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A chi rivolgersi | Cos'è la depressione | Cause | Come puoi aiutarti | Depressione negli uomini | Depressione nei bambini | Depressione nelle donne | Depressione nell'anziano | Aiutare un familiare depresso | Sintomi | Tipi di depressione | Diagnosi e trattamento Un esame della condizione fisica condotto da un medico è il primo passo per intraprendere un trattamento adeguato. Certi farmaci, così come alcune condizioni mediche, come un’infezione virale, possono causare gli stessi sintomi della depressione; il medico, quindi, tramite un esame accurato, un colloquio clinico e analisi di laboratorio, dovrebbe escludere queste possibilità. Una volta che la causa organica della depressione sia sta esclusa, allora dovrebbe essere fatta una valutazione psicologica, dal medico, da uno psichiatra o uno psicologo. Una buona valutazione diagnostica includerà una storia completa dei sintomi, p.e., quando sono iniziati, per quanto tempo sono durati, quanto sono gravi, se il paziente ne ha sofferto in precedenza, e in questo caso, quali sintomi sono stai trattati e attraverso quale trattamento. Il medico dovrebbe indagare l’uso di alcool o droghe e se il paziente ha pensieri di morte o suicidio. Inoltre, durante la raccolta dei dati relativi alla storia di vita del paziente si dovrebbe indagare sulla presenza di disturbi depressivi nella famiglia, sugli eventuali trattamenti ricevuti e sulla loro efficacia. Infine, una valutazione diagnostica dovrebbe includere un esame dello stato mentale per determinare se il linguaggio, il pensiero o la memoria sono compromessi, come alcune volte succede nei casi di depressione e psicosi maniaco-depressiva. La scelta del tipo di trattamento dipende dell’esito della valutazione. Ci sono diversi farmaci antidepressivi e forme di psicoterapia che possono essere usate per curare i disturbi depressivi. Alcune persone con forme depressive di media gravità, molto spesso traggono beneficio dalla sola psicoterapia. Spesso, persone con forme depressive più gravi traggono beneficio da un trattamento con antidepressivi. La maggior parte delle persone ottengo il meglio da un trattamento combinato: il farmaco per diminuire in tempi brevi i sintomi e la psicoterapia per imparare un diverso e nuovo modo di affrontare i problemi della vita, inclusa la depressione. Il terapeuta, a seconda della diagnosi del paziente e della gravità dei sintomi riscontrati, può prescrivere i farmaci e/o la psicoterapia, una, tra le diverse forme di comprovata efficacia. La terapia elettroconvulsiva (ECT) è utile in particolar modo per quelle persone che non possono beneficiare degli antidepressivi o la cui depressione è così grave da compromettere seriamente la salute. L’ECT spesso è efficace in quei casi in cui gli antidepressivi non riducono sufficientemente i sintomi. Negli ultimi anni l’ECT è stata ulteriormente migliorata. Prima del trattamento, viene somministrato un rilassante muscolare; la terapia quindi avviene sotto una leggera anestesia. Gli elettrodi vengono piazzati in precise zone della testa per veicolare gli impulsi elettrici. La stimolazione elettrica causa un breve “blocco” del cervello (circa 30 secondi). La persona durante l’ECT non avverte gli stimoli elettrici. Per ottenere un trattamento efficace, sono previste diverse sedute di ECT, mediamente tre alla settimana.
