Gioco d’azzardo

Quando pensiamo a giochi di fortuna o di denaro pensiamo al gioco d’azzardo. La caratteristica di questo tipo di giochi è quella di scommettere e rischiare di perdere del denaro o degli oggetti. Molte attività fanno parte di questa categoria. Pensiamo per esempio agli apparecchi di video lotterie o alla lotteria tradizionale, al bingo, al kino, alle slot machine, al poker, alle corse di cavalli e cani e ai giochi di carte tra amici. Possiamo anche scommettere su avvenimenti sportivi come il Super Bowl o la Coppa dei Campioni.
In breve, parliamo di gioco a soldi o d’azzardo quando si tratta di una attività in cui:
  • Si scommettono soldi o oggetti
  • La scommessa è irreversibile
  • Si può vincere o perdere
  • Il risultato del gioco dipende in parte o in toto dal caso (il caso implica che sia impossibile predire o esercitare un controllo sul risultato di un evento)

Abitualmente le persone partecipano a giochi in denaro o d’azzardo allo scopo di vincere una quantità di soldi o un oggetto che desiderano. Alcuni giocano anche per il piacere o l’eccitazione che provano durante il gioco. Altri giocano per non sentirsi esclusi da un gruppo (per esempio un gruppo di colleghi che acquista biglietti della lotteria o durante una serata tra amici al Casinò). Altri ancora giocano con l’idea di migliorare la propria situazione finanziaria, di vincere una quantità di soldi sufficiente da permettere loro di modificare drasticamente lo stile di vita, andare in pensione prima, eccetera.
La dipendenza dal gioco, conosciuta anche come gioco compulsivo, rientra tra i disturbi non correlati a sostanze, sottostanti  alla categoria dei disturbi correlati a sostanze e disturbi da addiction, secondo il DSM-5. I giocatori sentono di non riuscire a controllare il loro impulso a giocare, anche se conoscono le conseguenze delle loro azioni.
Sentimenti negativi come stress, depressione, solitudine, paura, ansia possono promuovere l’impulso al gioco peggiorarlo. Dopo una dura giornata di lavoro o una discussione con un collega di lavoro o compagno/a, il tempo passato in una sala giochi o in un casinò può sembrare un’alternativa allettante. Ma ci sono metodi più salutari ed economici per gestire i momenti negativi.
Esistono quindi molteplici ragioni che possono incitare a prendere parte al gioco d’azzardo.
La maggior parte delle persone quando gioca è piuttosto realista per quanto riguarda le probabilità di vincere. Naturalmente a tutti noi è capitato di comprare un biglietto della lotteria e di sognare ciò che sarebbe accaduto se avessimo fatto il “colpo grosso”. Ci si mette ad immaginare cosa si potrebbe fare con il denaro vinto: pagare dei debiti, cambiare macchina, viaggiare, fare dei regali a familiari e amici, smettere di lavorare, eccetera.
Di solito questo periodo di sogni ad occhi aperti si interrompe quando ci ritornano in mente le probabilità reali di vincere (se prendiamo per esempio un gioco come il Super 7, famoso in Canada, le probabilità di vincere il massimo con una sola puntata sono 1 su 20.963.833 !).
Più del 90% degli abitanti del Quebec (regione del Canada dove sono state svolte moltissime ricerche sul gioco d’azzardo) hanno acquistato un biglietto della lotteria almeno una volta nella loro vita. Per la maggior parte di queste persone, scommettere nei giochi d’azzardo non pone problemi di auto controllo e la partecipazione a questi giochi non provoca conseguenze negative.
Sfortunatamente, una certa percentuale della popolazione sviluppa un problema di gioco d’azzardo eccessivo (circa il 2,1% secondo uno studio realizzato dall’equipe del Centro d’Eccellenza del Quebec per la Prevenzione e il Trattamento del gioco nel 1996).
La dipendenza dal gioco è talvolta chiamata “malattia nascosta” in quanto non sono presenti sintomi fisici evidenti come nei casi di dipendenza da sostanze quali alcol e droga. I giocatori patologici solitamente minimizzano o negano il problema. Riescono anche a nascondere il disturbo per molto tempo. Per esempio i giocatori mentono spesso o evitano accuratamente l’argomento con le persone care.
Potreste avere un problema con il gioco se:
  • sentite di dover nascondere tutto ciò che riguarda le vostre abitudini di gioco
  • avete difficoltà a controllare l’impulso al gioco
  • giocate anche se non avete soldi
  • familiari ed amici sono preoccupati per voi
Ogni giocatore ha caratteristiche uniche ed ha bisogno d un piano di trattamento personalizzato. Il passo più importante da fare è diventare consapevoli del problema. È necessario molto coraggio e molta forza per riuscire ad uscirne, soprattutto dopo aver perso molto denaro ed aver interrotto le relazioni interpersonali. È importante sapere che ci sono persone che ne sono uscite e che è possibile farlo.
La Terapia Cognitivo Comportamentale per il gioco d’azzardo patologico
La terapia cognitivo comportamentale per i problemi legati al gioco è orientata a modificare le cattive abitudini comportamentali e i pensieri disfunzionali legati al gioco. Insegna inoltre come gestire l’impulso al gioco, affrontare le emozioni negative invece di evitarle tramite il gioco, risolvere i problemi finanziari, lavorativi e relazionali causate dalla dipendenza. Lo scopo della terapia è quello di ricalibrare il cervello aiutandolo a pensare al gioco in modo diverso. Una variante della terapia cognitivo comportamentale utilizzata per trattare il gioco d’azzardo patologico, come anche il DOC, è il “Programma dei quattro gradini” ideato da Schwartz. L’obiettivo è di cambiare i pensieri e le credenza legate al gioco in quattro passi:
  1. Ridefinire;
  2. Riattribuire;
  3. Rifocalizzare;
  4. Riconsiderare.
Vedere un terapeuta non è segno di debolezza o incapacità a gestire il problema. La terapia è fatta per coloro che sono in grado di riconoscere di avere un problema. Può fornire gli strumenti e il sostegno adeguato per rimodellare i propri pensieri e vivere meglio la propria esistenza.