Il Disturbo Post-traumatico da stress, o PTSD, si sviluppa a seguito dell’esposizione ad un evento traumatico in cui la persona ha sperimentato paura intensa, impotenza, o terrore.

Tali eventi possono includere stupro, aggressione, combattimento, sequestro di persona, o altre esperienze in cui la persona è stata minacciata di morte, di lesioni gravi, o in cui ha assistito direttamente ad un evento traumatico accaduto ad altri. Le persone che sviluppano PTSD a seguito di un trauma spesso lo rivivono, attraverso immagini intrusive, pensieri, ricordi e sogni, ed a volte si sentono o agiscono come se l’evento traumatico si stesse ripresentando. Spesso, le persone con PTSD diventano molto spaventate, afflitte, e/o incrementano la loro reattività in risposta a quegli stimoli ambientali che assomigliano all’evento. Le persone con PTSD evitano persone, luoghi, oggetti, situazioni che possono suscitare ricordi associati al trauma, e cercano di evitare di pensare il trauma. Altre volte invece, le persone con PTSD non riescono a ricordare alcuni aspetti del trauma.  Il PTSD è anche associato ad una riduzione d’interesse o partecipazione ad attività, sentimenti di distacco dagli altri, incapacità di vivere certe emozioni positive. Inoltre, gli individui con PTSD tendono a sviluppare disturbi del sonno o di concentrazione, irritabilità, ipervigilanza, ed esagerate risposte di allarme. Per essere diagnosticato un Disturbo post-traumatico da stress, la persona deve aver sperimentato questi sintomi per almeno un mese. Agli individui che ne soffrono per meno di un mese viene diagnosticato un disturbo acuto da stress, che spesso si sviluppa in PTSD. Il PTSD spesso si co-manifesta con altri disturbi psicologici, come la Depressione Maggiore e Disturbi Correlati a Sostanze.

Nel tempo sono state identificate diverse tecniche efficaci per il trattamento di questo disturbo, come evidenziato sul sito dell’APA, division 12. Tra queste, configura ad esempio la Prolunged Exposure, o Esposizione Prolungata (EP), una tecnica psicoterapeutica utilizzata nel trattamento del PTSD, e propria dell’approccio cognitivo comportamentale.

In particolare l’EP insegna ad avvicinarsi gradualmente ai ricordi legati al trauma,  ai sentimenti e alle situazioni che, di conseguenza si evitato dal momento in cui è accaduto il trauma. Attraverso il confronto con queste sfide, si possono effettivamente ridurre i sintomi del PTSD.

Ma come funziona?

Le persone con PTSD spesso cercano di evitare tutto ciò che ricorda loro il trauma. Questo li  può aiutare a sentirsi meglio in quel momento, ma non a lungo termine. In particolare, evitare sentimenti, situazioni o oggetti in realtà impedisce ed ostacola il recupero da PTSD. Attraverso l’esposizione prolungata, la persona affronta e si confronta con le sue paure, direttamente. Parla dei dettagli del trauma e affronta le situazioni sicure che sta evitando. Così facendo si riducono i sintomi del PTSD e  si riguadagna un maggiore controllo sulla propria vita.

Un’altra tecnica efficace per il trattamento di questo disturbo, come evidenziato sul sito dell’APA division 12, è la Cognitive Processing Therapy. La CPT insegna come valutare e modificare i pensieri sconvolgenti che emergono a seguito del trauma. Modificando i pensieri, cambia anche il modo in cui ci si sente.

Ma come funziona?

Il trauma è in grado di determinare un cambiamento nel modo in cui pensiamo a noi stessi e al mondo. Si sviluppa senso di colpa per ciò che è accaduto, crediamo di essere noi la ragione per cui quel dato evento si è verificato e che il mondo sia un posto pericoloso. Questi tipi di pensieri rinforzano la sintomatologia del PTSD. Con la CPT si esaminano i pensieri e ciò che la persona si dice rispetto al trauma e si valuta se, tutto ciò è accurato o inaccurato. In particolare, ci si focalizza sui pensieri e sui dialoghi interni inaccurati che non rispecchiano la realtà, e si orienta la persona verso conclusioni più bilanciate.

È fondamentale sottolineare che l’obiettivo non è modificare i dettagli dell’evento, ma ciò che la persona pensa e si dice sull’evento traumatico che, incrementano la sintomatologia del PTSD.

Queste due tecniche, proprie dell’approccio cognitivo comportamentale, promosse dall’ APA per il trattamento del Disturbo Post Traumatico da Stress, hanno ampiamente dimostrato la loro efficacia e il loro livello di evidenza.

 

FONTE

www.div12.org

www.ptsd.va.gov