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Il disturbo da deficit di attenzione-iperattivitā PDF Stampa E-mail

 A chi rivolgersi | Introduzione | Capire il problema | Sintomi | Altre condizioni | Disturbi collegati | Cause | Opportunità educazionali | Trattamenti disponibili | Ricevere aiuto | Alimentare la speranza

 Immaginate di vivere in un caleidoscopio in veloce movimento, dove suoni, immagini e pensieri cambiano costantemente. Di provare noia facilmente, di non riuscire a rimanere concentrati sulle attività che bisogna completare. Di essere distratti da qualsiasi suono e stimolo visivo, la vostra mente vi trascina da un pensiero all’altro, da un‘attività all’altra. Magari siete così coinvolti in un’intricata rete di pensieri e immagini che non vi accorgete quando qualcuno parla con voi.

Per molte persone, soffrire di questi sintomi vuol dire essere affetti da un Disturbo da Deficit dell’Attenzione / Iperattività o ADHD. Queste persone possono essere incapaci di rimanere seduti e fermi, di progettare in anticipo e finire le attività che si sono iniziate, o di essere pienamente consapevoli di quello che sta accadendo loro intorno. Agli occhi dei loro familiari, compagni di classe, o colleghi di lavoro, sembrano vivere in un turbine di attività disorganizzate e frenetiche. Inaspettatamente invece (in alcuni giorni e in alcune situazioni) sembrano stare bene e ciò lascia presupporre che le persone con ADHD, in realtà, siano in grado di controllare i loro comportamenti. Come risultato, il disturbo può rovinare le relazioni interpersonali di chi ne è affetto, prosciugare le loro energie, diminuire l’autostima e arrivare a distruggere loro la vita.

L’ADHD, un tempo chiamato disfunzione cerebrale minimale o ipercinesi, è uno dei più comuni disturbi mentali nei bambini. Colpisce dal 3 al 5% dei bambini, circa 2 milioni di bambini americani. I maschi sono colpiti in proporzione due o tre volte di più delle femmine. Negli Stati Uniti, in media, almeno un bambino in ogni classe soffre di questo disturbo e ha bisogno di aiuto. Spesso l’ADHD continua nell’adolescenza e in età adulta e può interferire significativamente nella vita quotidiana, causando intense sofferenze emotive e distruggendo sogni e speranze.

Ma c’è aiuto… e speranza. Nell’ultimo decennio, gli scienziati hanno imparato molto sul decorso del disturbo e sono ora in grado di identificarlo e di trattare i bambini, gli adolescenti e gli adulti che ne soffrono. Un’ampia gamma di farmaci, terapie di modificazione comportamentale e opzioni educative sono attualmente disponibili per aiutare le persone con ADHD a focalizzare la loro attenzione, ad aumentare la loro autostima e ad acquisire nuove capacità e abilità per migliorare la qualità della vita.

Inoltre, le nuove frontiere della ricerca scientifica permettono un costante miglioramento delle diagnosi e dei trattamenti. Dato l’alto numero di bambini americani affetti da disturbo dell’attenzione, la ricerca sull’ADHD è diventata una priorità del governo degli Stati Uniti durante gli anni ’90 (la “Decade del Cervello” come definita dal Presidente e dal Congresso). Tramite queste ricerche è possibile che le basi biologiche del ADHD siano scoperte, migliorando notevolmente l’efficacia della prevenzione e del trattamento del disturbo.

Questo articolo è opera dell’Istituto Nazionale di Salute Mentale (NIMH), l’agenzia federale del governo degli Stati uniti che finanzia ricerche nazionali sul cervello e i suoi meccanismi, sulle malattie mentali e sulla salute mentale. Gli scienziati finanziati dal NIMH lavorano e studiano per comprendere le interrelazioni tra le varie regioni del cervello e le loro funzioni, e per sviluppare misure preventive e nuovi trattamenti per superare i disturbi mentali che limitano le persone a scuola, al lavoro, nel tempo libero.

Il presente articolo offre le più recenti informazioni, ricavate dalle ricerche del NIMH, sul disturbo da deficit da attenzione, le cause sottostanti e i trattamenti efficaci. Sono descritti i diversi trattamenti disponibili, le strategie per affrontare con successo il disturbo. Scoprirete cosa vuol dire soffrire di ADHD attraverso le storie di Marco, Lisa ed Enrico. Vedrete le loro prime frustrazioni, i primi passi in cerca di aiuto e le loro speranze per il futuro.

Le persone citate in questo articolo non sono reali, ma le loro storie sono rappresentative delle persone che soffrono di ADHD.

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