Obesità

Per obesità si intende l’accumulo di tessuto adiposo nel corpo dovuto all’introduzione di più energia rispetto a quanta se ne consuma.
L’obesità è più di un problema cosmetico.
Il peso in eccesso aumenta il rischio di malattie e problemi di salute. L’obesità predispone allo sviluppo di condizioni come diabete, problemi cardiocircolatori e articolari, aumento della pressione sanguigna, cancro e depressione.

Nonostante ci siano influenze di tipo ormonale o genetico, il fattore principale è l’assunzione di una quantità di calorie maggiore rispetto a quelle bruciate attraverso l’esercizio o le normali attività quotidiane. Il corpo immagazzina questo eccesso di calorie sotto forma di grasso.
L’obesità deriva di solito da una combinazione di cause tra le quali:
  • Fame emozionale. La fame emozionale ha diversi nomi: fame nervosa, fame da stress o fame psicologica. Qualunque sia la sua definizione ha come base l’ansia. I motivi possono essere molti: preoccupazioni, insoddisfazione, solitudine, noia, rabbia. Le situazioni di disagio possono generare attacchi di fame che possono durare pochi minuti o, in alcuni casi, ore.
  • Sedentarietà. Sfortunatamente, al giorno d’oggi, molti adulti passano la maggior parte del loro tempo seduti, a casa, al lavoro o durante il tempo libero. Con uno stile di vita sedentario, è facile introdurre più calorie di quante se ne consumino. Guardare tanto la televisione è uno dei fattori che maggiormente contribuisce ad uno stile di vita sedentario e all’acquisizione di peso.
  • Dieta poco salutare o cattive abitudini alimentari. Una dieta ricca di calorie, cibi da fast food, saltare la colazione, mangiare molto alla sera, consumare bevande ricche di calorie e mangiare porzioni esagerate, sono tutti fattori che contribuiscono all’aumento del peso.
  • Gravidanza. Durante la gravidanza, il peso della donna aumenta necessariamente. Alcune donne hanno difficoltà a perdere il peso acquisito dopo la nascita del bambino. Questo peso in eccesso può contribuire allo sviluppo di un problema di obesità nelle donne.
  • Carenza di sonno. Dormire meno di sette ore per notte, può portare a cambiamenti ormonali che portano ad un aumento dell’appetito. È possibile abusare di cibi ricchi di calorie e carboidrati, che possono contribuire all’aumento del peso.
  • Farmaci. Alcuni farmaci possono portare ad un aumento del peso se non si compensa con attività fisica o una dieta. Questi farmaci comprendono alcuni antidepressivi, anti-epilettici, farmaci per il diabete, anti-psicotici, steroidi e beta bloccanti.
  • Problemi medici. L’obesità può derivare alcune volte da cause mediche come la sindrome di Prader-Willi, la sindrome di Cushing, la sindrome dell’ovaio policistico, ed altri problemi. Alcuni problemi medici come le artriti, possono portare ad un calo del livello di attività e un conseguente aumento di peso.
I sintomi associati all’obesità includono:
  • Disturbi del sonno
  • Russare
  • Apnea nel sonno
  • Dolori alla schiena e alle articolazioni
  • Sudorazione eccessiva
  • Costante senso di calore
  • Eruzioni o infezioni nelle pieghe della pelle
  • Sentirsi a corto d’aria dopo uno sforzo minimo
  • Stanchezza e affaticamento durante il giorno
Chi è obeso ha maggiori probabilità di sviluppare una serie di gravi problemi di salute, tra i quali:
  • Concentrazioni anomale di grassi nel sangue
  • Cancro incluso il cancro dell’utero, cervice, ovaia, colon, retto e prostata.
  • Depressione
  • Problemi alla cistifellea
  • Problemi ginecologici come infertilità e irregolarità mestruali
  • Problemi cardiaci
  • Elevata pressione sanguigna
  • Sindrome Metabolica
  • Osteoartrite
  • Problemi cutanei
  • Apnea del sonno
  • Infarto
  • Diabete di tipo 2
Il diabete, i limiti fisici, la depressione, i problemi sessuali, il senso di vergogna e l’isolamento socialepossono influire negativamente sulla qualità della vita e sulla salute psicofisica della persona.
Ci sono molti modi per trattare l’obesità e raggiungere un peso forma. Il trattamento viene programmato in base al livello di obesità, allo stato di salute e alla motivazione individuale.
I metodi di trattamento includono:
  • Cambiamenti nell’alimentazione
  • Esercizio ed attività fisica
  • Cambiamenti comportamentali

