Psicologa Psicoterapeuta cognitivo comportamentale
Terapeuta EMDR
Dati anagrafici
- Nata il 12 Agosto 1971 a Mazzarino (CL)
- Coniugata
- Madre di tre bambini
Istruzione
- 2009 Abilitazione come Terapeuta EMDR
- 2005 Conseguita specializzazione quadriennale in Psicoterapia Cognitiva Comportamentale con Votazione 50/50 e lode presso l’Istituto Watson di Torino
- 1997 Superato esame di stato
- 10/11/1997 iscrizione all’albo dell’ordine degli psicologi della Regione Piemonte N. 2036
- 1996 Laureata, in corso, in Psicologia Clinica, con Votazione 110/100 e lode
Esperienze lavorative
- Consulente presso la Scuola Media “Enrico Fermi” di Orbassano per attività di formazione e potenziamento degli studenti all’interno della classe: comunicazione assertiva e sessualità
- Docente presso lo CSEA di Torino: master tecniche comportamentali area handicap
- Docente presso l’Istituto Watson di Torino
- Dal 2006 Psicologo-Psicoterapeuta Libero professionista per Adulti adolescenti e bambini
- Dal 2005 Consulente presso l’Istituto Watson, in qualità di psicologa psicoterapeuta per terapie individuali e di gruppo
- Condotto gruppi di formazione rivolti agli insegnanti sui disturbi specifici dell’apprendimento scolastico e sulle tecniche comportamentale per l’analisi e modificazione del comportamento
- Organizzato e condotto gruppi sulle tecniche di vendita, assertività, rilassamento e pensiero positivo
- Attività di ricerca
Aricoli scritti
U. Albert, G.Maina, M. Narduzzo, S. Rigardetto, F. Bogetto La terapia cognitivo-comportamentale del disturbo di panico: modelli di riferimento e tecniche. Psichiatria e Psicoterapia Vol XXIV, N.2, giugno 2005Trattamento del disturbo di panico con terapia cognitivo-comportamentale di gruppo, in un Servizio di igiene mentale. M. Narduzzo, G. De Marzi, V. Sapuppo. In fase di pubblicazione.



Giustina V. 1° anno (2010) Ciò che mi ha spinta a scegliere di iscrivermi ad una scuola post-universitaria ad indirizzo cognitivo comportamentale
Michela A. 2° anno (2010) Ho scelto questa scuola perchè dopo anni passati a studiare la teoria, cercavo una scuola pratica
Stefania M. 3° anno (2010) Dopo anni di Università dove sentivo che stavo imparando tanta teoria ma zero pratica, cercavo una scuola che mi insegnasse
Sonya S. 4° anno (2010) Tutti sappiamo leggere. Le informazioni su come si può fare terapia, su come gestire i colloqui
Nicoletta R. 1° anno (2010) Avevo sentito parlare bene del Watson da una mia collega di Genova dell'Ospedale Gaslini
Marinella M. 4° anno (2010) Durante il tirocinio post-lauream all'Ausiliatrice ho iniziato a conoscere l'approccio
Vittoria C. 1° anno (2010) Ho scelto questa scuola perchè si avvicina in modo particolare alle mie esigenze
Michela V. 1° anno (2010) "Ho scelto questa scuola in primis per il suo indirizzo cognitivo comportamentale, che da molti studi risulta essere il più efficace
Maura M. 1° anno (2010) Fin dal colloquio di ammissione mi sono trovata a mio agio perché in nessun momento mi sono sentita giudicata
Laura G. 1° anno (2010) Ho scelto una scuola cognitivo comportamentale perché penso che sia l'approccio terapeutico
Valentina Z. 1° anno (2010) "Ho scelto l'approccio Cognitivo Comportamentale innanzitutto perché è una terapia di breve durata
Francesca V. 1° anno (2010) Di seguito riporto il motivo per cui ho scelto questa (fantastica) scuola
Paola G. 4° anno (2009) La mia scelta dell'Istituto Watson è scaturita da un' attenta analisi del mio orientamento già pregresso
Enrico P. 4° anno (2010) La scelta, per la mia formazione come psicoterapeuta, della scuola cognitivo comportamentale
Laura F. 3° anno (2010) Un approccio alla psicoterapia e alla gestione delle relazioni sociali: un allenamento alla vita.
Valentina N. 3° anno (2010) Ho iniziato con entusiasmo questa scuola perché non vedevo l'ora di imparare finalmente come fare questa professione
Francesca M. 3° anno (2010) Ho scelto l'approccio cognitivo comportamentale perché pratico, concreto
Alessandra S. 3° anno (2010) Ho scelto l'approccio cognitivo comportamentale perché non ho mai subito il fascino della psicoanalisi.
Andrea L. 3° anno (2010) Ho scelto una scuola cognitivo comportamentale perché volevo la sicurezza di tecniche solide e affidabili
Julia G. 3° anno (2010) Dato che l'università che ho fatto in Germania insegna soprattutto l'approccio cognitivo comportamentale
Ilenia P. 3° anno (2010) Ho scelto questa scuola per il tipo di indirizzo. Avevo l'idea che fosse più scientifico, più pratico, più "concludente"
Laura P. 3° anno (2010) Dopo avere precedentemente frequentato qualche mese una scuola di specializzazione di altro tipo,
Irene A. 3° anno (2010) Ho scelto l'indirizzo cognitivo comportamentale perché avendo frequentato l'università a Padova
Andrea Z. 3° anno (2010) Ho scelto l'approccio cognitivo comportamentale perché ritengo sia quello migliore per la terapia




