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Disfunzioni sessuali

Sommario

Disfunzioni sessuali - cause

Le disfunzioni sessuali possono avere una causa fisica o psicologica. Nella maggior parte dei casi l’origine è psicologica, ma è sempre opportuno escludere eventuali cause organiche rivolgendosi ad esperti quali ginecologo, andrologo, urologo.

In ogni caso comunque la persona che soffre di problemi sessuali vive una condizione di disagio e stress. I problemi nell'ambito della vita sessuale possono causare ansia, frustrazione e depressione. Questi problemi psicologici presentano sintomi quali insonnia, difficoltà di concentrazione, irritabilità, ecc. La vita sentimentale e familiare della persona risente direttamente di questa situazione.

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Disfunzioni sessuali - sintomi

Secondo il DSM IV (il sistema di classificazione dell'American Psychiatric Association ) i disturbi sessuali sono circa una dozzina. Per essere diagnosticati come "disturbi" devono creare notevole stress o difficoltà nelle relazioni interpersonali.
Vediamo una breve rassegna di questi disturbi e dei loro sintomi principali.

  • Disturbo da desiderio sessuale ipoattivo. Insufficienza o assenza di fantasie sessuali e del desiderio di attività sessuale non attribuibile a depressione o altra condizione fisica o psicologica.
  • Disturbo da avversione sessuale. Avversione e attivo evitamento del contatto sessuale genitale con un partner sessuale.
  • Disturbo dell'eccitazione sessuale femminile. Persistente o ricorrente incapacità di raggiungere, o di mantenere fino al completamento dell'attività sessuale, un'adeguata risposta di eccitazione sessuale con lubrificazione-tumescenza
  • Disturbo maschile dell'erezione. Persistente o ricorrente incapacità di raggiungere, o di mantenere fino al completamento dell'attività sessuale, un'adeguata erezione.
  • Disturbo dell'orgasmo femminile. Persistente o ricorrente ritardo, o assenza, dell'orgasmo dopo una fase normale di eccitazione sessuale. Il clinico deve tenere in considerazione l'età della paziente, le esperienze sessuali precedenti e l'adeguatezza della stimolazione sessuale.
  • Disturbo dell'orgasmo maschile. Persistente o ricorrente ritardo, o assenza, dell'orgasmo dopo una fase di normale eccitazione sessuale. Il clinico deve tenere in considerazione l'età del paziente, le esperienze sessuali precedenti e l'adeguatezza della stimolazione sessuale
  • Eiaculazione precoce. Persistente o ricorrente insorgenza di orgasmo ed eiaculazione a seguito di minima stimolazione sessuale prima, durante, o subito dopo la penetrazione, e prima che il soggetto lo desideri. Il clinico deve tenere conto dei fattori che influenzano la durata della fase di eccitazione, come l'età, la novità del partner sessuale o della situazione e la recente frequenza dell'attività.
  • Dispareunia (non dovuta ad una condizione medica generale). Dolore genitale associato al rapporto sessuale. Nelle donne non è dovuta a vaginismo o scarsa lubrificazione. Sia nelle donne, sia negli uomini non è dovuta all'uso o abuso di farmaci e sostanze stupefacenti.
  • Vaginismo. Ricorrente o persistente contrazione involontaria dei muscoli perineali che circondano il terzo esterno della vagina quando si tenta la penetrazione vaginale con pene, dita, tamponi o speculum. Non è attribuibile ad altre condizioni fisiche. Può essere di lunga durata o recente, generalizzato a tutti i rapporti sessuali o limitato ad alcuni partner o situazioni.
  • Disfunzioni sessuali secondarie. Disfunzione dovuta ad una malattia, (per esempio ipotiroidismo), ad una condizione psicologica (per esempio depressione) all'uso di farmaci (per esempio fluoxetina).
  • Parafilie. Esibizionismo (esposizione dei genitali ad estranei). Feticismo (trovare erotici oggetti inanimate, come mutandine, ecc.). Pedofilia (attività sessuale con bambini prepuberi). Frotteurismo (toccare e lo strofinarsi contro una persona non consenziente. Il comportamento di solito si manifesta in posti affollati). Masochismo sessuale (comporta l'atto reale, non simulato, di essere umiliato, percosso, legato, o di essere fatto soffrire in altro modo). Sadismo sessuale (azioni reali, non simulate, in cui il soggetto ricava eccitazione sessuale dalla sofferenza psicologica o fisica inclusa l'umiliazione della vittima). Feticismo di travestimento (l'indossare da parte di un uomo l'abbigliamento di una donna. In molti o nella maggior parte dei casi, l'eccitamento sessuale è prodotto dall'associarsi di pensieri o di immagini della persona che si vede come una femmina). Voyeurismo (comporta l'atto di osservare soggetti che non se l'aspettano, di solito estranei, mentre sono nudi, si spogliano, o sono impegnati in attività sessuali. L'atto di guardare furtivamente, sbirciare ha lo scopo di ottenere l'eccitazione sessuale, e di solito non viene ricercata alcuna attività sessuale con la persona osservata).
  • Disturbo dell'identità di genere. Ha due componenti, che devono essere entrambe presenti per fare diagnosi. Deve essere evidente una intensa e persistente identificazione col sesso opposto, che è il desiderio di essere, o l'insistenza sul fatto di essere, del sesso opposto (Criterio A). L'identificazione con l'altro sesso non deve essere solo un desiderio per qualche presunto vantaggio culturale derivante dall'appartenenza al sesso opposto. Inoltre deve esserci prova di un persistente malessere riguardo alla propria assegnazione sessuale, oppure un senso di estraneità riguardo al ruolo di genere del proprio sesso (Criterio B). La diagnosi non va fatta se il soggetto ha una concomitante condizione fisica intersessuale (per es., sindrome parziale di insensibilità agli androgeni o iperplasia surrenale congenita) (Criterio C). Per fare la diagnosi deve esservi prova di un disagio significativo sul piano clinico, oppure di compromissione dell'area sociale, lavorativa, o di altre aree importanti del funzionamento (Criterio D). Può presentarsi nell'infanzia, nell'adolescenza o nell'età adulta (Green, 1985). Si pensava che le cause comprendessero condizionamenti psicologici anomali, ma l'identità sessuale è determinate in maniera più profonda da cause cerebrali di tipo organico (come suggerito dal lavoro di Swaab), piuttosto che dall'ambiente circostante post natale

