Misurare altezza e peso in modo tale da calcolare il BMI del paziente. (BMI, indice di massa corporea = peso in kg diviso per il quadrato dell'altezza, espressa in metri). L'obesità è definita da un indice di massa corporea (BMI) superiore a 30 (chili al metro quadrato), mentre il sovrappeso è compreso in un punteggio che varia tra 25 e 29,9 (chili al metro quadrato). Per esempio, una persona alta 1,76 m, che pesa 64 kg ha un BMI = 20,66, cioè perfettamente normale. Una persona alta 1,75 m, di 85 kg ha un BMI = 27,75, quindi è in sovrappeso. Un'ultima persona di 98 kg, alta 1,76 m, ha un BMI di 31,63, in evidente sovrappeso.
2
Misurare il giro vita. Alto rischio: uomini > 102 cm donne > 88 cm
3
Valutare l'eventuale presenza di patologie organiche associate.
4
Il paziente necessita di trattamento? Attraverso le informazioni raccolte nei 2 passi precedenti, formulare una diagnosi e un'ipotesi di lavoro. In caso di risposta affermativa, decidere quale trattamento sia meglio utilizzare (dieta + attività fisica + terapia comportamentale; farmacoterapia, chirurgia).
5
Il paziente è pronto e motivato a perdere peso? La valutazione della sua disponibilità al trattamento dovrebbe includere:
vantaggi e motivi per perdere peso;
tentativi precedenti di perdita di peso;
supporto familiare e amicale;
comprensioni dei rischi e dei benefici;
attitudine per l'attività fisica;
disponibilità di tempo;
potenziali ostacoli e resistenze al cambiamento.
6
Quale dieta dovrebbe essere raccomandata? In generale dovrebbero essere diete contenenti dalle 1000 alle 1200 calorie giornaliere per le donne; e diete tra le 1200 e 1600 calorie giornaliere per gli uomini e anche per le donne che pesano più di 80 kg, oppure per chi fa esercizio fisico con regolarità. Se il paziente riesce a rimanere entro le 1600 kcal/giorno ma non perde peso ridurre l'introito a 1200 kcal/giorno. Se il paziente in entrambe le diete è affamato, è possibile aumentare le calorie tra le 100 e le 200 al giorno.
7
Stabilire un programma di attività fisica col paziente enfatizzando l'importanza del movimento per il mantenimento del peso e per la riduzione dei rischi.
8
Rivedere il diario settimanale dell'alimentazione e dell'attività col paziente. Ricordare che è stato dimostrato che l'automonitoraggio è una delle tecniche comportamentali con più successo. Scrivere la dieta, l'attività fisica e gli obiettivi comportamentali concordati.
9
Dare al paziente una copia delle guide sulla dieta, sull'attività fisica, e sui cambiamenti comportamentali e sul diario.
10
Registrare le informazioni del paziente e gli obiettivi concordati insieme a lui. E' importante tenere una traccia degli obiettivi fissati e richiedere feedback costante per ottimizzare la compliance al trattamento del paziente. Programmare follow-up a 2 e poi 4 settimane.