Altri metodi includono i farmaci e la terapia chirurgica, ma le ricerche dimostrano che nella maggior parte dei casi, non vengono raggiunti risultati a lungo termine (si arriva a riguadagnare il peso perso con gli interessi) e che gli effetti collaterali possono avere conseguenze importanti sulla salute dell’individuo.

 
 
A. Cambiamenti nell’alimentazione
 
I fattori chiave per superare l’obesità consistono nel ridurre l’apporto calorico giornaliero e mangiare in modo salubre. Una perdita di peso graduale e progressiva di 1 – 2 kg alla settimana è il modo più sano di perdere peso e il modo migliore di farlo in modo permanente. Evitate diete drastiche e irrealistiche perchè è improbabile che vi permettano di ottenere risultati a lungo termine. Ci sono svariate strategie dietetiche tra cui scegliere, ognuna delle quali permette di ridurre l’apporto calorico quotidiano.
Diffidare dai rimedi rapidi. Potreste essere tentati dalle diete di tendenza che promettono una perdita di peso veloce e facile. La realtà è che non esistono soluzioni rapide o cibi magici. Le diete drastiche possono farvi perdere peso, ma garantiscono allo stesso modo una riacquisizione del peso perso al termine della stessa. Per perdere peso e mantenere i risultati, è necessario uno stile alimentare corretto e salubre che possa essere mantenuto nel tempo.
B. Incremento dell’attività
L’incremento dell’attività fisica è una parte fondamentale del trattamento per l’obesità. La maggior parte delle persone che sono riuscite a perdere peso e a mantenere i risultati sono state quelle che hanno introdotto l’attività fisica nella loro vita. Tramite l’attività fisica è possibile bruciare calorie e costruire massa muscolare magra oltrechè ottenere una serie di benefici ulteriori per la salute. Le calorie bruciate dipendono da frequenza, intensità e durata dell’attività fisica intrapresa.
Per intensificare il vostro livello di attività:
  • Esercizio fisico. Uno dei modi migliori per perdere grasso corporeo è l’esercizio fisico. Il collegio americano di medicina sportive raccomanda un minimo di 150 minuti di attività fisica di moderata intensità       alla settimana per prevenire l’accumulo di peso o perdere una modesta quantità. Ma per una perdita di peso significativa è necessario fare dai 250 ai 300 minuti di attività alla settimana. È necessario aumentare gradualmente la quantità di esercizio parallelamente al miglioramento del livello di fitness e di resistenza acquisite. Non bisogna porsi obiettivi irrealistici perché si rischia di mollare. Un esperto potrà aiutarvi a stilare un programma appropriato alle vostre esigenze specifiche.
  • Aumento del livello di attività giornaliero. Fare semplici cambiamenti alle abitudini quotidiane può aiutarvi a bruciare più calorie. Parcheggiare lontano dal posto di lavoro o dal supermercato, fare giardinaggio, evitare se possibile mezzi di trasporto per percorrere distanze minime, indossare un contapassi.
C. Cambiamenti comportamentali
Per perdere peso è necessario modificare le proprie attitudini verso il cibo e l’esercizio fisico.
Un programma di modificazione del comportamento può aiutarvi a cambiare il vostro stile di vita. I programmi di modificazione del comportamento possono consistere nell’esaminare le vostre attuali abitudini per comprendere quali fattori o situazioni possono aver contribuito all’obesità. Esplorando le attuali abitudini alimentari e di esercizio avrete la possibilità di sapere esattamente da quale punto partite. Una volta compresi i fattori che vi impediscono di premiare i vostri sforzi, potrete stabilire i passi da fare per creare uno stile di vita nuovo e più salutare.
Ci sono vari modi che possono aiutarvi a modificare le abitudini e i pensieri disfunzionali. Il programma di modificazione comportamentale ovvero la terapia cognitivo comportamentale per l’obesità proposto dall’Istituto Watson comprende:
  • La psicoterapia.  La psicoterapia cognitivo comportamentale aiuta a identificare i fattori emotivi e comportamentali connessi all’alimentazione. La psicoterapia può aiutare a comprendere perché si mangia eccessivamente e ad apprendere modalità più funzionali per fronteggiare l’ansia. È possibile imparare a monitorare la propria dieta e il livello di attività, comprendere quali situazioni stimolo portano a mangiare e affrontare la dipendenza dai cibi.  La terapia cognitivo comportamentale è quella maggiormente utilizzata per il trattamento dei problemi alimentari e di peso. Può essere condotta a livello individuale o in gruppo.
  • La terapia di gruppo. All’interno del gruppo è possibile condividere la propria esperienza con persone in grado di comprenderla profondamente. Il gruppo offre sostegno, motivazione, collaborazione reciproca e lavora in sinergia per raggiungere un obiettivo comune.
  • il programma Psicodieta e Work & Burn, ideato dal dottor Enrico Rolla allo scopo di aiutare chi o desidera a modificare il proprio stile di vita e il rapporto con il cibo.
Nonostante sia opportuno perdere peso per mezzo di una dieta sana ed esercizio fisico regolare, in alcuni casi si ricorre alla prescrizione di farmaci. E’ importante tenere a mente che i farmaci vengono prescritti come integrazione ai cambiamenti nella dieta, nell’esercizio fisico e nelle abitudini comportamentali, non al loro posto. Se queste modifiche non vengono apportate, è improbabile che i farmaci abbiano qualche effetto.
 
