lettera o discutete con un amico fidato, un membro della famiglia, o terapeuta. La scrittura è un modo semplice per liberare i propri sentimenti e prenderne consapevolezza piuttosto che sopprimerli (o mangiare), finché non si è in grado di confidarsi con un’altra persona. L’attività fisica quotidiana è un altro modo più sano per sfogare la rabbia; alcuni studi hanno infatti, dimostrato che le persone che fanno regolarmente esercizio anche per sfogare rabbia e altre emozioni negative hanno meno probabilità di  sentirsi depresso. Altri modi per gestire e affrontare sentimenti come la rabbia, possono essere il  rilassamento e tecniche come la Mindfulness, che possono aiutare a guardare alle nostre emozioni in modo differente, a prenderne consapevolezza a comprendere come queste siano legate ai nostri pensieri e ai nostri comportamenti.

FONTE:

psychologytoday.com