Depressione

Sentirsi un po’ giù di tanto in tanto fa parte della vita.

Ma quando il senso di vuoto e disperazione riempie le giornate senza accennare ad andarsene potrebbe essere un problema di depressione.


A differenza della temporanea tristezza, l’abbattimento dovuto alla depressione rende difficile affrontare la vita di tutti i giorni e ci fa perdere la capacità di provare piacere e soddisfazione per le cose un tempo apprezzate. Gli hobby e gli amici non interessano più come al solito, vi sentite continuamente esausti e la sola idea di dover affrontare la giornata diventa intollerabile.

La depressione è causata da una combinazione di fattori biologici, psicologici e sociali. In altre parole, le scelte di vita, le relazioni e le abilità di far fronte alle difficoltà e allo stress hanno un ruolo analogo a quello della genetica.

In ogni caso certi fattori di rischio rendono alcune persone più vulnerabili di altre alla depressione.

  • Solitudine
  • Mancanza di supporto sociale
  • Recenti esperienze di vita stressanti
  • Storia familiare di depressione
  • Problemi coniugali o relazionali
  • Difficoltà economiche
  • Traumi o abusi nell’infanzia
  • Abuso di alcool o droghe
  • Disoccupazione o sotto occupazione
  • Problemi di salute o dolore cronico

Quando si è depressi ogni cosa perde di valore e tutto sembra privo di significato, ma con l’aiuto e il supporto adeguato si può riuscire a stare meglio. Prima di tutto però dovete comprendere cos’è la depressione, imparare a riconoscere i suoi segni, i sintomi, le cause e i trattamenti più efficaci. Questo è il primo passo per superare il problema.

Ogni anno milioni di adulti soffrono di un disturbo depressivo. Il costo economico per far fronte a questa malattia è alto, ma il costo della sofferenza umana non può essere stimato. I disturbi depressivi spesso interferiscono col normale funzionamento nei vari ambiti di vita e causano dolore e sofferenza non solo a chi ne è affetto, ma anche a chi si prende cura di loro. Depressioni gravi possono distruggere la vita di tutta la famiglia, così come della persona ammalata. Ma buona parte di questa sofferenza non è necessaria.

Il modo in cui la Depressione si manifesta varia da persona a persona, ma è possibile individuare alcuni sintomi comuni. E’ importante sottolineare che ciascuno di noi può provare gli stessi sintomi in momenti di tristezza o sconforto.

Più questa condizione risulta essere intensa, frequente e persistente nel tempo, più è probabile che sia presente un quadro depressivo.

  • Ruminazione.
    La ruminazione è un processo di pensiero circolare in cui ritornate sulle stesse cose ancora e ancora. Spesso il fulcro dei pensieri è quanto state male o il dubbio che possiate mai sentirvi diversamente e stare meglio. Concentrare la vostra attenzione su quanto vi sentite depressi, vi conduce ad essere ancora più depressi
  • Sensazione di disperazione e impotenza.
    Una prospettiva piuttosto desolante, niente mai potrà migliorare e non c’è niente che possiate fare per cambiare la situazione.
  • Perdita di interesse nelle attività quotidiane.
    Nessun interesse o capacità di godere degli hobby, dei vostri piatti preferiti, delle occasioni sociali o dei rapporti sessuali.
  • Cambiamenti nell’appetito e nel peso.
    Significativa e progressiva perdita o aumento di peso, cambiamenti in percentuale del 5% del peso corporeo nell’arco di un mese.
  • Cambiamenti nel ciclo sonno/veglia.
    Possono manifestarsi insonnia, specialmente risvegli nelle prime ore del mattino, o ipersonnia, la tendenza a dormire molte ore di seguito.
  • Agitazione psicomotoria o movimenti rallentati.
    Sensazioni di iperattività e agitazione, o affaticamento e “mollezza”.
  • Perdita di energie.
    Sentirsi continuamente affaticati e svuotati fisicamente. Anche le più piccole incombenze diventano insostenibili e richiedono molto tempo per essere portate a termine.
  • Auto svalutazione.
    Intensi sentimenti di inutilità, scarso valore e colpa. Autocritiche severe in relazione a errori e mancanze percepite come gravi e irrimediabili.
  • Problemi di concentrazione.
    Difficoltà nel focalizzare l’attenzione, prendere decisioni o ricordare le cose.
La maggior parte delle persone con una malattia depressiva non cerca una cura, nonostante la maggior parte di loro possano essere aiutati, anche chi soffre di una depressione estremamente grave. Grazie ad anni di ricerche fruttuose, oggi ci sono terapie farmacologiche e psicologiche, come quella Cognitivo Comportamentale, che producono notevoli miglioramenti.