FARMACI Vengono usati diversi antidepressivi per la cura dei disturbi depressivi. Tra questi, gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs), i triciclici e gli inibitori delle monoaminossidasi (IMAO). Gli SSRIs e i nuovi farmaci antidepressivi che agiscono generalmente sui neurotrasmettitori come la dopanima o la norepinefrina, generalmente hanno minori effetti collaterali rispetto ai triciclici. Alcune volte il medico prescrive diversi antidepressivi prima di trovare il farmaco o la combinazione di farmaci più efficaci per quel paziente specifico. Alcune volte, il dosaggio deve essere aumentato affinché sia efficace. Nonostante possano esserci alcuni miglioramenti nelle prime settimane, i farmaci antidepressivi devono essere presi con regolarità per 3 o 4 settimane (in alcuni casi, anche 8 settimane) prima che ci sia un effetto terapeutico completo. Spesso i pazienti sono tentati di concludere il trattamento farmacologico troppo presto. Possono sentirsi meglio e pensare che non hanno più bisogno del farmaco. O possono pensare che il farmaco non li stia affatto aiutando. E’ importante continuare a prendere il farmaco per il tempo stabilito, dandogli l’opportunità di funzionare, anche se gli effetti collaterali possono apparire prima dell’inizio degli effetti terapeutici. Una volta che il paziente si sente meglio, è importante continuare l’assunzione del farmaco per un tempo che oscilla da 4 a 9 mesi, per prevenire l’eventuale ricorrenza di episodi depressivi. L’assunzione di alcuni farmaci deve essere interrotta gradualmente, per dare il tempo al corpo di abituarsi alla nuova condizione. E’ opportuno non smettere mai l’assunzione di antidepressivi senza aver consultato il medico sulle modalità di interruzione. Per le persone che soffrono di un disturbo bipolare e per quelle affette da una depressione maggiore cronica o ricorrente, il trattamento farmacologico può essere mantenuto per un tempo indefinito. I farmaci antidepressivi non creano assuefazione. Comunque, come in tutti i casi in cui l’uso di un farmaco viene prescritto per più giorni, gli antidepressivi devono essere attentamente monitorizzati per vedere se è stato prescritto il dosaggio corretto; il medico controllerà regolarmente il dosaggio e la sua efficacia. Per un minimo gruppo di persone, per le quali l’assunzione degli inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) è il trattamento migliore, è necessario evitare l’uso di certi cibi che contengono un alto livello di tiramina, come molti formaggi, vini, verdure in salamoia, e l’assunzione di altri farmaci, come i decongestionanti. L’interazione della tiramina con gli IMAO può portare ad una crisi ipertensiva, un brusco aumento della pressione sanguigna che può causare un infarto (colpo apoplettico). Il medico dovrebbe fornire una lista dei cibi proibiti che il paziente dovrebbe tenere sempre con sé. Atri tipi di farmaci antidepressivi non necessitano di una simile restrizione alimentare. I farmaci, – prescritti, “da banco”, presi in prestito da amici o conoscenti – qualsiasi essi siano, non dovrebbero essere mai mischiati senza aver consultato il medico. Altri professionisti della salute che possono prescrivere i farmaci, come i dentisti per esempio, dovrebbero essere messi al corrente delle medicine che si stanno prendendo. Alcuni farmaci, sebbene sicuri quando sono presi da soli, se assunti insieme ad altri, possono causare gravi e pericolosi effetti collaterali. Alcune droghe, come l’alcool o gli stupefacenti, possono ridurre l’efficacia degli antidepressivi e dovrebbero essere evitati; tra questi sono inclusi il vino, la birra e i super alcolici. Ad alcune persone che non hanno avuto problemi con l’alcool, il medico potrebbe permettere un uso moderato di alcol mentre sono in trattamento con un farmaco antidepressivo della nuova generazione. I farmaci ansiolitici e i sedativi non sono antidepressivi. Alcune volte sono prescritti insieme agli antidepressivi; in ogni caso, se presi da soli, non sono efficaci per un disturbo depressivo. Gli stimolanti, come le anfetamine, non sono antidepressivi efficaci, ma sono occasionalmente usati, sotto attenta supervisione medica, nei pazienti malati di depressione. Qualsiasi domanda - incertezza, dubbio, perplessità - sugli antidepressivi prescritti, o su eventuali problemi associati al trattamento farmacologico, dovrebbero essere discussi con il medico. Il litio è stato per molti anni il trattamento elettivo del disturbo bipolare, essendo efficace nel riequilibrare gli sbalzi d’umore tipici dei disturbo. Siccome la gamma di valori tra un dosaggio efficace e uno nocivo è sottile, l’uso deve essere sotto stretto controllo medico. L’uso del litio non è raccomandabile per le persone che soffrono di preesistenti problemi alla tiroide, ai reni, al cuore, o di epilessia. Fortunatamente sono stati trovati ulteriori