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Disturbo Apprendimento Scolastico PDF Stampa E-mail

A chi rivolgersi| Disturbo apprendimento scolastico | Disturbi d'ansia | Terapia cognitivo-comportamentale | Ansia nei bambini

Cosa si intende per disturbo specifico dell’apprendimento?

I disturbi specifici dell’apprendimento si riferiscono ad un gruppo eterogeneo di disordini che si manifestano, con notevole difficoltà, nell’acquisizione e nell’uso di abilità di comprensione del linguaggio orale, espressione linguistica, lettura, scrittura, calcolo (matematica) e nella soluzione dei problemi (problem solving).

Caratteristiche tipiche e generali del disturbo specifico dell’apprendimento

  1. Il disturbo specifico dell’apprendimento scolastico non è causato da disabilità neurologica o sensoriale. I bambini, infatti, sono intelligenti, il loro Q.I. è nella norma e presentano adeguate capacità cognitive, visive ed uditive.
  2. Le difficoltà dell’apprendimento scolastico non sono causate dalle normali variazioni del rendimento scolastico che possono essere presenti in qualsiasi bambino.
  3. Il bambino ha ricevuto un’adeguata istruzione scolastica.
  4. Il bambino non presenta disagi emotivi primari che possono causare difficoltà nell’apprendimento. Per esempio, la separazione dei genitori, la nascita di un fratellino, problemi di salute o la morte di un familiare e in generale cambiamenti nello stile di vita possono essere vissute come esperienze che creano ansia e preoccupazioni nel bambino. I disagi emotivi possono incidere negativamente sull’apprendimento scolastico, il bambino può, infatti, manifestare:
    • diminuzione dei tempi di attenzione
    • diminuzione della motivazione
    • reazione comportamentali di passività o aggressività

Nel caso in cui, il disagio emotivo è primario, non si parla di disturbo specifico dell’apprendimento scolastico.

  1. Il disagio, la frustrazione, la scarsa fiducia in se stesso, la demotivazione e i problemi della condotta sono una conseguenza delle difficoltà di apprendimento, perché il bambino si rende conto di quanto sia faticoso per lui apprendere, nonostante, l’impegno. Spesso sono bambini rimproverati e puniti dai genitori e dall’insegnante, che sono soliti dire:

    “Se si impegnasse di più, avrebbe maggiori risultati”
    “E’ un bambino intelligente, ma è svogliato”
    “Non studia, non si applica”

Non studiare non è la causa, ma la conseguenza delle difficoltà di apprendimento. Ecco perché è importante diagnosticare precocemente tali difficoltà ed intervenire con trattamenti specifici.

