I Bisogni
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Queste frasi sono l'espressione di un bisogno. Ma di quale tipo di bisogno? Cerchiamo di capirlo insieme. |
L’animale affamato va a caccia per soddisfare la sua fame. Soltanto quando avrà placato la fame l’animale sarà soddisfatto e potrà tornare a riposarsi. Il bisogno non soddisfatto crea disagio e per sottrarsi al disagio è necessario soddisfarlo. È possibile paragonare il bisogno a un bicchiere con un foro.
Versiamo l’acqua nel bicchiere, ma rapidamente l’acqua esce dal foro e il bicchiere è nuovamente vuoto. Alcuni bisogni devono essere soddisfatti rapidamente: è il caso della sete, della fame, del freddo. Sono bisogni fisiologici, cioè primari. Ma nella maggioranza dei casi i bisogni che regolano il nostro comportamento non servono alla nostra sopravvivenza, sono bisogni appresi. Sono bisogni secondari. Avere una bella macchina può soddisfare il bisogno di prestigio, di immagine. Laurearsi può soddisfare il proprio bisogno di auto-realizzazione.
Abbiamo visto che i bisogni primari devono essere soddisfatti rapidamente. Quelli secondari possono attendere, possono essere necessari anche anni per poterli soddisfare. Si deve studiare anni per conseguire una laurea o aspettare molti anni per potere acquistare una propria casa.
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Quando un cliente dice: “Vorrei essere meno stressato, vorrei imparare ad auto-controllarmi, vorrei perdere peso e migliorare la mia forma fisica”, sta dichiarando un suo bisogno ed è comprensibile che voglia soddisfarlo il più rapidamente possibile. Ma questi sono bisogni secondari ed è necessario impegno e tempo per soddisfarli. È necessario acquisire abilità. Sapere ciò che si deve fare e come farlo. Soltanto in questo modo i propri bisogni potranno essere soddisfatti. |
Cambiare vuol dire trasformare, far sì che una cosa diventi altro da ciò che è. Ma ciò non è possibile. Non si può diventare alti un metro e novanta se si è alti un metro e sessanta. Modificare è partire da ciò che si è e aggiungere o togliere qualche cosa.
È possibile correggere o ritoccare il nostro comportamento e alcuni nostri pensieri.
A una condizione però: per modificarci è necessario accettare la propria situazione. Questo è il punto di partenza per iniziare un programma e passare all’azione. Se si vuole cambiare senza accettazione di sé, si può solo sperare in un “miracolo” non in un programma.
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Un programma non è mirato a soddisfare immediatamente un bisogno ma a insegnare come sia possibile soddisfarlo. Vale sempre il vecchio detto: “Se vuoi aiutare una persona non dargli del pesce ma insegnagli a pescare”. |
Un primo passo importante è capire quando la fame è fisiologica o psicologica.
Attenti alla fame emozionale


“Vorrei essere meno stressato, vorrei imparare ad