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Disfunzioni sessuali - trattamento

La conoscenza del rapporto di coppia e delle eventuali criticità, così come la conoscenza del proprio corpo da parte di entrambi i partner sono la base essenziale quando si decide di iniziare un trattamento per disturbi sessuali. Le prime sedute di solito sono dedicate proprio alla descrizione di questi aspetti.

La terapia non sempre si svolge in coppia, alcune persone senza una relazione stabile o partner fissi, possono decidere di affrontare questo tipo di lavoro su di sé.

Nell’ambito delle strategie di risoluzione dei problemi sessuali, i metodi ideati dai sessuologi William Masters e Virginia Johnson sono in assoluto i più efficaci e utilizzati nella terapia cognitivo comportamentale. Si tratta di esercizi che vengono insegnati a chi soffre di problemi molto comuni e diffusi quali: eiaculazione precoce, impotenza, dolore alla penetrazione, anorgasmia.


Le abilità da acquisire rientrano in una visione degli atti sessuali più vicina all’arte, che al semplicistico istinto, peraltro poco efficace dato che ognuno di noi è diverso, ha esigenze particolari e gusti specifici. È importante per esempio imparare tecniche di rilassamento e autocontrollo, esercizi per potenziare i muscoli che circondano gli organi sessuali per renderne maggiormente consapevole l’utilizzo durante i rapporti, esercizi di focalizzazione sensoriale per imparare a concentrarsi sulle sensazioni piuttosto che sulla prestazione.

Aspetto assolutamente non secondario sarà la contemporanea ristrutturazione cognitiva su credenze e insegnamenti spesso errati e disfunzionali circa il sesso e i ruoli sessuali di maschi e femmine.


Per qualsiasi ulteriore informazione o dettaglio, potete contattare i professionisti dell’istituto Watson.

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