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A chi rivolgersi | Che cos'è | Le giustificazioni | 52 pensieri | Diritti personali | Capacità verbali | Comunicazione non verbale | Il pensiero | Il pensiero creativo | Il pensiero insoddisfatto | Il pensiero positivo | Il problema non è mio è tuo | Le abilità assertive | Lo sviluppo del comportamento affermativo | Piacersi non piacere | Sblocchiamoci | Tre tipi di comportamento Rendersi conto che siamo i soli responsabili del nostro dialogo interno ci permette di scegliere se seguire quello che ci suggerisce, se ci è utile, o meno, se ci fa star bene o male e se modificarlo, in modo diverso, ogni volta che vogliamo. Ecco come cominciare: Primo. Prendere coscienza del proprio dialogo interno. Questo semplice fatto è il primo passo da gigante per prendere in mano le redini della propria vita Secondo. Iniziare a notare cosa ci passa per la mente in determinate situazioni (è più facile iniziare da quelle situazioni nelle quali proviamo disagio). Terzo. Riconoscere che talvolta il dialogo interno è utile, e che altre volte è restrittivo ed inappropriato e stabilire se ci sta spingendo in una direzione che ci fa star bene o ci fa star male. Possiamo chiederci da dove arrivino le voci interiori, ma possiamo anche decidere di modificarle, le abbiamo costruite noi, siamo noi che conduciamo il gioco. A chi rivolgersi | Che cos'è | Le giustificazioni | 52 pensieri | Diritti personali | Capacità verbali | Comunicazione non verbale | Il pensiero | Il pensiero creativo | Il pensiero insoddisfatto | Il pensiero positivo | Il problema non è mio è tuo | Le abilità assertive | Lo sviluppo del comportamento affermativo | Piacersi non piacere | Sblocchiamoci | Tre tipi di comportamento
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