farmaci altrettanto efficaci nel controllo degli sbalzi d’umore; tra questi, ci sono due anticonvulsivi stabilizzatori dell’umore, carbamezepina e valproato di sodio. Entrambi questi farmaci hanno ottenuto largo consenso nella pratica clinica, il valproato è stato riconosciuto dalla Food and Drug Administration come il trattamento elettivo della fase maniacale. Altri anticonvulsivi attualmente usati sono, la lamotrigine e il gabapentin; il loro ruolo nel trattamento del disturbo bipolare è ancora sotto studio. Molte persone che soffrono di disturbo bipolare prendono più di un farmaco, oltre ai sali di litio e/o agli anticonvulsivi, per controllare l’agitazione, l’ansia, la depressione o l’insonnia. E’ importante trovare la migliore combinazione di questi farmaci sotto lo stretto controllo del medico. Effetti collaterali Gli antidepressivi possono causare in alcune persone lievi e temporanei effetti collaterali (anche chiamati effetti aversivi). Generalmente questi effetti sono fastidiosi, ma non gravi. In ogni caso, qualsiasi effetto collaterale manifestato o qualsiasi sopraggiunta interferenza al normale funzionamento nella vita quotidiana, dovrebbe immediatamente essere riferito al medico. Gli effetti collaterali più comuni degli antidepressivi triciclici sono: - Secchezza alle fauci: può essere utile bere un sorso d’acqua, masticare un chewingum senza zucchero, lavarsi i denti;
- Costipazione: includere nella dieta crusca, prugne, frutta e vegetali;
- Problemi alla vescica: vuotare la vescica può dare alcuni problemi e il flusso delle urine può essere meno forte del solito; il medico dovrebbe accertarsi se l’espulsione avviene con dolore, oltre che con difficoltà;
- Problemi sessuali: l’attività sessuale può subire dei cambiamenti; se è preoccupante, è consigliabile parlarne con il medico;
- Visione offuscata: passerà presto, generalmente non è necessario l’uso di lenti addizionali;
- Capogiri e vertigini: alzarsi dalla sedia o dal letto lentamente può risultare d’aiuto;
- Sonnolenza diurna: di solito passa presto. In questi casi non si dovrebbe guidare o svolgere attività pesanti. Gli antidepressivi maggiormente sedativi generalmente vengono presi poco prima di andare a dormire per aiutare il sonno e minimizzare l’eventuale sonnolenza diurna.
Gli antidepressivi di nuova generazione hanno effetti collaterali diversi: - Mal di testa: solitamente per un breve periodo;
- Nausea: anch’essa è temporanea ed è successiva ad ogni dosaggio;
- Nervosismo e insonnia (problemi ad addormentarsi e risvegliarsi durante la notte): può accadere durante le prime settimane; generalmente si risolvono con una riduzione del dosaggio o il trascorrere del tempo;
- Agitazione (sentirsi nervoso): la prima volta che si assume il farmaco può esserci uno stato di agitazione transitorio, se dovesse persistere si dovrebbe contattare il medico;
- Problemi sessuali: si dovrebbe consultare il medico se questi problemi sono persistenti o preoccupanti.
PSICOTERAPIE Molte forme di psicoterapia, incluse alcune forme brevi (10-12 settimane), possono aiutare le persone depresse. Le terapie della "parola" aiutano i pazienti a prendere consapevolezza della natura dei propri problemi e ad acquisire strategie per risolverli attraverso uno scambio verbale con il terapeuta; alcune volte con la combinazione di "compiti a casa" assegnati tra una seduta e l'altra. Terapeuti "comportamentali" insegnano ai pazienti come ottenere maggior soddisfazione e ricompense dalle loro azioni e come disapprendere quei comportamenti che contribuiscono a mantenere la depressione o ne sono la conseguenza. Le ricerche scientifiche hanno mostrato che due tipi di psicoterapia breve, la terapia interpersonale e la terapia cognitivo-comportamentale, sono utili per la cura di alcune forme di depressione. I terapeuti interpersonali si focalizzano sulle relazioni personali disturbate del paziente che causano e aumentano la depressione. I terapeuti cognitivo-comportamentali aiutano i pazienti a cambiare stili di pensiero negativi e i comportamenti spesso associati con la depressione. Le terapie psicodinamiche, che alcune volte sono usate per il trattamento delle persone depresse, si focalizzano sulla risoluzione dei sentimenti conflittuali dei pazienti. Spesso, queste terapie non vengono utilizzate fino a quanto i sintomi depressivi non sono diminuiti significativamente. Di solito, per ottenere il miglior risultato possibile nelle malattie depressive gravi, in particolare quelle ricorrenti, richiedono l'uso di farmaci (o ECT sotto speciali condizioni) combinato o precedente alla psicoterapia. A chi rivolgersi | Cos'è la depressione | Cause | Come puoi aiutarti | Depressione negli uomini | Depressione nei bambini | Depressione nelle donne | Depressione nell'anziano | Aiutare un familiare depresso | Sintomi | Tipi di depressione | Diagnosi e trattamento |