Non fate congetture su ciò di cui la persona ha bisogno, chiedeteglielo.
Siate prevedibili, non fate loro sorprese
Lasciate che la persona abbia momenti di tranquillità per rimettersi
Trovate aspetti positivi in ogni esperienza. Se la persona è in grado soltanto di affrontare alcune situazioni, come andare a teatro o ad una festa, consideratelo un successo non un fallimento
Non permettete evitamenti. Quando la persona vuole evitare qualcosa, concordate di fare anche un solo passo alla volta verso la situazione o il luogo temuto
Non sacrificate la vostra vita con il rischio di cominciare a provare rancore verso la persona con panico
Non entrate in panico quando la persona ha un attacco
Ricordate che è normale che voi stessi siate ansiosi; è normale essere un po' agitati o anche preoccupati per la persona
Siate pazienti e comprensivi, ma non rassegnatevi a considerare la persona malata per sempre
Dite loro "Lo puoi fare, non importa come ti senti. Sono fiero/a di te. Dimmi di cosa hai bisogno. Respira lentamente e con calma. Concentrati sul momento presente. Non è il posto che ti infastidisce, sono i tuoi pensieri. So che quello che provi è brutto, ma non è pericoloso. Sei davvero coraggioso/a"
NON DITE: "Rilassati!", "Calmati!", "Non essere ansioso", "Vediamo un po' se ci riesci" (mettendo la persona nella posizione di dover superare un test), "Puoi combattere", "Cosa faremo dopo?", "Non essere ridicolo/a", "Devi restare qui", "Non essere vigliacco/a" A chi rivolgersi | Cosa sono | Diffusione | Disturbi associati | Fattori di rischio | Costi sociali | Public Health Agency | Test | Programma terapeutico OMS | Aiutare un familiare
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