Liquidi e bevande
Per comprendere meglio la necessità di assunzione dei liquidi, è sufficiente pensare che un essere umano può sopravvivere per più di 30 giorni senza cibo, ma solo per pochi giorni senza bere . Stando agli esperti, un adulto di medio peso ha bisogno di 1,5-2,5 litri di liquido al giorno. I soggetti che svolgono attività fisiche o che vivono in ambienti dal clima caldo o umido ne richiedono quantità maggiori.
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I liquidi sono indispensabili per garantire un equilibrio del corpo umano, contribuiscono infatti a:
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Senza un sufficiente apporto di liquidi il corpo umano si disidrata. La disidratazione può verificarsi con maggior frequenza quando si svolgono attività sportive o in casi di malattia con febbre, in cui è importante reintegrare le quantità di liquido del corpo. La disidratazione non consente al corpo di regolare la propria temperatura e può provocare stress da calore.
Tra le conseguenze della disidratazione ci sono la stanchezza, il mal di testa, la difficoltà di concentrarsi ed un malessere generale. Bere i quantitativi giusti di liquidi aiuta a sentirsi bene per tutta la giornata. È importante bere prima di avere sete.
Quando si ha sete c’è già un segnale di allarme, che indica un deficit di liquidi. Per questo si raccomanda di bere spesso, soprattutto a quelle persone che hanno una soglia della sensazione di sete bassa, come nel caso degli anziani.
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Qualche consiglio pratico per bere in modo piacevole e sano:
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D'estate siamo martellati da pubblicità che spingono prodotti dissetanti. Se queste costose pubblicità sono propinate al grande pubblico vuol dire che funzionano a prova del fatto che molti italiani sono ancora molto arretrati come conoscenze alimentari. Provate a gustare uno di questi prodotti a temperatura ambiente e scoprirete che di dissetante non ha nulla.
Queste bevande sono vere e proprie droghe alimentari: se consumate fredde tolgono il senso di arsura, ma non appena ritornano nello stomaco a temperatura normale liberano gli zuccheri che richiamano altra acqua facendo ritornare la sete più di prima. E il compratore ci casca.
Senza contare che sono vere e proprie bombe caloriche. Proprio come certe bevande che, oltre a dissetare, dovrebbero anche reintegrare i sali persi con la sudorazione.
Gli integratori salini sono una delle più grandi e inutili trovate pubblicitarie degli ultimi anni. Sul mercato esistono già farmaci che reintegrano i sali persi (soprattutto magnesio e potassio, fornendoli sotto l'ottima forma degli aspartati), ma dovendo essere diluiti in acqua non sono estremamente appetibili. Ecco allora la trovata: facciamo bevande che reintegrino i sali, ma che siano organoletticamente molto valide. Per farlo non c’era che una soluzione: aggiungere zucchero (o fruttosio) e colorare la bevanda con additivi inutili e a volte persino sospetti dal punto di vista salutistico. Oggi un integratore salino contiene dalle 30 alle 50 kcal per 100 g. Poche, visto le 500 e passa kcal del cioccolato? No, tantissime, se considerate che l’indice di sazietà della bevanda è bassissimo: dopo un'ora di sport è abbastanza usuale scolarsi anche un litro di integratore a piccoli sorsi o tutto d'un fiato. In totale si assumono tante calorie quante in un piatto di pasta: è meglio bersi acqua e mangiarsi la pasta o trangugiare avidamente un litro di bevanda e stare a digiuno? Il grave è che molti si bevono l'integratore e poi si fanno anche il piatto di pasta.
Un'alternativa alle bevande estive è la granita. La granita si ottiene facendo gelare succhi di frutta o altre bevande (caffè) o sciroppi più o meno zuccherati. Già nota ai romani (dolce neve, l’ottenevano aggiungendo miele o mosto alla neve), furono i siciliani che impiegarono per primi sciroppi aromatizzati insieme alle nevi dell'Etna. Anch'essa, contenendo troppo zucchero, è solo falsamente dissetante.