  1. Difficoltà nell’elaborazione linguistica: quando l’insegnante pone una domanda alla classe, il bambino con DAS non elabora immediatamente la risposta, ma continua ad elaborare la domanda ed arriva alla risposta molto dopo gli altri bambini. Ha la sensazione che tutto vada molto velocemente e, mentre lui è ancora impegnato nel cercare la risposta, la lezione è già andata avanti. Il bambino con tale disturbo è convinto che gli altri parlino molto velocemente, ma in realtà è lui che ha problemi nell’elaborare le informazioni che gli giungono.
  2. I tempi di attenzione sono diversi da quelli dei bambini senza disturbo; i bambini con DAS sono facilmente distraibili: non riescono a concentrarsi su un singolo stimolo, ma sono attratti da tante altre cose contemporaneamente.
  3. Percezione visiva: il bambino con DAS ha difficoltà a percepire correttamente uno stimolo; vede, ma non dà il giusto significato a ciò che osserva. Tale carenza viene spesso confusa con una mancanza di motivazione, ossia ciò che ci permette di fare al meglio quello che sappiamo già fare. I problemi specifici dell’apprendimento non hanno nulla a che vedere con la scarsa motivazione, perché è un problema di percezione. Il bambino con DAS si sente demotivato secondariamente a causa delle sue difficoltà.
    Il bambino si sente inoltre frustrato dal fatto che pensa che sia l’unico a non capire un compito che i suoi compagni risolvono senza troppe difficoltà.
  4. Comprensione del testo: per esempio, il bambino con DAS inverte l’ordine delle lettere, per cui può risultare difficile se non impossibile che riesca ad afferrare il senso del testo.
  5. Messaggio sbagliato dagli organi di senso: il bambino può presentare difficoltà nella percezione visuo-motoria, perché egli riceve un’informazione dagli occhi e una diversa dagli organi dagli altri organi di senso, per cui incontra molte difficoltà a scrivere.
  6. Disnomia: il bambino con DAS può eseguire un COMPITO COGNITIVO alla volta (Es. riesce ad ascoltare la lezione, ma non a comprenderla, che rappresenta un altro compito); non riesce a trovare le parole adatte, “ce le ha sulla punta della lingua”, perché tale recupero è una operazione costituita da due processi cognitivi: IMMAGAZZINAMENTO e RECUPERO DELL’INFORMAZIONE. Una persona che non presenta un disturbo specifico dell’apprendimento riesce a fare più attività contemporaneamente: es guidare e parlare, perché tali attività sono automatiche. Il bambino con DAS riesce a fare solo un compito cognitivo alla volta, perché tali attività non sono automatiche ma richiedono un grande sforzo da parte sua.
    Il bambino affetto da DAS ha bisogno di più tempo per svolgere un compito rispetto agli altri bambini e questo gli provoca molte ansie.
  7. Leggere e decodificare: il bambino con un disturbo specifico dell’apprendimento scolastico ha difficoltà nel percepire la differenza delle lettere a seconda della posizione spaziale; confonde “p”, “d”, “q”, “b” e non riesce a seguire le righe mentre scrive. Per cui leggere e comprendere il testo risulta difficile per lui.
  8. Il bambino ha difficoltà nel comprendere le istruzioni scritte (2° compito cognitivo), perché tutte le sue energie sono già state spese per la decodifica del testo (1° compito cognitivo); può però capire e imparare ascoltando: è perciò importante avere materiale verbale inciso su cassette. Non riuscendo a copiare dalla lavagna si potrà fargli una copia a carbone degli appunti presi dai compagni.

Chi si occupa di diagnosticare il disturbo specifico dell’apprendimento?

Gli insegnanti e i genitori hanno l’importante compito di individuare le difficoltà del bambino nel processo di apprendimento scolastico. Spesso i genitori rispondono con ansia di fronte a tali difficoltà o negano il problema. Alcuni insegnanti possono non riconoscere tali difficoltà o tendono a rimandarne la segnalazione per capire se si risolvono spontaneamente. In altri casi, gli insegnanti e i genitori si rivolgono allo psicologo presente nella scuola o presso le ASL, che per diagnosticare correttamente un disturbo specifico dell’apprendimento deve avere una competenza tecnica e specifica.
L’esperto incaricato di effettuare la diagnosi deve raccogliere il maggior numero di informazioni possibili dalla famiglia, dalla scuola e dal bambino.
Gli strumenti principali per effettuare una diagnosi possono essere così riassunti:

  1. Primo colloquio con entrambi i genitori (se è possibile), senza la presenza del bambino;
  2. Colloquio con gli insegnanti per la raccolta di informazioni e di materiale scolastico;
  3. Colloquio con il bambino;
  4. Test di intelligenza;
  5. Test cognitivi;
  6. Somministrazione di prove standardizzate per l’apprendimento;
  7. Somministrazione di prove di approfondimento degli apprendimenti;
  8. Somministrazione di test relativi alle sfere emotivo-motivazionale.

Viene consigliato ai genitori di sottoporre il bambino ad un esame neurologico, oculistico ed audiometrico, al fine di escludere danni a livello cerebrale e/o difficoltà negli organi di senso che possono determinare secondariamente un disturbo dell’apprendimento.

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