Quanto è potente la nostra mente? Le ultime scoperte nel campo delle neuroscienze dimostrano che il nostro potere mentale di immaginazione è straordinario.

Attraverso un buon uso della nostra immaginazione possiamo realizzare e attirare cose che mai avremmo creduto di poter concretizzare. Secondo Joel Pearson dell’Università del Nuovo Galles del Sud, la nostra capacità di vivere consapevolmente il mondo intorno a noi è stato definito uno dei processi incredibilmente enigmatici ancor oggi sotto inchiesta scientifica. Ma se ci fermiamo per un attimo e pensare a questo proposito, la nostra capacità di immaginare il mondo che ci circonda, in assenza di stimolazione da quel mondo è forse ancora più sorprendente. Con immagini mentali, siamo in grado di ‘vedere’ come le cose avrebbero potuto essere o potrebbe essere in futuro. E’ forse sorprendente, quindi, che una forte immaginazione mentale è spesso associata alla creatività. L’ Immaginazione o come viene meglio definita “Mental imagery” è importante anche quando si organizza la nostra vita giorno per giorno. Essere in grado di immaginare gli oggetti e gli scenari è una delle abilità fondamentali che ci permette di pensare con successo e pianificare eventi futuri. L’ Immaginazione mentale ci permette di, in un certo senso, correre attraverso gli occhi della nostra mente. Utilizziamo la nostra immaginazione per divertimento, per la cura dei problemi psicologici e anche per la sopravvivenza. Le immagini mentali non sono solo il prodotto di fantasticherie senza scopo. Esse intervengono anche nei complessi processi di percezione, memoria, soluzione dei problemi. Esse comportano un’interpretazione del significato dell’esperienza e la possibilità di guidare la programmazione di azioni e strategie proiettate nel futuro. All’immagine è spesso associata un’emozione, che ha origine da ricostruzioni o anticipazioni di particolari sensazioni. Il rapporto tra immagine ed emozione è bidirezionale. Infatti le immagini producono emozioni, con le concomitanti attivazioni fisiologiche e psicosomatiche, e le emozioni e gli affetti suscitano, a loro volta, attività immaginative. Tale duplice percorso è utilizzabile per conoscere più approfonditamente la realtà cognitiva ed emozionale di un soggetto ed intervenire per modificarla. L’immaginazione mentale può così essere usata per accrescere e migliorare le capacità cognitivo-emotive di ognuno, bambino o adulto che sia, nella vita quotidiana come nel lavoro, nello studio come nello sport o nella psicoterapia. Abbiamo centrato l’attenzione sull’uso dell’immaginazione creativa nei settori educativo e clinico, tradizionalmente i più aperti alle applicazioni della psicologia sperimentale. Ma anche altri settori di ricerca e di applicazione possono avvalersi proficuamente di un uso adeguato dell’immaginazione: ad esempio, la psicologia sociale, del lavoro e dell’organizzazione, l’orientamento scolastico-professionale. Per un ragazzo potersi visualizzare nella futura condizione di studio o di lavoro aumenta la motivazione e sorregge durante il lungo e difficile percorso per arrivare alla meta. Quale che sia il campo di applicazione, aspetti essenziali da sviluppare sono il gusto di rileggere e reinterpretare la realtà con l’occhio della mente, l’interesse ad usare le immagini per trovare una soluzione creativa dei problemi, per programmare le azioni, prevedere e anticipare il futuro che si vuole realizzare. In definitiva, la visualizzazione – non contrapposta alla verbalizzazione, ma con essa integrata – può essere sfruttata come mezzo per potenziare la conoscenza e la consapevolezza e per migliorare globalmente la qualità di vita. Qualsiasi uso se ne faccia dell’immaginazione essa rafforza la nostra stessa immaginazione e qualsiasi uso, ci insegna a immaginare in modo più vivido, più creativo, e a fare problem solving e decision making. L’immaginazione è la porta di un parco giochi che è grande come si può immaginare che sia.

FONTE:https://www.psychologytoday.com/