Un disturbo depressivo è una malattia che coinvolge il corpo e la mente. Influenza il modo in cui una persona mangia e dorme, i sentimenti che prova verso se stessa e il modo di vedere le cose. Un disturbo depressivo non è come uno stato d’animo triste passeggero. Non è un segno di debolezza o una condizione che può essere superata solo desiderandolo o volendolo. Le persone con una malattia depressiva non possono semplicemente “tirarsi su da soli” e stare meglio. Senza un trattamento, i sintomi possono durare per settimane, mesi o anni.

Trattamenti appropriati, in ogni caso, possono aiutare la maggior parte delle persone che soffrono di questo disturbo.

Fermare le ruminazioni prima che loro fermino voi

Ci sono diversi “trucchetti” che possono aiutarvi a fermare il processo ruminativo. Provate qualcuno di questi:

Tenetevi occupati. Forse una delle più efficaci strategie che potete adottare è tenere occupato il vostro corpo e la vostra mente con qualcosa di esterno a voi stessi. Se siete completamente assorbiti in un’attività sarà difficile essere presi dalle ruminazioni. Queste attività comprendono fare i lavori di casa con la radio accesa per tenere la vostra attenzione lontano dai pensieri, fare una telefonata, navigare in Internet, andare a fare commissioni, portare il cane a fare una passeggiata e così via.

Allenatevi. Intensi esercizi aerobici possono esorcizzare questo processo di pensieri intossicanti. Assicuratevi di fare esercizio durante il giorno o al mattino presto perché fare attività fisica troppo vicino all’ora di andare a dormire può disturbare il sonno.

Alzatevi e uscite. Le ruminazioni sono più difficili quando siete fuori di casa o in compagnia di altre persone. Se vi siete accorti di essere più sensibili alle ruminazioni in certe ore della giornata, pianificate delle attività proprio in quei momenti.

Lasciate scorrere i vostri pensieri. Fate pratica nel lasciar scorrere i vostri pensieri negativi semplicemente osservandoli come le immagini sullo schermo della televisione. Non andate dietro ai pensieri negativi, non giudicateli e non cercate di rispondere alle domande che vi vengono in mente. Accettate semplicemente la loro esistenza e lasciateli scivolare via. Il protocollo MCBT Terapia Cognitiva Basata sulla Mindfulness si è dimostrato valido nella prevenzione delle ricadute nella depressione. La grande mole di dati raccolti ha fatto si che attualmente il protocollo MBCT sia il trattamento che le linee guida NICE consigliano nei casi in cui una persona abbia sperimentato due o più episodi depressivi.

Diventate bravi a ridirezionare la vostra attenzione. Potete rafforzare i muscoli della vostra attenzione e concentrarvi volontariamente su cose meno deprimenti. Provate il training di concentrazione sul compito, un metodo per occuparsi degli aspetti dell’ambiente esterno in modo da interrompere con successo le ruminazioni.

Siate scettici. I vostri pensieri depressivi sono sintomo della vostra depressione, quindi cercate di prenderli “con le pinze”, cum grano salis come dicevano i latini. Potete resistere all’urgenza di ruminare sui vostri pensieri depressivi decidendo che non sono né veri, né importanti.

Fonti

“Benessere della mente per negati” edizioni Oscar Mondadori
Istituto Watson per Helpguide e Rotary International

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