Possiamo pensare di onorare noi stessi in molti modi diversi. Questo significa accettare tutte le “parti” di noi: “il bene e il male, i pregi e i difetti, gli insuccessi e i trionfi”, ricordandoci di vivere le nostre vite in base a ciò che è veramente importante per noi. Senza essere condizionati dalle lancette dell’orologio.

Per accettarsi e amarsi è fondamentale essere onesti con se stessi e prendere consapevolezza di ciò che è vero per noi. Questo significa essere in grado di rivolgersi a se stessi con compassione, comprensione, dolcezza, accettazione e amore.

Per molti di noi questo è estremamente difficile, strano e innaturale. È complicato accettare tutte le nostre sfaccettature, e definire ciò che è prioritario. Spesso infatti, non sappiamo nemmeno cosa è importante per noi.

Parte di tutto ciò, probabilmente è dovuto al fatto che non siamo abituati ad onorare noi stessi, forse un po’ per cultura o perché nessuno ce lo ha insegnato. Soprattutto se siamo cresciuti accanto a genitori o tutori che stavano lottando con le proprie ferite e i propri traumi. Forse vi siete sentiti dire un sacco di volte: “Non essere così egoista. Non ti deve sempre riguardare tutto. Cosa c’è di sbagliato in te? Non ti è ancora passata? È ridicolo che tu ti senta così. Adesso basta. Non puoi realmente sentirti così! Smetti di piangere ora. Non vedi che sono occupato?”

Molte persone rimangono “intrappolate” tra queste credenze distruttive. E mentre finiamo per essere così  radicati nella “fretta, nelle preoccupazioni e negli impegni”, onorare noi stessi e ciò che per noi è importante si trasforma in fantasia. Così ci abituiamo a vivere “a metà” credendo di non avere scelta.

Per fortuna, abbiamo possibilità di scegliere. Molti di noi ce l’hanno.

Possiamo scegliere di percorrere i passi, riportati qui sotto, tutti i giorni.

Perché “quello che facciamo ogni giorno è più importante di quello che facciamo una volta ogni tanto.”

 

Perdona te stesso.

“Perdona te stesso se urli troppo, se discuti con il coniuge, se non completi un compito in tempo”, in altre parole, perdona te stesso per non essere perfetto, per essere umano e per commettere errori.

A volte, potreste effettivamente dirvi “Mi perdono” a voce alta. “È più facile cambiare le cattive abitudini e vivere una vita più tranquilla quando siamo gentili con noi stessi.”

Pratica la “pausa sacra”

Onoriamo noi stessi iniziando con una pausa. Le pause possono essere considerate sacre, ma soprattutto concettualizzate come un mini ritiro che possiamo assaporare ogni giorno, non importa quanto occupati siamo.

Rispetta il tuo corpo.

Ascolta le richieste del tuo corpo. Mangia quando hai fame. Riposati se ti senti stanco o teso.

Se normalmente  non prestate ascolto al vostro corpo, impostate una sveglia sul telefono ogni ora. E quando suona, concentratevi sul vostro corpo, prestate attenzione alle sensazioni fisiche che provate. Notate se vi sentite in tensione. Notate se avete sete o se il vostro stomaco sta “ringhiando”. Si può anche iniziare dalle dita dei piedi, e passare in rassegna tutto il corpo fino alla testa, e concentrarsi su come  si percepisce ogni parte del corpo.

Sii onesto con te stesso.

“Il danno più importante che possiamo fare a noi stessi, è quello di rimanere ignoranti e non avere il coraggio e il rispetto di guardare a noi stessi con onestà e delicatezza”. Pema Chödrön

Dietro ai nostri “Sto bene” spesso si cela l’inconsapevolezza di chi siamo davvero e di come ci sentiamo realmente.

Osservare come si sta facendo e come ci si sente. Provate a riconoscere i sentimenti e le esigenze che si avvertono senza giudicare, senza sensi di colpa la colpa e senza provare vergogna. Parla con te stesso come si farebbe con un bambino che prova dolore.

Scegli un’attività tra quelle dall’elenco delle cose che ci “nutrono”.

L’ elenco delle attività che ci “nutrono” include tutto ciò che vi piace fare, detto. Questo potrebbe essere praticare lo yoga, scrivere un diario, leggere un libro, guardare il tuo programma televisivo preferito, incontrare un amico per il pranzo e dormire.

“La parte più importante è fare  qualcosa che ti piace ogni giorno.”

Pensare alla “sacralità” delle stagioni.

“Che cosa farò in questa stagione della mia vita per onorare me stesso?” La “stagione” potrebbe essere questo autunno. Oppure potrebbe essere un momento particolare della tua vita, come l’essere uno studente o essere una mamma di bambini piccoli o l’inizio di un lavoro in una nuova società.

In questa stagione della vita, ciò che è più sacro  si allinea le decisioni quotidiane.

Impegnarsi in una radicale auto-compassione.

Provate a pensare a voi stessi come ad un investimento. Solo a questo punto, vi potrà sembrare più facile guardarvi con compassione, gentilezza e dunque onorare voi stessi

Anche se non credete di meritarlo, provate queste pratiche, in ogni caso.

“A volte dobbiamo semplicemente condurre con il corpo e la mente ci seguirà”

 

FONTE:

psychcentral.com