Il medico può raccomandare l’uso di farmaci per la perdita di peso, se:
  • Altri metodi per la perdita di peso non hanno funzionato
  • L’indice di massa corporea (BMI) è superiore a 27 e si hanno anche complicazioni mediche legate all’obesità, come l’apnea, il diabete, l’ipertensione o il sonno

Orlistat (Xenical): è un farmaco per la perdita di peso a lungo termine approvato dalla Food and Drug Administration. Questo farmaco blocca la digestione e l’assorbimento dei grassi nello stomaco e nell’intestino. Il grasso non assorbito viene eliminato nelle feci. La perdita media di peso che si ottiene per mezzo dell’orlistat dopo uno o due anni di assunzione del farmaco è superiore di soli 2,5 – 3,2 Kg rispetto a quella che si può ottenere con la dieta e l’esercizio fisico.
Gli effetti collaterali  associati con l’orlistat includono aumento della peristalsi intestinale, flatulenza e diarrea etc. Questi effetti indesiderati possono essere minimizzati riducendo l’apporto di cibi grassi nella dieta. Dato che l’orlistat riduce l’assorbimento di alcuni nutrienti, è importante integrare la propria alimentazione con un multivitaminico per evitare carenze nutrizionali.

I suoi effetti tendono a stabilizzarsi dopo circa sei mesi, impedendo una ulteriore perdita di peso. Quando si interrompe l’assunzione dei farmaci per la perdita di peso, è molto probabile che il peso perso venga riguadagnato con gli interessi. Questo potrebbe portare a dover assumere il farmaco a tempo indeterminato.

Fentermina: è un farmaco per la perdita di peso approvato nel 1970, la cui assunzione è limitata nel tempo (massimo 3 mesi) . Naturalmente l’utilizzo di un farmaco a breve termine non porta di solito ad una perdita di peso a lungo termine. Alcuni operatori sanitari prescrivono la fentermina a lungo termine, nonostante esistano ancora pochi studi in grado di garantirne la sicurezza e l’efficacia a lungo termine.

Una delle opzioni alla quale in alcuni casi si ricorre è la chirurgia bariatrica. La chirurgia offre buone possibilità di perdere peso, ma comporta allo stesso tempo una serie di rischi. La chirurgia agisce limitando la quantità di cibo che una persona è in grado di ingerire, diminuendo l’assorbimento di cibo e calorie, o entrambi.
La chirurgia per la perdita di peso può essere presa in considerazione se:
  • Si soffre di una obesità di grado estremo, con un indice di massa corporea (BMI) uguale o superiore a 40
  • Il BMI è 35-39,9, ed è correlato ad una serie problema di salute, come il diabete o la pressione alta
  • La persona si assume l’impegno di apportare tutte le modifiche allo stile di vita necessarie all’efficacia dell’intervento chirurgico

La chirurgia per la perdita di peso, può spesso aiutare a perdere fino al 50 per cento o più del peso corporeo in eccesso, ma non costituisce una cura miracolosa per l’obesità. Non garantisce la perdita di tutti i chili di troppo né il mantenimento dei risultati a lungo termine. Il successo dell’intervento dipende dal personale impegno ad introdurre corrette abitudini alimentari ed esercizio fisico nel proprio stile di vita.

