Parlare in pubblico è una delle paure più comuni in tutto il mondo. Milioni e milioni di persone hanno questa difficoltà, sia che si tratti di una presentazione di lavoro sia che si tratti di un gruppo di amici.

La paura di parlare in pubblico rientra nella più generale categoria della fobia sociale.

Parliamo in questo caso del timore di alcune situazioni sociali, soprattutto se poco familiari o se implicano l’essere esposti al giudizio degli altri. Momenti che, possono incutere un tale timore da essere ansiosi al solo pensarci e che, a lungo andare possono condurre al completo evitamento.

Le persone affette da fobia sociale hanno paura di essere osservate, giudicate, di provare imbarazzo davanti ad altri o di non essere all’altezza.

Fin da bambini la vita ci espone a giudizi e valutazioni, basti pensare alle interrogazioni a scuola, alle verifiche o agli esami all’università. Tutte circostanze che possono creare un alto livello di ansia, di disagio e, talvolta, farne un’esperienza traumatica (come subire un’umiliazione) può spingerci ad evitare queste situazioni.
Le differenze di comportamento in questi contesti sociali sono facilmente individuabili.

Alcuni ad esempio, sapendo di dover parlare di fronte ad un pubblico, possono sentirsi quasi eccitati, galvanizzati e forniscono prestazioni ottimali. Altri, invece, si bloccano. Iniziano a pensare alla situazione con largo anticipo e in modo negativo, si preoccupano e temono di agire in modi che possano causare imbarazzo o umiliazione, possono anche avvertire:

  • tachicardia
  • nausea
  • vomito
  • insonnia
  • inappetenza
  • tensione muscolare
  • difficoltà a parlare
  • sudorazione
  • vuoti di memoria

Spesso per queste ragioni l’esito della “performance” è negativo e in alcuni casi, i sintomi fisici si possono accentuare ed intensificare al punto tale da scatenare, veri e propri attacchi di panico.

Che cosa fare?

Di tutti i trattamenti disponibili, la terapia cognitivo comportamentale (TCC) ha dimostrato di essere quella maggiormente efficace per l’ansia sociale ed anche per superare la paura di parlare in pubblico.

Alla base della terapia cognitivo comportamentale è vi è la teoria secondo la quale, il nostro modo di pensare influenza le nostre emozioni e queste a loro volta, influenzano il nostro comportamento. Quindi se cambiamo i pensieri relativi alle situazioni sociali che ci causano ansia, emozioni e azioni funzioneranno meglio.

Tipicamente la TCC implica:

  • Imparare come controllare i sintomi fisici dell’ansia attraverso il training al rilassamento e gli esercizi di respirazione addominale.
  • Riconoscere i pensieri negativi e disfunzionali che scatenano e alimentano l’ansia sociale sostituendoli con punti di vista più equilibrati.
  • Affrontare le situazioni sociali temute in modo graduale e sistematico, invece di evitarle.