Un Disturbo di Personalità è una condizione che  influenza pensieri, emozioni e comportamenti.
Dal momento che spesso, pensieri e comportamenti sono automatici o appaiono naturali,  chi ha un disturbo di personalità può non essere consapevole di avere un problema. Per questo, può manifestare la tendenza di incolpare gli altri per le difficoltà che incontra, compromettendo le proprie relazioni interpersonali.
Le quattro caratteristiche distintive dei disturbi di personalità sono:
1. Modalità di pensiero disfunzionale
2. Difficoltà nella regolazione delle emozioni
3. Eccessivo o mancato controllo degli impulsi
4. Difficoltà interpersonali
Queste quattro caratteristiche possono essere riscontrate con diverse combinazioni all’interno dei 10 disturbi di personalità identificati dal DSM 5 (APA 2013). Ciascun disturbo ha comunque delle caratteristiche peculiari che lo distinguono dall’altro.
Per ricevere una diagnosi è necessario che la persona incontri un definite numero di criteri stabiliti, e che I sintomi creino problemi nel funzionamento personale, sociale e lavorativo.
I 10 disturbi di personalità possono essere raggruppati in tre cluster distintivi:
Cluster A (il gruppo “strano, eccentrico”)
Il Cluster A racchiude i disturbi di personalità:

Le caratteristiche comuni ai disturbi di questo cluster sono disagio sociale e isolamento.

Cluster B (il gruppo “drammatico, emotivo, scostante”)

Il Cluster B racchiude i disturbi di personalità:
Le caratteristiche comuni ai disturbi di questo  cluster sono difficoltà nel controllo degli impulsi e nella regolazione delle emozioni
 
Cluster C (il gruppo “ansioso, timoroso”)
Il Cluster C racchiude i disturbi di personalità:
Questi tre disturbi di personalità sono accomunati da elevati livelli di ansia.
Può accadere che una persona riceva diagnosi di più disturbi di personalità. Le ricerche dimostrano che è probabile che disturbi appartenenti allo stesso cluster coesistano (Skodol, 2005).
In queste pagine vedremo quali sono le caratteristiche principali dei cluster e dei disturbi di personalità che ad essi appartengono.
La terapia cognitivo comportamentale (TCC) si basa sull’idea che il modo in cui percepiamo o interpretiamo le situazioni determina il modo in cui reagiamo alle stesse. Allo stesso modo, le nostre azioni influiscono sui pensieri e le emozioni – ovvero sulla propria esperienza interna.  Lo psicoterapeuta cognitivo comportamentale aiuta il paziente a modificare le modalità di pensiero disfunzionali e i comportamenti associati.

Le ricerche hanno dimostrato l’efficacia della Terapia Dialettico Comportamentale (DBT) nel trattamento dei disturbi di personalità, in particolare del disturbo di personalità borderline.

Un altro protocollo di trattamento largamente utilizzato nel trattamento cognitivo comportamentale dei disturbi di personalità è la Schema Therapy ideata dal dottor Jeffrey Young.