Esistono numerose tecniche chirurgiche. Alcune limitano la capacità dello stomaco e quindi la quantità di cibo che è in grado di contenere. Altre impediscono al corpo di assorbire calorie e sostanze nutritive. Altre ancora sono una combinazione delle due.
Le tecniche più comuni comprendono:
  • Bypass gastrico
    Questa è una delle tecniche più utilizzate negli Stati Uniti. Consiste nella creazione di una minuscola tasca gastrica, grande come una tazzina di caffé, in diretta continuità con l’esofago e completamente separata dalla restante porzione di stomaco che non viene asportata anche se non sarà più soggetto al transito alimentare. I Pazienti riferiscono una diminuzione dell’appetito e soprattutto una sazietà precoce, con conseguente diminuzione dell’ingestione di cibo.
    Svantaggi
    L’effetto riduzione dell’appetito/sazietà precoce in genere non è definitivo: dopo qualche anno è necessaria collaborazione del paziente per evitare il recupero di peso (15-20% di fallimenti nel controllo del peso); per quasi in tutti i pazienti è necessaria la somministrazione di ferro e, a volte, anche di calcio, soprattutto nelle donne; lo stomaco escluso, dopo l’intervento, non è più esplorabile con le comuni metodiche endoscopiche e radiologiche.
  • Bendaggio gastrico regolabile laparoscopico (LAGB)
    Consiste nel posizionamento di un anello di silicone intorno allo stomaco, con annesso un serbatoio gonfiabile, in modo tale da dividere lo stomaco in due parti.
    Svantaggi
    Di tutti gli interventi è sicuramente il più rapido e quello a minore rischio operatorio, ma con risultati a lungo termine deludenti (scarso calo di peso e alto tasso di reinterventi).
  • Diversione biliopancreatica con switch duodenale
    Questo intervento non prevede la divisione dello stomaco in due parti, ma piuttosto la trasformazione dello stomaco in una sorta di “tubo”: anche in questo caso l’introduzione del cibo è ridotta forzatamente, ma al transito non vi è ostacolo che possa provocare dilatazioni a monte o alterazioni nella motilità esofagea.
    La diversione biliopancreatica è un intervento restrittivo che non comporta una sazietà dolorosa
    Svantaggi
    E’ un trattamento irreversibile (la porzione di stomaco resecato non può essere ricostruita); in caso di fallimento nel mantenimento del peso, la sleeve gastrectomy può essere convertita in un intervento malassorbitivo chiamato duodenal switch, senza dovere più intervenire sulloduodenal-switch stomaco. In questa procedura, la maggior parte dello stomaco viene rimosso chirurgicamente. Si ottiene una perdita di peso sostenuta, ma pone un importante rischio legato a malnutrizione e carenze vitaminiche, e richiedono un attento monitoraggio. E ‘generalmente utilizzato per le persone che hanno un indice di massa corporea di 50 o più.
Purtroppo, capita spesso di riguadagnare peso, indipendentemente dai metodi adottati per perdere peso. Ma questo non significa che tutti gli sforzi siano inutili.
Il metodo migliore per prevenire il riaccumulo del peso perso è dato dalla combinazione di regolare attività fisica con una dieta sana e bilanciata. Come già sottolineato, né i farmaci né la chirurgia possono costituire una soluzione a lungo termine se si continua ad ingerire cibi ricchi di grassi e calorie senza muoversi.
Chi è in sovrappeso è consapevole di non riuscire il più delle volte a controllare l’impulso di assumere cibo. E’ spesso la fame emozionale a guidarne i comportamenti.
Il desiderio di cambiare si scontra spesso con l’incapacità di ottenere risultati soddisfacenti e duraturi. Per questo motivo, insorgono emozioni come senso di colpa, frustrazione, vergogna, che contribuiscono a mantenere il problema se non a peggiorarlo.
Risulta quindi importante poter usufruire di programmi che aiutino a sviluppare autocontrollo.
