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I bambini con l’ADHD hanno numerosi e svariati bisogni. Alcuni sono troppo iperattivi o disattenti per funzionare in una classe regolare, anche se si utilizzano farmaci o un piano di gestione del comportamento. Alcuni possono essere inseriti in una speciale classe educativa per tutto il giorno o parte di esso. In alcune scuole, gli insegnanti di sostegno collaborano con i docenti per venire incontro ai bisogni specifici di ciascun bambino con l'ADHD.
Comunque, molti sono capaci di stare in classi regolari. Ogni qualvolta sia possibile, gli educatori preferiscono non separarli, ma lasciare che imparino insieme ai loro coetanei.

I bambini con l’ADHD spesso hanno bisogno di essere sistemati in condizioni particolari che li aiutino a imparare. Per esempio, l’insegnante può far stare il bambino in un’area con poche distrazioni, creare una zona dove possa muoversi e sfogare l’energia in eccesso o stabilire un sistema con regole fissate chiaramente e ricompense per i comportamenti appropriati.
A volte, anche solo tenere un promemoria o un disegno sul banco può servire come richiamo visivo per emettere il giusto comportamento scolastico, come alzare la mano per parlare invece di urlare, o rimanere seduto invece di girovagare per l’aula. Dare ad una bambina come Lisa del tempo extra nei compiti in classe può fare la differenza tra passarli e fallirli e significa darle una possibilità più equa per mostrare cosa ha imparato. Rivedere le istruzioni o scrivere i compiti alla lavagna e anche fare una lista dei libri e del materiale di cui avranno bisogno, può far sì che i bambini disorganizzati e disattenti possano completare il lavoro.

Molte di queste speciali strategie di educazione sono semplicemente dei buoni metodi di insegnamento. Dire agli studenti in anticipo cosa impareranno, fornendo dei supporti visivi e dare istruzioni sia orali, sia scritte sono tutti modi per aiutare gli studenti a focalizzare e ricordare i punti-chiave della lezione.

Gli studenti con l’ADHD hanno spesso bisogno di imparare tecniche per monitorare e controllare la loro attenzione e il loro comportamento. Per esempio, l’insegnante di Marco gli ha insegnato diverse strategie per quando perde il filo di ciò che stava facendo. Può guardare le istruzioni alla lavagna, alzare la mano, aspettare di vedere se ricorda da solo o chiedere a bassa voce ad un altro bambino. Il fatto di avere dei modi per interrompere l’insegnante lo ha reso più auto-sufficiente e collaborativo. E poiché adesso interrompe di meno, comincia a ricevere più elogi che rimproveri.

Nella classe di Lisa l’insegnante si ferma frequentemente per chiedere agli studenti di cercare di capire se stanno facendo attenzione alla lezione o se stanno pensando a qualcos’altro. Gli studenti registrano le loro risposte su una tabella. Se gli studenti divengono più coscienti riguardo la loro attenzione, iniziano a vedere i progressi e sono soddisfatti di sentirsi più attenti. Questo procedimento ha aiutato Lisa ad essere consapevole di quando si stava distraendo, così poteva riportare la sua attenzione sulla lezione più velocemente. Come risultato, è diventata più produttiva ed è aumentata la qualità del suo lavoro.

Poiché la scuola richiede ai bambini di stare seduti, aspettare il proprio turno, prestare attenzione e attenersi al compito, non sorprende che molti bambini con l’ADHD abbiano problemi in classe. Le loro menti sono pienamente capaci di imparare, ma l'iperattività e la disattenzione rendono difficoltoso l’apprendimento. Il risultato è che molti studenti con l’ADHD ripetono l’anno o si ritirano presto dalla scuola. Per fortuna, con la giusta combinazione di pratiche educative appropriate, farmaci e consulenze, questi effetti indesiderati possono essere evitati.

Alcune Strategie per Adolescenti o Adulti con l’ADHD per affrontare la patologia

Quando necessario, chiedi all’insegnante o al capo di ripetere le istruzioni piuttosto che cercare di indovinare

Suddividi i lavori più ampi e complessi in compiti piccoli e semplici. Stabilisci una scadenza per ogni compito e premiati ogni volta che ne completi uno.

Ogni giorno, crea una lista di ciò che devi fare. Pianifica l’ordine migliore per eseguire ogni compito. Poi fai un elenco e usa un calendario o un’agenda per mantenerti al passo.

Lavora in un posto tranquillo. Fai una cosa alla volta. Concediti brevi pause.

Scrivi le cose che devi ricordare in un’agenda. Scrivi i differenti tipi di informazioni, come gli impegni, gli appuntamenti, i numeri di telefono, in sezioni differenti. Porta l’agenda sempre con te.

Porta con te dei post-it per ricordarti delle cose che devi fare. Appiccicali sullo specchio del bagno, sul frigorifero, nel tuo armadietto a scuola, sul cruscotto dell’auto, dovunque quel promemoria sia necessario.

Riponi gli oggetti simili insieme in un solo posto. Per esempio i cd dei videogiochi da una parte e quelli musicali da un’altra. Le fatture pagate una parte e le fatture da pagare da un’altra.

Crea delle abitudini. Preparati per andare a scuola o al lavoro alla stessa ora, nello stesso modo, ogni giorno.

Fai esercizio fisico, mangia in modo equilibrato e dormi abbastanza.


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