- Professore di Psicologia Generale, Università IULM, Milano
- Coordinatore del Dottorato Interazioni Umane, Università IULM, Milano
- Condirettore Scientifico della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia (autorizzata dal MIUR) Human Research in collaborazione con la Società Austriaca di Terapia del Comportamento (OGVT)
- Direttore Scientifico della Scuola di Specializzazione (autorizzata dal MIUR) in Psicoterapia Comportamentale e Cognitiva, specialistica per l’infanzia e l’adolescenza, Humanitas -sede di Milano.
- Direttore Scientifico del programma di master in Applied Behavior Analysis "L'analisi del comportamento: aspetti teorico-metodologici e applicazioni al disturbo autistico" (approvato dal Behavior Analyst Certification Board Inc. USA)
- Presidente di IESCUM, the Italian chapter of ABA International
- Trustee of the Cambridge Center for Behavioral Studies
- Vincitore del Premio Internazionale per lo sviluppo dell’analisi del comportamento da parte della Society for the Advancement of Behavior Analysis (SABA)
- Past President dell’Associazione Italiana di Analisi e Modificazione del Comportamento (AIAMC)
- Past President dell’European Association for Behaviour and Cognitive Therapies (EABCT).
- Co-editor della Serie di Psicologia, McGraw-Hill Italia
- Co-editor della serie GEA Vannini Editrice
- Associate Editor di American Journal of Mental Retardation, ed. it
- Associate Editor, Mexican Journal of Behavior Analysis
- Editor italiano, Acta Comportamentalia.
- Advisory Board, The Behavior Analyst.
- Responsabile Scientifico della sezione di Psicologia dell’AJMR ed. it.
- Comitato scientifico, Psicoterapia Comportamentale e Cognitiva
- Ha fatto parte del tavolo sull'Autismo istituito dal Ministro Livia Turco
- Fa parte del tavolo scientifico-tecnico sull'Autismo istituito dalla Regione Emilia-Romagna
Pubblicazioni recenti nel settore dell’analisi comportamentale con particolare riferimento alle disabilità evolutive:
Moderato, P. (2006). Interazioni umane . 2° Edizione. Milano: McGraw-Hill.
Moderato, P., Presti, G., Chase, P.N. (2002). Pensieri, parole, comportamento. Un’analisi funzionale delle relazioni linguistiche. Milano: McGraw-Hill.
Anchisi, R., Dessy, M.G., Moderato, P. (1997). Analisi e terapia del comportamento nell’infanzia e nell’adolescenza. Torino: Cortina.
Moderato, P., Moderato, L. (2007). Intelligenza e ritardo mentale. Problemi aperti e possibili soluzioni. American Journal on Mental Retardation (ed .it) 5, 2, 186-193
Moderato, P., Presti, G. (2006) Behaviorism and the science of behavior: its development in Italy International Journal of Psychology 41, 6, 480-485
Cavagnola, R., Moderato, P., Leoni, M., (2005) Autismo: che fare. Brescia: Vannini Editrice
Moderato, P. e Presti, G. (2005). What is the purpose of a new behaviourally based dynamic developmental theory of ADHD? The perspective of the educational psychologist. Behavioral and Brain Sciences 2005; 28(3): 435-436.
Moderato P. (2004) Autismo e disturbi generalizzati dello sviluppo (D.Cohen e F. Volkmar eds). Presentazione dell’edizione Italiana. Brescia: Vannini Editrice
Gentile, R. Moderato, P. Presti, G. (2004). Acquisizione di richieste funzionali nella sindrome autistica. Autismo e disturbi dello sviluppo, vol. 2, n° 2, Maggio 2004. (pp. 247- 266
Giuberti, V. Pellegri E, Moderato, P (2004). L’utilizzo delle storie sociali in soggetti con disturbi dello spettro artistico. Autismo e disturbi dello sviluppo, vol. 2, n° 3, Ottobre 2004. (pp. 247- 266)
Moderato, P. (2003). L’efficacia degli interventi terapeutici: la ricerca. In T. Lomascolo, A. Vaccaro, S. Villa, (Eds.) Autismo: modelli applicativi nei servizi. . Brescia: Vannini Editrice
Presti, G., Moderato, P., R. Gentile Chase, P.N. (2002).Le relazioni verbali: analisi e caratteristiche funzionali. In P. Moderato, G. Presti, P.N. Chase (Eds.) Pensieri, parole, comportamento. Un’analisi funzionale delle relazioni linguistiche. Milano: McGraw-Hill.