Per acquisire tali abilità è necessario fare una esperienza pratica che si coroni con un successo e che motivi dunque la persona a continuare.
La terapia cognitivo comportamentale per il sovrappeso impiega programmi di “autocontrollo” per favorire l’acquisizione di uno stile di vita sano.
Il programma “Psicodieta e Work&Burn” messo a punto dal dottor Enrico Rolla ha come tema centrale le emozioni e i comportamenti legati al cibo.
Proviamo insieme a vedere che cosa significa, come si svolge e quali vantaggi comporta.
Le fasi del programma “Psicodieta e Work&Burn”
  1. Work&Burn: il primo passo da compiere per rompere il legame tra cibo ed emozioni è la tecnica del Work & Burn. In cosa consiste? Mentre la persona fa attività fisica, può visualizzare filmati che propongono immagini vivide di cibi ipercalorici: una brioche, un piatto di patatine fritte, quattro fette di salame, solo per fare qualche esempio. Il cibo scompare progressivamente davanti agli occhi della persona mentre sta sudando. La persona si abitua ad associare ad una determinata qualità e quantità di cibo la fatica che occorre fare per bruciare le calorie contenute. Questa tecnica si basa su un principio che prende il nome di costo della risposta. Nel video “La tecnica psicologica del Work&Burn”  il dottor Rolla spiega nei dettagli in cosa consiste.
  2. L’immaginazione e la visualizzazione: quando noi immaginiamo o pensiamo a un cibo proviamo nei suoi confronti attrazione o repulsione. Spesso si prova attrazione nei confronti di cibi altamente calorici che possono essere dannosi. L’uso dell’immaginazione aiuta a modificare atteggiamento, pensieri ed emozioni che i cibi possono suscitare. L’immaginazione diventa un mezzo per allenarsi ad affrontare la realtà in modo nuovo e per togliere ai cibi il potere di decidere del nostro comportamento.
  3. Tecniche di enpowerment: usare l’immaginazione per visualizzare gli obiettivi da raggiungere (indossare nuovamente un abito che ci piace molto, portare comodamente un paio di jeans, tornare a correre) è utile a rimanere motivati e disciplinati. L’immaginazione è inoltre un utile mezzo per imparare a parlarsi in modo diverso, a riconoscere le proprie potenzialità, aspetti positivi e abilità.
  4. Autostima e gestione dello stress: Psicodieta è un programma volto a migliorare tutti gli aspetti della vita. Imparerete a contare su voi stessi e a gestire con successo gli ostacoli che si presenteranno nella vita quotidiana.
  5. La creatività nell’uso del piatto unico: al contrario di quanto si pensa, mangiare in modo sano può essere divertente e piacevole. Basta usare un po’ di creatività in tavola … i cibi sani non sono privi di gusto!
  6. Il lavoro di gruppo: questo programma dà alle persone l’opportunità di lavorare insieme, di condividere le difficoltà ma anche i successi, di ricevere sostegno nel superare i momenti di difficoltà e di ricevere consigli per imparare a lavorare sempre meglio su se stessi. In ultima battuta la semplice prescrizione è assolutamente inefficace perché non tiene conto della persona nella sua complessità, dei suoi sentimenti e delle sue emozioni.
  7. Il monitoraggio: il vostro lavoro verrà verificato mediante l’utilizzo di diari alimentari e diari dell’allenamento. Condividere progressi e difficoltà con gli altri membri del gruppo permetterà di raggiungere più facilmente gli obiettivi prefissati.
Modalità e costi
 
“Psicodieta e Work&Burn” è un programma cognitivo comportamentale di gruppo ideato per condizioni di sovrappeso e obesità.
 
Numero di partecipanti:  8-10 persone (numero minimo di partecipanti: 6)
Frequenza: 2 incontri al mese, ciascuno della durata di 2 ore
Costo:  €120,00 al mese
Durante il training verrà fornito materiale didattico e di auto aiuto