I succhi di frutta sono diffusissimi, soprattutto i bambini ne fanno largo uso. E' importante per questo saperli scegliere e, soprattutto, distinguerli dalle cosiddette bibite di fantasia. Queste ultime sono bevande con un contenuto in frutta inferiore al 12%, spesso molto inferiore, che non possono essere definite succhi di frutta. Il loro ingrediente principale è l’acqua, seguita da una buona dose di zuccheri e aromi di varia natura. Dato che sulla confezione di queste bevande è consentito riportare immagini di frutta, è facile che i consumatori si confondano, è quindi essenziale leggere l’etichetta o individuare la dicitura “bevanda al gusto di” per sapere che stiamo acquistando acqua dolce colorata e non un succo di frutta. Una bibita di questo tipo (200 ml circa) può contenere anche 120 kcal, fornite completamente da zuccheri semplici, che contribuiscono, forse ancor più delle merendine o di altri spuntini, a innalzare la quota calorica giornaliera. Si tratta di un apporto calorico eccessivo ma anche inutile perché non accompagnato dall’ ingestione di principi nutritivi utili al nostro organismo, ma solo da qualche additivo.
La Coca-Cola viene preparata secondo una ricetta che mantenuta segreta, per ovvi motivi commerciali, i cui ingredienti principali sono l'acqua, lo zucchero, l'anidride carbonica, l'acido ortofosforico (conservante), il caramello (colorante), la caffeina, ed estratti e aromi tratti dai semi di cola (un albero africano) e dalle foglie di coca (in precedenza decocainizzate). Nella produzione, che avviene in stabilimenti operanti in tutto il mondo, si presta particolare attenzione a filtrare l'acqua, per garantire che la bevanda abbia ovunque lo stesso sapore.
L'unico principio nutritivo contenuto nella Coca-Cola è lo zucchero, mentre l'altra sostanza presente in forte quantità è la caffeina (ben 125 mg per litro). Sono comunque commercializzate preparazioni alternative di questa bevanda prive di zucchero (sostituito da dolcificanti che evitano i problemi che sotto evidenziamo) o di caffeina.
Da un punto di vista alimentare non c'è grande differenza fra la Coca-Cola e moltissime bevande estive presunte dissetanti, magari ai frutti tropicali, all'arancia o al limone. Anche molti integratori o succhi di frutta con zuccheri aggiunti sono sullo stesso piano della Coca-Cola che è stata per anni ingiustamente accusata a vantaggio di prodotti che erano egualmente da condannare. Il vero problema è che assumere una bevanda ricca di zuccheri semplici (saccarosio raffinato o derivati dalla frutta con concentrazioni eccessive) non è salutare, quando si eccede. Da questo punto di vista bersi un litro di succo di frutta (equivalente ad almeno il doppio di frutta fresca) o un litro di Coca è la stessa cosa, anzi molti succhi concentrati (che certamente non sono fatti con la frutta di più alta qualità) sono molto più calorici.
Cioè il problema è: ci beviamo una lattina di Coca o di aranciata o mangiamo due mele (300 g) con acqua normale? La scelta è ovviamente personale purché si tenga conto che la Coca o il succo di frutta sono alimenti calorici alternativi alle calorie normalmente assunte, non additivi!
| DOMANDE |
| A. E’ consigliabile bere: |
| 1) solo quando si ha sete 2) o al mattino o alla sera 3) almeno 1,5 – 2 litri al giorno |
| B. Gli integratori salini: |
| 1) hanno molte calorie 2) non fanno ingrassare 3) posso berne finchè ne ho voglia |
| C. I succhi di frutta: |
| 1) sono fatti interamente di succo di frutta di prima qualità 2) contengono soprattutto acqua e zucchero e, molte volte, meno del 12% di frutta per cui possono essere definite bevande all’aroma di frutta 3) sono poco calorici |

