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A chi rivolgersi | Cosa sono | Diffusione | Disturbi associati | Fattori di rischio | Costi sociali | Public Health Agency | Test | Programma terapeutico OMS | Aiutare un familiare Secondo il Ministero della Sanità dell’Ontario, (1994), i fattori di rischio e le variabili legate all'ambiente connesse con i disturbi d’ansia includono la sopravvivenza ad abuso grave, disturbi mentali dei genitori, reddito basso e necessità di ricorrere all’assistenza pubblica. Questi erano inoltre fattori di rischio per altri disturbi mentali elencati nel rapporto, compresi i disturbi dell’umore, l'abuso di sostanze ed il comportamento antisociale. Il report del Ministero non esamina i fattori di rischio per i disturbi d’ansia specifici. Una storia famigliare d’ansia espone gli individui al rischio di sviluppare un disturbo d’ansia. Numerosi studi hanno indicato che ciascuno dei disturbi d’ansia tende ad avere caratteristiche di familiarità e ci sono prove che il rapporto fra i disturbi d’ansia nei diversi membri della famiglia può essere in una certa misura mediato geneticamente.
Il comportamento dei genitori (e.g., la tendenza ad essere iperprotettivi, poco affettuosi e molto restrittivi) sembra essere associato con lo sviluppo dei disturbi d’ansia, in particolare con il disturbo d’attacco di panico senza agorafobia. Quest’ultima scoperta potrebbe avere implicazioni negli interventi preventivi.
I fattori di rischio per alcuni disturbi d’ansia sono stati identificati come segue: Disturbo d’attacco di panico con e senza agorafobia: eventi di vita stressanti, effetto negativo percepito dagli eventi stressanti, anticipazione di eventi personali importanti, uso di sostanze, ansia nell'infanzia, comportamento dei genitori (per esempio tendenza ad essere iperprotettivi), età (il disturbo è più comune in individui sotto i 65 anni) ed essere di sesso femminile (Faravelli e Pallanti, 1989; Roy-Byrne, Geraci e, Uhde, 1986; Pollard, Pollard e Corn, 1989; Kushner ed altri, 1990; Roy-Byrne ed Uhde, 1988; Aronson e Craig, 1986; Keyl ed Eaton, 1990; Angst e Vollrath, 1991); Fobia sociale: storia di separazione nell’infanzia, timidezza in tenera età, incontri sociali poco frequenti, comportamento dei genitori (per esempio, scoraggiamento a socializzare) ed eventi traumatici (Bruch e Heimberg, 1994; Bruch, 1989; Antony e Barlow, in stampa); Disturbo d’Ansia Generalizzata: ansia durante l’infanzia ed essere di sesso femminile (Angst e Vollrath, 1991; Aronson e Logue, 1987); Fobia specifica: essere di sesso femminile ed esperienza di eventi traumatici (Antony e Barlow, in stampa); Disturbo Postraumatico da Stress (DPTS): (secondo la definizione di DPTS) esperienza di un evento traumatico.
Dovrebbe essere sottolineato che non tutte le persone che sperimentano questi fattori di rischio sviluppano un disturbo d’ansia. Per esempio, molti individui sperimentano eventi traumatici e non sviluppano un disturbo post traumatico o disturbi fobici. I ricercatori stanno studiando se le variabili intervenienti, come il supporto sociale che segue l'evento o le predisposizioni biologiche, possono svolgere un ruolo significativo. - Fyer, Mannuzza, Chapman, Martin e Klein, 1995
- Kendler, Neale, Kessler, Heath ed Eaves, 1992
- MacDonald e Murray, 1994
- Pauls, Alsobrook, Goodman, Rasmussen e Leckman, 1995
- Gerlsma, Emmelkamp ed Arrindell, 1990; Silove, Parker, Hadzi-Pavlovic, Manicavasagar e Blazczynski, 1991).
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