Moderato, P. (2001). Analisi del comportamento. In S. Borgo, G. della Giusta, L. Sibilia (Eds.) Dizionario di psicoterapia cognitivo-comportamentale. Milano: McGraw-Hill.
Moderato, P. (2001). Comportamentismo. In S. Borgo, G. della Giusta, L. Sibilia (Eds.) Dizionario di psicoterapia cognitivo-comportamentale. Milano: McGraw-Hill.



Giustina V. 1° anno (2010) Ciò che mi ha spinta a scegliere di iscrivermi ad una scuola post-universitaria ad indirizzo cognitivo comportamentale
Michela A. 2° anno (2010) Ho scelto questa scuola perchè dopo anni passati a studiare la teoria, cercavo una scuola pratica
Stefania M. 3° anno (2010) Dopo anni di Università dove sentivo che stavo imparando tanta teoria ma zero pratica, cercavo una scuola che mi insegnasse
Sonya S. 4° anno (2010) Tutti sappiamo leggere. Le informazioni su come si può fare terapia, su come gestire i colloqui
Nicoletta R. 1° anno (2010) Avevo sentito parlare bene del Watson da una mia collega di Genova dell'Ospedale Gaslini
Marinella M. 4° anno (2010) Durante il tirocinio post-lauream all'Ausiliatrice ho iniziato a conoscere l'approccio
Vittoria C. 1° anno (2010) Ho scelto questa scuola perchè si avvicina in modo particolare alle mie esigenze
Michela V. 1° anno (2010) "Ho scelto questa scuola in primis per il suo indirizzo cognitivo comportamentale, che da molti studi risulta essere il più efficace
Maura M. 1° anno (2010) Fin dal colloquio di ammissione mi sono trovata a mio agio perché in nessun momento mi sono sentita giudicata
Laura G. 1° anno (2010) Ho scelto una scuola cognitivo comportamentale perché penso che sia l'approccio terapeutico
Valentina Z. 1° anno (2010) "Ho scelto l'approccio Cognitivo Comportamentale innanzitutto perché è una terapia di breve durata
Francesca V. 1° anno (2010) Di seguito riporto il motivo per cui ho scelto questa (fantastica) scuola
Paola G. 4° anno (2009) La mia scelta dell'Istituto Watson è scaturita da un' attenta analisi del mio orientamento già pregresso
Enrico P. 4° anno (2010) La scelta, per la mia formazione come psicoterapeuta, della scuola cognitivo comportamentale
Laura F. 3° anno (2010) Un approccio alla psicoterapia e alla gestione delle relazioni sociali: un allenamento alla vita.
Valentina N. 3° anno (2010) Ho iniziato con entusiasmo questa scuola perché non vedevo l'ora di imparare finalmente come fare questa professione
Francesca M. 3° anno (2010) Ho scelto l'approccio cognitivo comportamentale perché pratico, concreto
Alessandra S. 3° anno (2010) Ho scelto l'approccio cognitivo comportamentale perché non ho mai subito il fascino della psicoanalisi.
Andrea L. 3° anno (2010) Ho scelto una scuola cognitivo comportamentale perché volevo la sicurezza di tecniche solide e affidabili
Julia G. 3° anno (2010) Dato che l'università che ho fatto in Germania insegna soprattutto l'approccio cognitivo comportamentale
Ilenia P. 3° anno (2010) Ho scelto questa scuola per il tipo di indirizzo. Avevo l'idea che fosse più scientifico, più pratico, più "concludente"
Laura P. 3° anno (2010) Dopo avere precedentemente frequentato qualche mese una scuola di specializzazione di altro tipo,
Irene A. 3° anno (2010) Ho scelto l'indirizzo cognitivo comportamentale perché avendo frequentato l'università a Padova
Andrea Z. 3° anno (2010) Ho scelto l'approccio cognitivo comportamentale perché ritengo sia quello migliore per la terapia




